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Ficus beniamino

Consigli pratici sulla talea di ficus benjamin

La propagazione per talea di ficus benjamin, è una delle più semplici modalità per riprodurlo.

di Redazione

talea di ficus benjamin

I ficus sono le piante da decorazione più diffuse nel nostro paese, ma come fare se volessimo riprodurre una nuova prole sana? Beh, niente di più facile, il metodo più semplice, pratico e diffuso, è l’utilizzo di una talea di ficus benjamin. Queste sono anche di facile reperibilità, perché ogni qualvolta potiamo queste meravigliose piante, ne creiamo tante quanti tagli produciamo. Quindi i passaggi sono questi: tagliare un germoglio di cinque o dieci centimetri, recidere le due foglie laterali e la gemma stessa, per ridurre la perdita di liquidi; immettere il rametto che ora avremo all’interno di sabbia e torba e lasciamolo così ricoprendolo con una teca di vetro dall’estate, in cui abbiamo iniziato sino alla primavera successiva; poi ripiantiamo singolarmente le piantine che nell’arco di tempo avranno formato le radici. Oltre che a questo metodo, ne esiste uno che prevede l’utilizzo di acqua, anziché sabbia e torba. Tutto questo viene fatto per permettere la proliferazione di radici anche più velocemente.

La talea di ficus Benjamin

Per riprodurre il Ficus Benjammin il metodo più semplice è quello della talea apicale. La talea è un frammento di pianta reciso è interrato che col tempo darà vita ad un nuovo esemplare. Per riprodurre il Ficus Benjamin occorre prelevare una talea di ramo lunga almeno 20 centimetri, che può interessare un tratto intermedio del ramo o l'estremità. Per il Ficus Benjamin si predilige una talea più lignificata dotate di scarso fogliame e di maggiori sostanze di scorta. Il ramo scelto per la riproduzione deve essere tagliato poco al di sotto del picciolo di una foglia con un coltello pulito per evitare il rischio di infezioni. In seguito è possibile interrare la talea o metterla in acqua posizionandola in un ambiente luminoso ma non esponendola direttamente ai raggi solari.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare la talea di Ficus benjamina?
    Il momento ideale per prelevare le talee di Ficus benjamina coincide con il periodo estivo, quando la pianta è in piena attività vegetativa. In questa fase, le condizioni ambientali favoriscono una radicazione più rapida ed efficace. È consigliabile operare nei mesi caldi per garantire alla talea le temperature necessarie per sviluppare le radici prima dell'inverno, quando le basse temperature potrebbero rallentare o bloccare il processo di attecchimento.
  • Come preparare correttamente la talea per evitare infezioni e perdite di linfa?
    Utilizza un coltello pulito e disinfettato per effettuare il taglio appena sotto il picciolo di una foglia, garantendo una ferita netta. Rimuovi le foglie inferiori lasciando solo quelle all'apice per ridurre la traspirazione e la perdita di linfa lattiginosa. Questa pratica minimizza lo stress della pianta e previene l'insorgenza di funghi o batteri che potrebbero compromettere la radicazione, aumentando significativamente le probabilità di successo della moltiplicazione.
  • È meglio mettere la talea in acqua o nel substrato?
    Entrambi i metodi sono validi, ma presentano differenze. L'acqua permette di osservare visivamente la formazione delle radici e può accelerare leggermente il processo iniziale, richiedendo però cambi frequenti per evitare marciumi. Il substrato (miscela di torba e sabbia) offre un supporto fisico immediato e riduce lo shock trapianto successivo. Se scegli l'acqua, trasferisci le piantine nel terriccio non appena compaiono le prime radici bianche e robuste.
  • Quanto tempo ci vuole affinché la talea metta radici?
    La radicazione del Ficus benjamina richiede generalmente alcune settimane fino a diversi mesi, a seconda delle condizioni ambientali. Mantenendo la talea in un ambiente luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole, e coprendola eventualmente con una teca per mantenere umidità, le radici dovrebbero svilupparsi entro la primavera successiva se effettuata in estate. La pazienza è fondamentale: non tirare fuori la talea per controllare costantemente, poiché si danneggiano le delicate strutture radicali.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale e Australia
EsposizioneLuminosa, indiretta
TerrenoSciolto, drenante (torba e sabbia)
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraImpercettibile (siconi)
AltezzaFino a 5 metri in natura
ConcimazioneLeggera durante la vegetazione
PotaturaSi effettua per favorire la forma e prelevare talee
MoltiplicazioneTalea (acqua, sabbia, torba)
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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