Sovescio-9

Concimazione e fertilizzazione

Sovescio-9

Il sovescio è un'antica tecnica rustica che ritorna attuale, per incrementare la fertilità biologica del cuore.

di Redazione

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Sovescio-9

E' un' antica tecnica agricola che è tornata attuale, allo scopo di incrementare la biologica fertilità del suolo. Si tratta del metodo del sovescio consistente nella semina di una coltura erbacea di durata breve (erbaio) non indirizzato alla raccolta del prodotto, bensì di sotterrarne la massa verde allo scopo di fertilizzare la successiva coltura o il frutteto nel quale è stato seminato. Il sotterramento di erbai di leguminose invernali come la favetta, si possono apportare al terreno buone quantità di azoto. Tuttavia il sovescio, chiamato anche concime verde, può essere anche effettuato con la semina di graminacee, di crucifere e specie erbacee varie. Le radici di un erbaio, col loro grande sviluppo, sono in grado di lavorare lo strato di suolo esplorato (che cambia in base alla specie), ne incrementano la porosità e aumentano la capacità di ritenzione idrica. Le radici succhiano i macro e microelementi che si trovano nel terreno anche ad una certa profondità e li mettono nella disponibilità delle culture successive con forme assimilabili con facilità; peraltro, nell'ipotesi in cui si usano le leguminose, che ritendono l’azoto dell'atmosfera nei tubercoli radicali, si ha pure una 'concimazione' azotata a disposizione delle colture successive. L’apporto di una sostanza organica agevolmente fermentescibile dopo l’interramento di piante verdi facilita la crescita e l'azione dei microrganismi del terreno.

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Domande frequenti

  • Cos'è il sovescio e qual è il suo scopo principale?
    Il sovescio, noto anche come concime verde, è una tecnica agricola antica ma ancora molto attuale. Consiste nella semina di colture erbacee a ciclo breve (erbai) che non vengono raccolte per il consumo umano o animale. Lo scopo principale è interrare la biomassa vegetale verde per arricchire il suolo. Questo processo aumenta la fertilità biologica, migliora la struttura del terreno e fornisce nutrienti essenziali alle colture successive, agendo come un fertilizzante naturale e sostenibile.
  • Quali tipi di piante si utilizzano comunemente per il sovescio?
    Per il sovescio si impiegano diverse famiglie botaniche, a seconda degli obiettivi specifici. Le leguminose, come la favetta, sono particolarmente preziose perché fissano l'azoto atmosferico grazie ai batteri nei tubercoli radicali, arricchendo il suolo di questo elemento fondamentale. Si utilizzano inoltre graminacee, crucifere e varie specie erbacee. La scelta dipende dalla necessità di migliorare specifiche caratteristiche del terreno o di fornire diversi tipi di nutrienti alle colture future.
  • Come influenzano le radici degli erbai la struttura del suolo?
    Le radici degli erbai da sovescio svolgono un ruolo meccanico ed ecologico cruciale. Grazie al loro ampio sviluppo, lavorano fisicamente gli strati di suolo esplorati, aumentando la porosità e migliorando l'aerazione. Inoltre, incrementano la capacità del terreno di trattenere l'acqua, riducendo il rischio di siccità. Le radici agiscono come pompe naturali, prelevando macro e microelementi dalle profondità e rendendoli disponibili in forma assimilabile per le colture successive attraverso la decomposizione.
  • Qual è il vantaggio specifico dell'uso di leguminose nel sovescio?
    L'utilizzo di leguminose, come la favetta, offre un vantaggio unico: la concimazione azotata. Queste piante hanno la capacità di assorbire l'azoto dall'atmosfera e immagazzinarlo nei tubercoli radicali tramite una simbiosi batterica. Quando la pianta viene interrata, questo azoto viene rilasciato nel terreno in forme facilmente assimilabili dalle colture successive. Questo riduce la necessità di fertilizzanti chimici esterni e migliora significativamente la fertilità biologica del suolo.
  • Cosa succede al suolo dopo l'interramento della massa verde?
    Dopo l'interramento, la massa verde delle piante da sovescio diventa una sostanza organica facilmente fermentescibile. Questa materia prima stimola fortemente l'attività e la crescita dei microrganismi benefici presenti nel terreno. L'aumento dell'attività microbiologica accelera i processi di decomposizione, liberando nutrienti gradualmente e migliorando la struttura complessiva del suolo. Il risultato è un ecosistema terrestre più sano, vitale e pronto per sostenere le colture agricole o orticole successive.

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