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Impianto irrigazione a goccia

Installare microirrigatori

qual'è il concetto fondamentale dell'irrigazione a goccia e dei microirrigatori?

di Redazione

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Apportare la corretta quantità di acqua su ciascuna pianta, senza esagerare, in negativo o in positivo, nel periodo migliore: è questo è il principio fondamentale che sottende l'irrigazione a goccia e la microirrigazione in genere. Un irrigazione con una continua frequenza giornaliera, degli orari prestabiliti ed una quantità di acqua perfettamente pesata e senza surplus, apporta ossigeno al terreno favorendo la crescita di piante rigogliose, belle e sane. Ecco perché l'irrigazione a goccia è così importante e conosciuta. Non solo in luoghi “aridi” dove l'acqua tarda ad arrivare (questo tipo di irrigazione è un toccasana, visto i suoi piccoli sprechi), ma anche in serre o giardini delle nostre terre, in cui in estate la siccità è distruttiva per le piante. La pressione che si richiede è inferiore in confronto agli impianti tradizionali e in più, si può decidere una frequenza di irrigazione bassa sui terreni di tipo argilloso, dove l'acqua si incunea in maniera più lenta, in confronto ai terreni sabbiosi, ove al contrario giunge in modo più rapido e profondo. I microirrigatori sono veri e propri irrigatori agricoli in scala minore, l'utilizzo è lo stesso ma con un getto minore.

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Domande frequenti

  • Qual è il principio fondamentale dell'irrigazione a goccia?
    Il concetto chiave è apportare la quantità corretta di acqua direttamente sulle radici di ogni singola pianta, evitando sia carenze che eccessi. Questo sistema garantisce un'umidità costante e misurata, somministrando acqua a intervalli regolari durante il periodo ottimale. L'obiettivo principale è mantenere il terreno aerato e umido in modo uniforme, favorendo uno sviluppo vegetativo sano e rigoglioso senza sprecare risorse idriche.
  • Come funziona l'apporto di ossigeno nel terreno con questa tecnica?
    L'irrigazione a goccia favorisce la presenza di ossigeno nel suolo grazie alla sua frequenza continua ma controllata. A differenza delle annaffiature abbondanti e rare che possono compattare il terreno o causare ristagni, il rilascio lento e costante mantiene i pori del substrato aperti. Questa aerazione costante supporta l'attività radicale e microbiologica, risultando essenziale per la salute generale della pianta e prevenendo marciumi radicali.
  • È necessario regolare la frequenza di irrigazione in base al tipo di terreno?
    Sì, è fondamentale adattare la programmazione alle caratteristiche del suolo. Nei terreni argillosi, che trattengono l'acqua ma la rilasciano lentamente, è consigliabile impostare frequenze di irrigazione più basse per evitare saturazioni. Al contrario, nei terreni sabbiosi, dove l'acqua penetra rapidamente e in profondità, potrebbero essere necessarie intervalli più frequenti o durate leggermente diverse per garantire che le radici assorbiscano l'umidità necessaria prima che essa scenda troppo in basso.
  • Quali vantaggi offre l'irrigazione a goccia rispetto agli impianti tradizionali?
    Rispetto ai sistemi tradizionali, l'irrigazione a goccia richiede una pressione dell'acqua significativamente inferiore, riducendo lo stress sulle tubazioni e sulle pompe. Inoltre, minimizza drasticamente gli sprechi idrici poiché l'acqua viene distribuita direttamente alla base della pianta, limitando l'evaporazione superficiale e la dispersione verso aree non coltivate. Questo la rende ideale sia per zone aride che per giardini urbani soggetti a siccità estiva.
  • Cosa sono i microirrigatori e come funzionano?
    I microirrigatori possono essere definiti come versioni ridotte degli irrigatori agricoli professionali. Condividono lo stesso principio funzionale di erogazione controllata dell'acqua, ma operano su scala domestica o hobbistica con portate molto minori. Il getto è calibrato per rilasciare piccole quantità di fluido in punti specifici, permettendo un'irrigazione localizzata precisa ed efficiente, adatta a vasi, aiuole e singoli esemplari arborei.

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