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Giocare all'aperto

Giocare a nascondino

Quando dei bambini si ritrovano in uno spazio aperto, e non hanno un pallone o una bicicletta, il primo gioco che gli viene in mente di praticare è senz’altro il nascondino

di Redazione

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nascondino

Quando dei bambini si ritrovano in uno spazio aperto, e non hanno un pallone o una bicicletta, il primo gioco che gli viene in mente di praticare è senz’altro il nascondino. Si tratta di uno dei giochi più classici e divertenti, adatto ai piccoli ma coinvolgente per tutte le età. Funziona così: un bambino (due quando i giocatori sono tanti) si copre gli occhi al muro e conta generalmente fino a venti; nel frattempo il resto del gruppo corre a nascondersi nel miglior modo possibile, ed in maniera tale da poter fare “tana” prima che l’accecato lo veda. Nascondino è un gioco che permette di divertirsi ed imparare a stare in compagnia: non è necessario che i giocatori si conoscano, ma di sicuro giocando impareranno a socializzare. E’ un’attività perfetta per gli spazi aperti, ma se i bambini sono pochi e si dispone di un’ampia superficie chiusa, vi si può giocare tranquillamente. Nascondino è un passatempo semplice, per il quale è comunque preferibile la sorveglianza di una persona adulta.

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Domande frequenti

  • Come si gioca a nascondino?
    Il nascondino è un gioco classico che richiede uno spazio aperto o chiuso ampio. Un giocatore, definito 'l'accecato', si copre gli occhi contro un muro o un punto fisso e inizia a contare ad alta voce, solitamente fino a venti. Durante questa fase, gli altri partecipanti corrono per nascondersi nell'ambiente circostante, cercando di raggiungere una zona sicura ('tana') senza farsi vedere. Una volta terminato il conteggio, chi conta smette di guardare e cerca di individuare gli altri giocatori nascosti. L'obiettivo degli nascondenti è evitare di essere scoperti, mentre chi conta deve trovarli tutti.
  • Chi deve iniziare a contare nel nascondino?
    Nel nascondino, il ruolo di chi conta spetta inizialmente a un solo bambino scelto casualmente o tramite un metodo di selezione (come 'morra cinese'). Tuttavia, se il numero dei giocatori è molto elevato, possono esserci due persone che contano contemporaneamente per accelerare la ricerca. Il giocatore designato deve coprirsi completamente gli occhi o usare una benda, appoggiandosi a un muro o a un oggetto fisso, per garantire imparzialità durante il conteggio. Questo ruolo ruota tipicamente dopo ogni partita o round completato.
  • È necessario conoscere gli altri giocatori per giocare?
    No, il nascondino è un gioco sociale inclusivo che non richiede che i partecipanti si conoscano precedentemente. Anzi, è un'ottima opportunità per rompere il ghiaccio e favorire la socializzazione tra bambini o gruppi misti. La meccanica del gioco spinge i partecipanti a interagire indirettamente attraverso la strategia di nascondimento e la ricerca, creando dinamiche di gruppo spontanee. È ideale per feste, pic-nic o riunioni familiari dove ci sono persone di diverse età che vogliono divertirsi insieme senza regole complesse.
  • Si può giocare a nascondino anche in casa?
    Sì, il nascondino può essere giocato tranquillamente in ambienti chiusi, purché ci sia una superficie ampia e sufficienti punti di nascondiglio sicuri. Case grandi, villette o giardini recintati sono ideali. È fondamentale assicurarsi che l'area sia priva di ostacoli pericolosi, oggetti fragili o zone dove i bambini potrebbero farsi male correndo. In spazi interni, meglio definire chiaramente i confini del gioco per evitare che qualcuno entri in stanze vietate (come cucine o bagni) durante la caccia. La versione indoor richiede maggiore attenzione alla sicurezza rispetto allo spazio aperto.
  • Serve la supervisione di un adulto?
    Sebbene il nascondino sia un gioco semplice, è fortemente raccomandata la presenza di un adulto supervisore, specialmente quando i giocatori sono bambini piccoli. L'adulto garantisce che le regole vengano rispettate, previene incidenti dovuti a corse incontrollate o nascondigli pericolosi (come alberi alti o strutture instabili) e media eventuali conflitti. Inoltre, in caso di emergenza o se un bambino si perde visivamente, la figura adulta assicura tempestività d'intervento. Non è strettamente obbligatorio per adolescenti esperti, ma resta una misura di prudenza consigliata dai genitori.

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