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Impianto irrigazione a goccia

Gocciolatori per irrigazione

La nascita, quasi per caso, dell'irrigazione a goccia e dei gocciolatori

di Redazione

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Le idee geniali nascono dal nulla, è risaputo. Un esempio è l'irrigazione a goccia. Fino agli anni sessanta questa modalità d'irrigazione era “sotterranea”, cioè i tubi (in argilla prima, in plastica poi) rilasciavano acqua nel terreno. Finché negli anni trenta, un contadino, in Israele, fece notare a Simcha Blass un grande albero, il quale cresceva dietro la sua proprietà apparentemente privo di acqua. Blass tuttavià notò una leggera perdita da un tubo. L'immagine di poche e piccole gocce che entravano nel suolo e sostentavano la crescita di un albero gigante gli restò inevitabilmente in mente. La tecnica Blass, piuttosto che fa passare l'acqua attraverso numerosi fori, che con facilità potevano essere tappati da piccole particelle, faceva fluire e rallentare l'acqua attraverso tubi 'di filtrazione' molto più larghi e lunghi che a causa della frizione facevano incrementare la pressione del fluido. Il primo sistema in assoluto su questa falsariga, venne usato nel 1959 in Israele dallo stesso Blass, lì egli stesso brevettò la prima tecnica pratica di gocciolatore per irrigazione di superficie a goccia.

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Domande frequenti

  • Chi ha inventato l'irrigazione a goccia moderna?
    L'inventore fu Simcha Blass, un ingegnere israeliano. La scoperta avvenne casualmente quando notò che un albero cresceva rigoglioso nonostante sembrasse privo di acqua. Osservando meglio, Blass individuò una piccola perdita da un tubo di irrigazione sotterraneo. Questa osservazione lo portò a sviluppare una tecnologia che sfruttava la frizione all'interno di tubazioni più lunghe e ampie per controllare il flusso d'acqua, evitando l'ostruzione tipica dei piccoli fori.
  • Come funziona tecnicamente un gocciolatore Blass?
    Il principio si basa sull'utilizzo di tubi di filtrazione molto più larghi e lunghi rispetto ai sistemi tradizionali. Invece di far passare l'acqua attraverso numerosi fori piccoli soggetti ad intasamento, il design sfrutta la resistenza interna (frizione) delle pareti del tubo. Questo rallenta il fluido, aumentando gradualmente la pressione interna fino a far uscire l'acqua sotto forma di gocce controllate direttamente nel terreno.
  • Qual è stata la data chiave per il brevetto?
    La data fondamentale è il 1959. Fu in quell'anno che Simcha Blass mise in pratica il suo sistema in Israele, brevettando la prima tecnica efficace per gocciolatori di superficie. Sebbene le origini concettuali risalissero agli anni trenta grazie alle osservazioni del contadino israeliano, fu solo nel 1959 che la tecnologia divenne una soluzione pratica e brevettata per l'agricoltura.
  • Perché i vecchi sistemi a fori erano problematici?
    I precedenti tentativi di irrigazione localizzata utilizzavano numerosi fori piccoli sui tubi. Questi fori erano estremamente vulnerabili perché si otturavano facilmente con piccole particelle di sabbia o sedimenti presenti nell'acqua. Il metodo sviluppato da Blass risolse questo problema eliminando i fori diretti, affidandosi invece alla geometria del tubo e alla fisica del flusso per erogare acqua in modo costante e auto-pulente.

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