irrigatori a intermittenza-18

Impianto irrigazione fuori terra

Come installare gli irrigatori a intermittenza

Un irrigatore a intermittenza è dotato di un deflettore che spezzando periodicamente il getto d acqua consente una irrigazione uniforme dell'area.

di Redazione

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All’interno di un sistema di irrigazione fuori terra si è importante scegliere l’irrigatore adatto all’area da irrigare. In particolare l’ irrigatore a intermittenza è così definito per la presenza di un deflettore(martelletto) capace di rompere il getto d’acqua e consentire una irrigazione uniforme e a lunga distanza dell’intera superficie. Il deflettore viene spostato dalla pressione dell’acqua e tramite una molla ritorna nella posizione iniziale. Questo movimento continuo porta alla rotazione dell’irrigatore il quale, a seconda delle esigenze, riesce a compiere una rotazione di 360°. Esistono in commercio diversi modelli di questo irrigatore alcune di quali si montano su dei picchietti, altri invece si possono collegare direttamente sui tubi secondari dell’impianto. I materiali con cui sono realizzati devono essere molto resistenti agli urti e alle intemperie, per questo si preferisce usare il bronzo, l’alluminio, l’ottone, l’acciaio e alle volte anche la plastica dura. Il costo di questi dispositivi varia a seconda del modello scelto.

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Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente un irrigatore a intermittenza?
    L'irrigatore a intermittenza utilizza un deflettore interno, spesso chiamato martelletto, che rompe periodicamente il getto d'acqua. La pressione idrica sposta il deflettore, mentre una molla lo riporta immediatamente nella posizione originale. Questo meccanismo crea un movimento alternato continuo che permette al dispositivo di ruotare, garantendo una distribuzione uniforme dell'acqua su ampie superfici e a lunga distanza.
  • Quali sono le opzioni di installazione disponibili?
    Esistono due principali modalità di montaggio per questi irrigatori. Alcuni modelli sono progettati per essere fissati su picchietti specifici, ideali per aree temporanee o terreni soffici. Altri possono essere collegati direttamente ai tubi secondari dell'impianto di irrigazione esistente, offrendo una soluzione più integrata e permanente per sistemi fuori terra strutturati.
  • Di quali materiali sono costruiti gli irrigatori?
    Per resistere efficacemente agli urti meccanici e alle condizioni atmosferiche avverse, questi dispositivi sono realizzati con materiali durevoli. Si preferiscono comunemente leghe metalliche come bronzo, alluminio, ottone e acciaio. In alternativa, vengono utilizzati plastiche ad alta resistenza che garantiscono durabilità nel tempo mantenendo un buon rapporto qualità-prezzo.
  • Qual è il raggio di copertura e il tipo di irrigazione?
    Grazie al deflettore che spezza il flusso, l'irrigatore garantisce una irrigazione uniforme dell'intera area interessata. Il dispositivo può effettuare una rotazione completa fino a 360°, adattandosi alle varie esigenze geometriche del giardino. Questa caratteristica permette di coprire distanze maggiori rispetto agli emettitori statici, ottimizzando la bagnatura del terreno.

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