cura delle orchidee-5

Orchidee

Le basi della cura delle orchidee

Panoramica generale su come aver cura delle orchidee: come occuparsi di rinvaso, innaffiatura, potatura

di Redazione

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Come prenderci cura delle nostre orchidee? Per cominciare, vanno innaffiate con regolarità, va somministrato loro periodicamente del concime a piccole dosi, vanno potate e, quando si tratta di specie in vaso, rinvasate. E’ consigliabile tenerle in vasi di piccole dimensioni, per due motivi: -stando in un vaso di piccolo le radici crescono più velocemente; -nei vasi piccoli è più rara l’insorgenza di marciumi radicali, dato che l’acqua non ristagna fra le radici e quindi evapora prima. Prendersi cura delle Orchidee non è poi così difficile. La pianta ha bisogno d’acqua quando le radici all'interno del vaso assumono un colorito argenteo; quando sono verdi invece significa che sono correttamente idratate. Le radici all’esterno del vaso sono invece quasi sempre argentee, avendo maggior contatto con l'aria. Un’importanza fondamentale va attribuita alla sostituzione del terriccio: il substrato in vaso infatti possiede elementi che sin dal principio sono poco nutritivi, quindi in un breve lasso di tempo può diventare completamente sterile. Le orchidee vanno rinvasate ad anni alterni durante la primavera, cioè dopo il periodo di riposo vegetativo.

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Domande frequenti

  • Quando devo innaffiare la mia orchidea?
    L'innaffiatura deve avvenire con regolarità, ma il segnale principale è visivo: osserva le radici all'interno del vaso. Quando queste assumono un colore argenteo, la pianta ha sete ed è il momento giusto per annaffiare. Al contrario, se le radici sono verdi, significa che sono già correttamente idratate e non serve intervenire. Tieni presente che le radici esposte all'esterno rimangono quasi sempre argentee poiché hanno maggiore contatto con l'aria, quindi fai riferimento principalmente alle radici interne al vaso.
  • Perché è meglio usare vasi piccoli per le orchidee?
    È consigliabile mantenere le orchidee in vasi di piccole dimensioni per due motivi principali. In primo luogo, le radici tendono a crescere più rapidamente in spazi ridotti. In secondo luogo, nei vasi piccoli è meno probabile che si verifichino marciumi radicali: l'acqua non ristagna a lungo tra le radici perché evapra più velocemente rispetto ai contenitori grandi. Questo aiuta a prevenire problemi fungini legati all'eccessiva umidità stagnante attorno alle radici.
  • Con quale frequenza devo rinvasare l'orchidea?
    Le orchidee vanno rinvasate ad anni alterni, preferibilmente durante la primavera. È fondamentale eseguire questa operazione subito dopo il periodo di riposo vegetativo della pianta. Il motivo principale è che il substrato utilizzato inizialmente perde rapidamente le sue proprietà nutritive e diventa sterile in breve tempo. Rinvasare regolarmente garantisce che la pianta abbia sempre un mezzo fresco e adeguato per continuare la sua crescita sana.
  • Che tipo di concime devo usare?
    Durante la fase di cura ordinaria, devi somministrare al tuo orchidea un concime specifico periodicamente. La regola d'oro è utilizzare dosi molto piccole. L'applicazione di fertilizzanti a basse concentrazioni evita di bruciare le delicate radici della pianta mentre le nutre gradualmente. Non specificare il tipo esatto nell'articolo, ma assicurati che sia adatto a orchidee e segui le indicazioni di diluizione per non sovraccaricare il substrato.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radici aeree
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce diffusa/Indoor
TerrenoSubstrato specifico ben drenante
IrrigazioneRegolare, quando radici esterne diventano argentee
FiorituraVariabile in base alla specie
ConcimazionePeriodica a piccole dosi
PotaturaDa effettuare dopo la fioritura
Malattie e parassitiMarciume radicale (da evitare ristagni)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa con cure adeguate

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