riproduzione del ficus benjamin-1

Ficus beniamino

Tutto sulla riproduzione del ficus benjamin

La riproduzione del ficus benjamin è un omaggio alla vita; molto meno semplice di quello che si crede

di Redazione

riproduzione del ficus benjamin

Cosa è utile alla nostra economia domestica? L'economia stessa, non vi pare? Ovvero bisogna cercare di spendere meno e meglio. Comprare meno piante per il nostro vivaio personale, con piante belle e che facilmente si riproducono. Facile è infatti ad esempio la riproduzione del ficus benjamin che può avvenire addirittura in due modi. Per far nascere vita, bisogna rispettare l'altra vita, il resto cari lettori è speranza. Non stiamo farneticando: i nostri termini non sono messi a caso. Sperare anticamente significava aspettare. Aspettare è un gesto nobile, ci rende vivi. Il trucco in realtà è tutto, ma sul serio tutto nell'attesa. Siamo nati per prenderci cura di qualcosa diverso ed estraneo da noi. E anche di altre molte, moltissime vite. Nati per aspettare e per sperare. Curatevi delle vostre piante cari amici e dei vostri ficus. Non vi deluderanno mai, la vita non delude. La vita sorprende, per quanto abbia lo stesso finale per tutti, sorprende e ci coglie all'improvviso, quando ci eravamo dimenticate di lei..state in allerta e godetevela!

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i metodi principali per riprodurre il Ficus benjamina?
    La riproduzione del Ficus benjamina avviene principalmente tramite talee semilegnose o legnose. Questo metodo permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre. È fondamentale scegliere rametti sani, lunghi circa 10-15 cm, prelevandoli nella stagione calda. Dopo aver rimosso le foglie inferiori, la talea va inserita in un substrato umido e leggero, mantenendo un ambiente caldo e umido fino alla radicazione.
  • Quanto tempo richiede la radicazione delle talee di Ficus benjamina?
    La radicazione delle talee di Ficus benjamina è un processo che richiede pazienza, solitamente dai 3 ai 6 settimane. La velocità dipende dalle condizioni ambientali, in particolare dalla temperatura e dall'umidità. Mantenere il terreno leggermente umido e coprire la talea con una busta di plastica trasparente crea un microclima ideale che accelera il processo. Non tirare fuori la pianta per controllare le radici durante questo periodo.
  • Come prevenire la fuoriuscita di lattice durante il prelievo delle talee?
    Il Ficus benjamina produce un lattice bianco che può ostacolare la radicazione se non gestito correttamente. Dopo aver tagliato il ramo, sciacquare immediatamente la base della talea sotto acqua corrente fredda per rimuovere il lattice residuo. In alternativa, immergere la parte tagliata in polvere di radicazione o carbone vegetale. Questo passaggio è cruciale per evitare infezioni fungine e favorire la formazione delle radici.
  • È possibile moltiplicare il Ficus benjamina per margotta?
    Sì, la margotta è un altro metodo efficace, specialmente per piante grandi dove si vogliono ottenere esemplari già sviluppati. Si pratica un'incisione circolare sulla corteccia di un ramo, si applica ormoni radicanti e si avvolge con muschio torboso umido e pellicola. Una volta emesse le radici (dopo alcune settimane), il ramo viene tagliato sotto il nodo radicalizzato e piantato nel vaso definitivo. Richiede più spazio ma garantisce alte percentuali di successo.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale e sud-orientale
EsposizioneLuce brillante, indiretta
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraInsignificante in vaso
AltezzaVariabile
ConcimazionePeriodo primaverile-estivo
PotaturaPer mantenere la forma
MoltiplicazionePropagazione agamica (talee)
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche