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Ficus beniamino

Potare correttamente il ficus benjamin

Potare il Ficus Benjamin è opportuno quando la pianta raggiunge dimensioni ragguardevoli. Ecco come e quando agire.

di Redazione

potare il ficus benjamin

Se la pianta viene curata in modo adeguato, avremo nell'arco di qualche anno una pianta assai rigogliosa che occuperà uno spazio crescente. Quindi potrebbe rendersi necessario potare il ficus benjamin, i residui della quale possono essere usati per la moltiplicazione. Le operazioni di semplice 'pulizia', cioè l'eliminazione dei rami secchi, vanno compiute durante tutto l'anno per mantenere la pianta ordinata e con un aspetto decente. Per potare i Ficus Benjamin nel vero senso della parola è opportuno aspettare la primavera, momento della ripresa vegetativa, anche se è possibile farla durante tutto l'anno. La potatura ha la finalità di contingere, in una certa qual misura, la crescita della chioma; se essa si esplica nell' asportazione dei giovani germogli trattasi di cimatura, che costringe la pianta a infittire la chioma, e permette di ottenere piante più cespugliose e compatte, specialmente se viene praticata su esemplari giovani. Invece la cimatura dei germogli erbacei su piante adulte non farà ottenere piante particolarmente folte: bisognerà recidere dei rami legnosi per indurre la ramificazione e dunque infoltire la vegetazione. Come strumenti, utilizzare sempre forbici robuste o un seghetto affilato, preoccupandosi di sterilizzarli sempre a fiamma prima del loro utilizzo.

Potare il ficus Benjamin

Il Ficus Benjamin deve essere potato durante i mesi primaverili, questa operazione ha lo scopo di limitare la chioma rendendola più armoniosa e meno folta. Durante la fase di potatura anche l'interno della chioma deve essere alleggerito in modo da favorirne l'illuminazione e garantendo la perfetta areazione, infatti se la chioma è troppo folta i rami e le foglie che si trovano all'interno rischiano di seccarsi a causa della scarsa ossigenazione e mancanza di luce. Durante la potatura è importante anche eliminare i rami malati, quelli spezzati e quelli che presentano poche foglie. Nel caso in cui le radici risultino troppo grandi per il vaso in cui è sistemato si potrà asportare parzialmente anche l'apparato radicale. Gli strumenti adatti alla potatura sono le cesoie e le lame, attrezzi perfetti per la potatura che però devono essere maneggiati con cura al fine di non ferire la pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il Ficus benjamina?
    La potatura principale va eseguita in primavera, durante la ripresa vegetativa, per limitare la crescita della chioma e renderla più armoniosa. Questo momento permette alla pianta di reagire meglio alle ferite e di sviluppare nuova vegetazione. Tuttavia, le operazioni di semplice pulizia, come l'eliminazione di rami secchi, spezzati o malati, possono essere effettuate in qualsiasi periodo dell'anno per mantenere l'aspetto ordinato della pianta.
  • Come si effettua la cimatura per rendere il Ficus più folto?
    Per ottenere una chioma più cespugliosa e compatta, specialmente sugli esemplari giovani, bisogna effettuare la cimatura asportando i giovani germogli erbacei. Questa pratica costringe la pianta a infittire la vegetazione. Su piante adulte, invece, la cimatura dei germogli teneri non garantisce risultati efficaci; in questi casi è necessario recidere rami legnosi per stimolare la ramificazione laterale e aumentare la densità delle foglie.
  • Perché è importante alleggerire l'interno della chioma durante la potatura?
    Alleggerire l'interno della chioma è fondamentale per favorire l'illuminazione interna e garantire una corretta areazione. Se la pianta risulta troppo folta, i rami e le foglie situati all'interno non ricevono sufficiente luce solare e aria, rischiando di seccarsi prematuramente. Una buona circolazione dell'aria riduce inoltre il rischio di proliferazione di funghi e parassiti, mantenendo la salute generale della pianta.
  • Che strumenti usare per potare il Ficus benjamina e come prepararli?
    Gli strumenti consigliati sono forbici robuste, cesoie o un seghetto affilato, a seconda dello spessore dei rami. È cruciale maneggiarli con cura per non danneggiare i tessuti vegetali. Prima dell'utilizzo, gli attrezzi devono essere sempre sterilizzati, preferibilmente passando la lama sulla fiamma, per prevenire l'infezione da malattie fungine o batteriche. Dopo l'uso, pulire bene gli strumenti per mantenerli efficienti per le prossime operazioni.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde / Arbusto
OrigineAsia meridionale e Australia
EsposizioneLuce intensa ma indiretta, evita correnti d'aria fredda
Temperatura minima10-15°C
TerrenoSciolto, fertile e ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato leggermente umido ma mai zuppo
FiorituraInfiorescenze sfigoidi interne (comuni solo all'esterno)
AltezzaFino a 3 metri in vaso, fino a 25 metri in natura
ConcimazioneDalla primavera all'autunno, ogni 2-3 settimane con concime liquido specifico
PotaturaPrimavera per la forma, tutto l'anno per la pulizia (rami secchi/malati)
MoltiplicazionePropaggini o talee semilegnose
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, afidi; marciume radicale da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia; sensibile ai cambiamenti ambientali e correnti d'aria

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