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Quali caratteristiche tecniche deve avere un tubo per irrigazione fuori terra?
I tubi per irrigazione fuori terra devono essere realizzati con materiali resistenti sia agli agenti atmosferici (raggi UV, sbalzi termici) sia agli urti fisici, dato che giacciono a vista sul suolo. È fondamentale che presentino un interno con trattamento antialghe per prevenire la proliferazione di alghe e batteri, garantendo acqua pulita. L'esterno può essere in poliuretano (PU) o polietilene retinato (PVC), quest'ultimo arricchito da filati sintetici che aumentano resistenza meccanica, maneggevolezza e flessibilità, facilitando posa e spostamenti.
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Qual è la differenza tra tubo spiralato e tubo retinato?
La differenza principale risiede nella struttura e nel prezzo. Il tubo spiralato ha una conformazione a spirale esterna e costa generalmente meno (circa 1 euro al metro). Il tubo retinato, invece, contiene inserzioni di filati sintetici all'interno della parete, il che lo rende più resistente agli agenti chimici e atmosferici, oltre a garantire maggiore flessibilità e maneggevolezza. Questo tipo di tubo ha un costo leggermente superiore, intorno ai 1,55 euro al metro, ma offre prestazioni superiori in termini di durata e adattabilità.
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Perché è importante che il tubo abbia un effetto antialghe?
L'effetto antialghe sull'interno del tubo è cruciale perché previene la formazione e la proliferazione di alghe e biofilm batterici. Essendo il tubo esposto alla luce solare (fuori terra), le condizioni ideali per la fotosintesi delle alghe sono spesso presenti. Senza questo trattamento, le alghe potrebbero ostruire parzialmente il flusso idrico, ridurre l'efficienza dell'impianto e compromettere la qualità dell'acqua distribuita alle piante, richiedendo pulizie frequenti o sostuzioni anticipate dei componenti.
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Come si posiziona correttamente un tubo per irrigazione fuori terra?
Il posizionamento richiede attenzione alla flessibilità del materiale. Grazie alla retinatura o alla struttura spiralata, questi tubi sono progettati per essere maneggevoli. Si consiglia di stenderli seguendo il percorso più breve tra la fonte idrica e le zone di irrigazione, evitando pieghe troppo strette che potrebbero bloccare il flusso d'acqua. Poiché sono esposti, bisogna proteggerli da danni meccanici diretti (es. passaggio di macchinari pesanti) e assicurarsi che siano ben fissati al suolo per evitare che il vento li muova o li danneggi.