Riproduzione del Ficus Benjamin-1

Ficus beniamino

Come funziona la riproduzione del Ficus Benjamin

Riproduzione del Ficus Benjamin. La moltiplicazione può avvenire tramite talea o tramite margotta. Si procede in primavera.

di Redazione

Riproduzione del Ficus Benjamin

La riproduzione del Ficus Benjamin può avvenire per talea o per margotta. Per la talea si puo' procedere in primavera, tagliando dei rametti lunghi almeno 15 cm con solo le ultime foglie, preoccupandosi di eseguire l'operazione con un paio di robuste forbici sterilizzate. I 3/4 del fusto vanno interrati in terriccio morbido ricordandosi di comprimere bene il terreno attorno al fusticino; giova posizionare le talee in posizione ombreggiata e riparata, vaporizzando spesso la parte aerea in modo da riequilibrare le perdite dovute alla traspirazione non compensate dall'apparato radicale che ancora non c'è. Per quanto riguarda la margotta, si utilizza la cosiddetta margotta aerea, impiegata generalmente proprio per piante esotiche, quali il Ficus Benjamin. Si ottiene avvolgendo con un sacco ripieno di terriccio un ramo e legando il sacco alle estremità. La porzione di ramo immersa nella terra emette radici avventizie, e quando le radici sono abbastanza cresciute il ramo viene reciso sotto il laccio inferiore: terra e sacco vengono tolti e viene trapiantata la piantina. In entrambi i casi, otterremo ovviamente delle piantine con lo stesso patrimonio genetico della madre.

La riproduzione del ficus Benjamin

Sono due i metodi più utilizzati per la riproduzione del Ficus Benjamin: la talea e la margotta. La riproduzione per talea viene effettuata in primavera tagliando un rametto della lunghezza di circa centimetri, interrando il ramo in un terriccio morbido o nell'acqua e ricoprendo il contenitore con della plastica in modo da garantire alla talea il giusto grado di umidità. Al contrario la riproduzione per margotta si effettua scortecciando un anello dal tronco e separando la corteccia dal legno, in seguito si avvolge con la torba o con del muschio richiudendo il tutto in un sacchetto di plastica chiuso all'estremità da un filo di rame così da mantenere la margotta umida e favorirne la formazione di radici. Con questi due metodi avremo la possibilità di riprodurre un nuovo Ficus Benjamin in casa.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per propagare il Ficus Benjamin?
    Il momento ideale per moltiplicare il Ficus Benjamin è la primavera, quando la pianta entra nella fase vegetativa attiva. In questa stagione, le temperature miti e l'aumento della luce naturale favoriscono un rapido sviluppo delle radici sia nelle talee che nelle margotte. Evita di effettuare operazioni di taglio in autunno o inverno, poiché il freddo rallenta i processi metabolici della pianta, aumentando notevolmente il rischio che la talea marcisca prima di radicare.
  • Come preparare correttamente le talee di Ficus Benjamin?
    Per ottenere talee efficaci, seleziona rameti sani e taglia segmenti lunghi almeno 15 cm utilizzando forbici sterilizzate per prevenire infezioni. Rimuovi quasi tutte le foglie, lasciando solo quelle apicali per ridurre la traspirazione. È fondamentale rimuovere la linfa lattiginosa (lattice) lavando delicatamente la base della talea, poiché questa sostanza può ostruire i vasi conduttori e impedire l'attecchimento. Successivamente, interra i tre quarti del fusto in un terriccio morbido e compatto, mantenendo alta l'umidità ambientale nebulizzando spesso la chioma.
  • Cos'è la margotta aerea e come si esegue?
    La margotta aerea è una tecnica ideale per ringiovanire piante di Ficus Benjamin diventate troppo alte o spoglie. Si pratica asportando un anello di corteccia da un ramo sano, esponendo il legno sottostante. Questa zona viene poi avvolta con materiale umido come torba o muschio sphagnum, racchiuso in un sacchetto di plastica sigillato alle estremità per conservare l'umidità. Dopo alcune settimane, appariranno radici bianche dalla zona ferita. Quando saranno sufficientemente sviluppate, si recide il ramo sotto il punto di radicazione e si trapianta la nuova piantina.
  • Posso mettere le talee di Ficus in acqua invece che in terra?
    Sì, è possibile radicare le talee di Ficus Benjamin anche in acqua, un metodo che permette di monitorare visivamente la crescita delle radici. Inserisci la talea in un contenitore trasparente pieno d'acqua tiepida, assicurandoti che solo la base sia sommersa. Cambia l'acqua ogni pochi giorni per evitare proliferazioni batteriche. Una volta che le radici hanno raggiunto alcuni centimetri di lunghezza, trasferisci delicatamente la talea in vaso con terriccio specifico, abituandola gradualmente all'ambiente terrestre per evitare shock radicali.
  • Quanto tempo ci vuole perché una talea di Ficus attecchisca?
    I tempi variano in base alle condizioni ambientali, ma generalmente occorrono dalle 4 alle 8 settimane affinché una talea di Ficus Benjamin sviluppi un sistema radicale funzionale. Il processo è favorito da temperature stabili intorno ai 20-25°C e da un'alta umidità atmosferica. Puoi verificare l'attecchimento tirando leggermente la talea: se riscontri una leggera resistenza, significa che nuove radici si sono formate e ancorate al substrato. Non accelerare il processo tirando frequentemente la pianta, poiché potresti danneggiare le giovani radici.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale e sud-orientale
EsposizioneLuce brillante ma indiretta, evita correnti d'aria fredda
Temperatura minimaNon sopporta temperature inferiori ai 10-12°C
TerrenoMorbido, fertile e ben drenato
IrrigazioneRegolare durante la crescita, ridotta in inverno; substrato mai inzuppato
FiorituraInfiorescenze sfigoidi interne (siconi), raramente visibili in vaso
AltezzaFino a 3 metri in natura, 1-2 metri in appartamento
ConcimazioneBimestrale con fertilizzante liquido bilanciato da marzo a settembre
PotaturaLeggera per mantenere la forma e stimolare la ramificazione
MoltiplicazioneTalea semilegnosa o margotta aerea, preferibilmente in primavera
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, afidi; marciume radicale da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede costanza nelle cure e stabilità ambientale

Potrebbe interessarti anche