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Impianto irrigazione a goccia

Dove posizionare i gocciolatori

Proviamo a spiegarvi come funziona un impianto d'irrigazione a goccia

di Redazione

Indice:

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Come funziona un impianto d'irrigazione a goccia? Proviamo a spiegarlo partendo dai vari componenti: una fonte, rappresentata probabilmente da un canale o un pozzo, con una pompa meccanica che crea una spinta dell'acqua dalla fonte alla condotta principale (o alle varie condotte), la quale porta l'acqua fino al campo che da irrigare. Il regolatore, con funzione di filtraggio, dedito ad aprire e chiudere l'impianto per evitare l'intasamento dei gocciolatori a causa di frammenti di terriccio o di sporcizia. Il tubo di testata che rappresenta l'arteria principale dell'impianto ed in ultimo le ali gocciolanti, su cui sono innestati i gocciolatori, i quali finalmente portano l'acqua a destinazione, cioè alle piante. Ci sono tecnologie innovative che rallentano l'occlusione dei gocciolatori. Addirittura parecchi gocciolatori in venditausati in agricoltura hanno internamente un piccolo sistema di filtraggio, questo purtroppo non esclude in automatico la possibilità di particelle di sporco, per questo è necessario un sistema di filtraggio dell'acqua a monte.

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Domande frequenti

  • Quali sono i componenti principali di un impianto di irrigazione a goccia?
    Un impianto funzionante si basa su quattro elementi chiave. In primo luogo serve una fonte d'acqua, come un pozzo o un canale, dotata di pompa meccanica per creare la pressione necessaria. Successivamente, il regolatore gestisce l’apertura e la chiusura del flusso, svolgendo anche una fondamentale funzione di filtraggio per bloccare lo sporzo. L’acqua viaggia poi attraverso il tubo di testata, che agisce come arteria principale, per infine raggiungere le ali gocciolanti dove i singoli gocciolatori distribuiscono l’acqua direttamente alle radici delle piante.
  • Perché è indispensabile installare un filtro nell'impianto?
    Il filtro è cruciale per prevenire l’intasamento dei gocciolatori. Anche se esistono tecnologie innovative e alcuni modelli commerciali integrano piccoli sistemi di filtraggio interni, queste soluzioni non garantiscono mai una protezione totale contro le impurità. Frammenti di terriccio, sabbia o altre particelle di sporco possono comunque ostruire gli uscite. Pertanto, è sempre necessario prevedere un sistema di filtraggio dell’acqua a monte, prima che questa entri nei tubi, per garantire il corretto funzionamento e la longevità dell’intero apparato irriguo.
  • Come funziona il movimento dell'acqua dall'origine fino alla pianta?
    Il processo inizia con una fonte idrica collegata a una pompa meccanica che genera la spinta necessaria. L’acqua viene convogliata nella condotta principale, detta tubo di testata, che funge da vena arteriosa dell’impianto. Lungo questo percorso, il regolatore filtra l’acqua e ne controlla il flusso. Infine, l’acqua arriva alle ali gocciolanti: qui i gocciolatori, innestati sui tubi, rilasciano l’acqua lentamente e precisamente a destinazione, ovvero direttamente nelle zone radicali delle piante da irrigare.
  • Esistono gocciolatori con filtri integrati? Sono sufficienti?
    Sì, molti gocciolatori utilizzati in agricoltura moderna includono internamente un piccolo sistema di filtraggio progettato per rallentare l’occlusione. Tuttavia, questa caratteristica non elimina automaticamente il rischio di intasamento causato da particelle di sporco più fini o resistenti. Di conseguenza, i filtri interni non sostituiscono mai la necessità di un filtro esterno installato a monte dell’impianto. La manutenzione preventiva e la filtrazione primaria rimangono essenziali per evitare malfunzionamenti e garantire un’irrigazione uniforme.

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