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Ficus beniamino

Come fare le talee di ficus benjamin

Consigli per talea di Ficus Benjamin. Periodo in cui operare, strumenti da utilizzare e molto altro per procedere con buon esito.

di Redazione

talea di ficus benjamin

La riproduzione del Ficus Benjamin può avvenire nella stragrande maggioranza dei casi mediante talea apicale. La talea di Ficus benjamin - che altro non è se non una porzione di ramo - si preleva con 4-6 foglie tra la primavera e l'estate tagliandola appena sotto un nodo (da esso si svilupperanno le radici). Deve essere lunga almeno 20 centimetri. Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma). Prima di mettere a radicare la talea si fa coagulare il lattice che fuoriesce dalla ferita lasciandola all'aria per 24 ore e trattandola con polvere di carbone. Tamponiamo anche la 'ferita' della pianta madre con pasta cicatrizzante od un panno imbevuto d'acqua fredda. Trascorso questo tempo, si procede a mettere a dimora il rametto in acqua o in un vasetto colmo di buon terriccio. In quest'ultima ipotesi è possibile altresì ricorrere all'utilizzo di un'apposita polvere che stimoli il radicamento (disponibile presso qualsiasi garden center), che andrà cosparsa sulla parte recisa della talea prima di interrarla. Le prime radici dovrebbero vedersi dopo circa un mese.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare le talee di Ficus benjamina?
    Il momento ideale per prelevare le talee di Ficus benjamina è compreso tra la primavera e l'estate. Durante questi mesi la pianta è nel suo periodo vegetativo attivo, il che favorisce una rapida formazione delle radici. Evita i periodi freddi dell'autunno e dell'inverno, poiché le basse temperature rallentano i processi biologici e aumentano il rischio di marciume del gambo reciso.
  • Come si prepara correttamente la talea apicale?
    Preleva un ramo lungo almeno 20 centimetri, assicurandoti che abbia 4-6 foglie. Il taglio deve essere effettuato appena sotto un nodo, utilizzando uno strumento affilato e disinfettato (ad esempio alla fiamma) per evitare sfilacciamenti. Rimuovi eventuali foglie inferiori per lasciare solo quelle superiori, riducendo così la traspirazione e focalizzando l'energia della talea sullo sviluppo radicale.
  • Perché è necessario far essiccare la talea prima di metterla a radicare?
    Il Ficus benjamina produce un lattice bianco quando viene tagliato. Questo fluido deve coagulare per formare una barriera protettiva naturale contro funghi e batteri. Lascia la talea all'aria per circa 24 ore finché il punto di taglio non diventa asciutto e opaco. Puoi anche spolverarlo con polvere di carbone per accelerare la disidratazione e prevenire infezioni.
  • È meglio radicare il Ficus in acqua o in terriccio?
    Entrambi i metodi sono validi, ma richiedono accortezze diverse. In acqua, cambia il liquido regolarmente per evitare muffe. Nel terriccio, usa un substrato leggero e drenante e mantienilo leggermente umido. Se scegli il terriccio, puoi applicare un ormone radicante sulla base della talea per aumentare le probabilità di successo. In entrambi i casi, le prime radici appariranno dopo circa un mese.
  • Come devo curare la pianta madre dopo il prelievo?
    Dopo aver prelevato la talea, la ferita sulla pianta madre deve essere trattata per favorire la guarigione e prevenire malattie. Applica una pasta cicatrizzante specifica per piante o tampona l'area con un panno pulito imbevuto di acqua fredda. Questo aiuta a sigillare la ferita e a ridurre lo stress fisiologico della pianta, permettendole di recuperare rapidamente.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde / Arbusto
OrigineAsia meridionale e sud-orientale
EsposizioneLuce brillante ma indiretta, evita correnti d'aria fredde
Temperatura minima10-15°C (sconsigliato sotto i 10°C)
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in inverno; substrato mai inzuppato
FiorituraInfiorescenze sfigone interne (rara in vaso)
AltezzaFino a 25m in natura, 2-3m in coltivazione
ConcimazioneLeggera durante il periodo vegetativo (primavera-estate)
PotaturaLeggera per mantenere la forma, preferibilmente in primavera
MoltiplicazioneTalee apicali (primavera-estate), margotte
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, afidi; rischio marciume radicale se troppo irrigato
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai cambiamenti ambientali e correnti d'aria)

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