potare i ficus benjamin

Ficus beniamino

Come potare i ficus benjamin

Come potare i Ficus Benjamin? Ecco una spiegazione semplice alla portata di qualsiasi pollice verde.

di Redazione

potare i ficus benjamin

Come potare i Ficus Benjamin? Ecco alcuni consigli generali. I Ficus Benjamin di grosse dimensioni possono essere contenuti con semplici potature. Per potare un Ficus è opportuno aspettare la primavera, anche se è possibile eseguire l'operazione durante tutto l'anno. Soprattutto per quanto concerne i rami secchi, questi vanno eliminati periodicamente, anche nel corso dell'inverno. La cimatura di giovani rametti costringe la pianta a infittire la chioma, e ci permette di avere esemplari più cespugliosi e ordinati, soprattutto quando effettuata su quelli giovani. D'altro canto la cimatura dei germogli erbacei su piante adulte non ci farà ottenere Ficus particolarmente folti: sarà piuttosto necessario tagliare dei rami lignificati per indurre la ramificazione e dunque infoltire la vegetazione. Dal taglio dei rami più grossi fuoriesce un lattice bianco che potrà essere tamponato con della pasta cicatrizzante, o più semplicemente con un panno imbevuto d'acqua fredda, il quale andrà lasciato qualche minuto sopra la 'ferita'. I rami tagliati, in particolare quelli legnosi, possono essere utilizzati per produrre nuove piante: basta metterli a bagno in un vaso colmo d'acqua finchè non saranno cresciute un po'di radici.

Consigli per potare i ficus Benjamin

La potatura del Ficus Benjamin si effettua nei mesi primaverili, questa operazione ha lo scopo di limitare lo sviluppo della chioma, rendendola più armoniosa. Anche l'interno della chioma deve essere alleggerito in modo da favorire l'illuminazione e la dovuta areazione, infatti con una chioma fitta i rami e le foglie interne rischiano di non essere abbastanza ossigenati a causa della scarsità di luce. Durante la potatura del Ficus Benjamin è importante rimuovere i rami malati, i rami spezzati quelli deboli e quelli con poche foglie. Nel caso in cui le radici del nostro Ficus Benjamin risultino troppo grandi per il vaso in cui è sistemata la pianta si potrà potare parzialmente anche l'apparato radicale. Gli strumenti adatti alla potatura sono le cesoie e le lame stando ben attenti a non ferire la pianta.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare il Ficus benjamina?
    Il momento ideale per la potatura strutturale e di contenimento della chioma è la primavera, quando la pianta riprende il suo ciclo vegetativo attivo. Questo favorisce una rapida guarigione delle ferite e una nuova emissione di germogli. Tuttavia, interventi mirati come l'eliminazione di rami secchi, spezzati, malati o deboli possono e devono essere eseguiti in qualsiasi periodo dell'anno, anche in inverno, per mantenere la salute della pianta e prevenirne il deterioramento.
  • Come si fa a infoltire un Ficus benjamina adulto che perde foglie?
    Per indurre una maggiore ramificazione e densità sulla chioma di un Ficus adulto, non basta la semplice cimatura dei germogli teneri, che spesso non produce risultati significativi sull'infoltimento generale. È necessario intervenire tagliando rami lignificati (legnosi) più spessi. Questo stimolo meccanico forte spinge la pianta a emettere nuovi getti laterali sotto il punto di taglio. Inoltre, assicurarsi che la pianta riceva sufficiente luce filtrata e che non subisca stress da siccità o correnti d'aria è fondamentale per trattenere il nuovo fogliame.
  • Cosa fare del lattice bianco che esce dai tagli?
    Il Ficus benjamina produce un lattice latteo-bianco ricco di sostanze chimiche quando viene ferito. Per proteggere la pianta e accelerare la cicatrizzazione, è consigliabile tamponare immediatamente la ferita con un panno pulito imbevuto di acqua fredda. L'acqua fredda aiuta a coagulare rapidamente il lattice, sigillando parzialmente la ferita e riducendo la perdita di linfa. In alternativa, si può applicare una pasta cicatrizzante specifica per piante ornamentali dopo aver asciugato la zona.
  • Si possono usare i rami tagliati per moltiplicare la pianta?
    Sì, i rami legnosi tagliati durante la potatura possono essere utilizzati come talee per ottenere nuove piante. Preleva porzioni sane di ramo, preferibilmente semi-lignificate. Mettile a radicare immergendole in un vaso riempito d'acqua fresca, cambiando l'acqua regolarmente per evitare muffe. Il processo richiede pazienza: attendi che si formino visibili radici bianche prima di trasferire la talea in un substrato di terra adatto. Questa tecnica è efficace e permette di replicare l'esemplare madre.
  • È possibile potare anche le radici del Ficus benjamina?
    Sì, se il Ficus benjamina è diventato troppo grande per il suo vaso e le radici occupano tutto lo spazio, è possibile effettuare una potatura radicale parziale durante il rinvaso. Rimuovi delicatamente parte del pane di terra vecchio e accorcia le radici più lunghe o danneggiate, avendo cura di non recidere eccessivamente l'apparato radicale principale per non shockare gravemente la pianta. Dopo la potatura radicale, rinvasa in un contenitore leggermente più grande con terriccio fresco e nutriente.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina L.

Nome scientificoFicus benjamina L.
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde / Arbusto
OrigineAsia meridionale e sud-orientale
EsposizioneLuce brillante ma indiretta, evita correnti d'aria fredde
Temperatura minima10-15°C
TerrenoSciolto, drenante, fertile e ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare in primavera-estate, moderata in inverno; substrato mai inzuppato
FiorituraInfiorescenze sfigoidi (siconi) poco appariscenti, spesso assenti in coltivazione indoor
AltezzaFino a 25m in natura, 2-3m in vaso
ConcimazioneCon fertilizzante liquido specifico per piante verdi ogni 2-3 settimane da aprile a settembre
PotaturaPrimavera per forma; tutto l'anno per eliminare rami secchi/malati. Cimatura giovani rametti per infoltire.
MoltiplicazionePropagazione per talea legnosa o erbacea in acqua o terreno umido.
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, afidi. Sensibile a stress idrico e sbalzi termici (caduta foglie).
Difficoltà di coltivazioneMedia. Richiede costanza nelle cure e stabilità ambientale.

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