Riproduzione del Ficus Benjamin-1

Ficus beniamino

Tipologie di riproduzione del Ficus Benjamin

La riproduzione del Ficus Benjamin. Si può effettuare con talea o margotta. Qui sono spiegati i trucchi per un' operazione efficace.

di Redazione

Riproduzione del Ficus Benjamin

I metodi di riproduzione del Ficus Benjamin praticabili sono due: talea o margotta. La talea di Ficus - che altro non è se non una porzione di ramo - si preleva con 4-6 foglie tra la primavera e l'estate tagliandola appena sotto un nodo (da esso si svilupperanno le radici). Deve essere lunga almeno 15 centimetri. Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma). Prima di mettere a radicare la talea si fa coagulare il lattice che fuoriesce dalla ferita lasciandola all'aria per 24 ore e trattandola con polvere di carbone. Trascorso questo tempo, si procede a mettere a dimora il rametto in acqua o in un vasetto colmo di buon terriccio. La margotta è invece un metodo di moltiplicazione delle piante che ha il vantaggio di poter ottenere una nuova pianta da un ramo o da un tronco e quindi già di buone dimensioni. Per procedere, il sistema più frequente è quello di scortecciare un anello del tronco, stando attenti ad arrivare fino al legno, eliminando cioè la parte del cambio, grattando via quello strato di pelle umida che separa il legno dalla corteccia. Si avvolge poi con del muschio o della torba e si chiude con un sacchetto di plastica fissato alle estremità con del filo. E’ fondamentale mantenere umida la margotta fino a che si saranno formate le radici.

Riprodurre il ficus Benjamin

I due metodi utilizzati per la riproduzione del Ficus Benjamin sono la talea e la margotta. La riproduzione per talea viene effettuata in primavera tagliando un rametto della lunghezza di circa centimetri, interrando il ramo in un terriccio morbido o nell'acqua e ricoprendo il contenitore con della plastica in modo da garantire alla talea il giusto grado di umidità. La riproduzione per margotta si effettua scortecciando un anello dal tronco e separando la corteccia dal legno. In seguito si avvolge con la torba o con del muschio richiudendo il tutto con un sacchetto di plastica chiuso con un filo di rame all'estremità in modo da mantenere la margotta umida e favorirne così la formazione di radici. Con queste due metodi avremo un la possibilità di avere un nuovo Ficus Benjamin in casa.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per riprodurre il Ficus Benjamin?
    La riproduzione del Ficus Benjamin, sia tramite talea che margotta, va eseguita preferibilmente nella primavera inoltrata o durante l'estate. In questi periodi l'attività vegetativa della pianta è al suo picco, favorendo una radicazione più rapida ed efficace. Evita di operare in autunno o inverno, quando le basse temperature rallentano i processi metabolici e aumentano il rischio di marciume del gambo.
  • Come si prepara correttamente una talea di Ficus Benjamin?
    Preleva un rametto lungo almeno 15 cm con 4-6 foglie, utilizzando uno strumento affilato e disinfettato per evitare infezioni. Taglia subito sotto un nodo, dove si formeranno le radici. È fondamentale lasciare essiccare la talea all'aria per 24 ore per far coagulare il lattice lattiginoso che fuoriesce, oppure trattare la ferita con polvere di carbone. Successivamente, inserisci il ramo in acqua o in un terriccio morbido e umido.
  • In cosa consiste la tecnica della margotta e perché conviene?
    La margotta permette di ottenere una nuova pianta già di buone dimensioni partendo da un ramo o tronco esistente. Si pratica asportando un anello di corteccia (fino al legno) per interrompere il flusso di linfa. L'area viene avvolta in muschio o torba umida e chiusa in un sacchetto di plastica. Questo metodo garantisce radici robuste prima ancora che la nuova pianta venga separata dalla madre, aumentando le probabilità di successo rispetto alla semplice talea.
  • Quanto tempo ci vuole affinché il Ficus Benjamin emetta radici?
    I tempi variano in base al metodo e alle condizioni ambientali. Per le talee messe in acqua o terriccio, la radicazione può richiedere diverse settimane, spesso oltre un mese. Nella margotta, le radici si sviluppano all'interno del pacchetto di muschio o torba; il processo è generalmente più lento e richiede pazienza, poiché bisogna attendere che le radici siano sufficientemente sviluppate per sostenere la nuova pianta, un periodo che può estendersi per alcuni mesi.
  • Come mantenere l'umidità necessaria durante la radicazione?
    Per entrambe le tecniche, il controllo dell'umidità è cruciale. Nel caso della talea interrata, copri il vaso con un sacchetto di plastica trasparente per creare un microclima umido, assicurandoti che non tocchi direttamente le foglie per prevenire muffe. Per la margotta, il sacchetto di plastica avvolgente deve essere ermetico per trattenere l'umidità del muschio o della torba interna. Controlla periodicamente che il substrato non secchi completamente né diventi troppo zuppo.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale e sud-orientale
EsposizioneLuce brillante ma indiretta
Temperatura minimaNon specifica
TerrenoMorbido, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato leggermente umido
FiorituraInfiorescenze insignificanti (siconi)
AltezzaVariabile, da arbusto ad albero alto
ConcimazionePeriodica durante la stagione vegetativa
PotaturaLeggera per mantenere la forma
MoltiplicazioneTalea semilegnosa o margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede costanza ambientale

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