cura delle orchidee-9

Orchidee

Segreti per la cura delle orchidee

Suggerimenti , notizie ed informazioni utili su come prendersi correttamente cura delle orchidee

di Redazione

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Avere cura delle Orchidee significa annaffiarle a cadenze stabilite, somministrare quando occorre piccole dosi di fertilizzante, come anche intervenire con azioni di potatura, mentre per quelle specie che vivono in vaso, al rinvaso. Le orchidee prediligono i vasi minuti per due grandi motivi: se poniamo le radici in un vaso di dimensioni ridotte, cresceranno molto più rapidamente; i vasi di piccole dimensioni aiutano a controllare e ridurre il crearsi di marciumi alle radici in quanto l'acqua evapora in fretta e non ristagna fra l'apparato radicale. La pianta necessita di acqua nel momento in cui le radici all'interno del vaso assumono un tonalità argentea, se al contrario sono verdi significa che sono bastantemente idratate. le radici che escono dal vaso hanno riflessi argentei in quanto sono più esposte all'aria. Il rinvaso delle orchidee deve essere effettuato ad anni alterni in primavera, cioè alla fine del periodo di riposo vegetativo. La sostituzione del terriccio risulta fondamentale se il substrato in vaso contiene elementi non molto nutritivi, rischiando di diventare sterile con una certa rapidità.

Come curare le orchidee

L'orchidea è tra le piante più belle presenti in natura, la sua bellezza e la sua perfezione lo rendono tra i fiori più apprezzati dagli amanti del settore. L'habitat perfetto dove far crescere l'orchidea deve essere luminoso ed umido, così da richiamare quello tropicale, l'esposizione ai raggi solari non deve essere diretta, ed inoltre la pianta deve essere posta lontana da fonti di calore dirette. Le orchidee non hanno bisogno di essere annaffiate con frequenza, infatti, l'eccessivo utilizzo di acqua potrebbe nuocere alla pianta a causa della sua delicatezza, per questo motivo è importante dotarsi di un nebulizzatore così da spruzzare l'acqua direttamente sulla pianta. Se la nostra orchidea è sistemata in un vaso di plastica ed è di dimensioni ridotte, per innaffiarla possiamo immergerla direttamente nell'acqua così da far inumidire il terreno senza però esagerare, al fine di non bagnarlo troppo.

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Domande frequenti

  • Come capire quando è il momento giusto per annaffiare un'orchidea?
    Il metodo più affidabile consiste nell'osservare le radici attraverso il vaso trasparente. Quando le radici sane assumono un colore verde brillante, significa che la pianta è sufficientemente idratata e non va toccata. Al contrario, quando le radici diventano grigie o argentee, è il segnale inequivocabile che la pianta ha bisogno di acqua. È fondamentale non seguire un calendario rigido, ma adattarsi allo stato fisiologico della radice per evitare marciumi.
  • Perché le orchidee preferiscono vasi piccoli rispetto ad altre piante?
    Le orchidee prediligono contenitori di dimensioni ridotte principalmente per due motivi tecnici. In primo luogo, un volume limitato favorisce una crescita radicale più rapida e vigorosa. In secondo luogo, vasi piccoli permettono all'acqua in eccesso di evaporare velocemente, riducendo drasticamente il rischio di ristagno idrico. Poiché le radici delle orchidee sono sensibili all'asfissia e al marciume, questa caratteristiche è vitale per la salute della pianta.
  • Qual è il metodo corretto per annaffiare un'orchidea in vaso di plastica?
    Se l'orchidea è in un vaso di plastica piccolo, il metodo migliore è l'immersione parziale. Immergi il vaso in una bacinella d'acqua per pochi minuti, permettendo al substrato di assorbire l'umidità necessaria fino a saturazione. Togli poi il vaso dall'acqua e lascialo scolare perfettamente prima di rimetterlo nella sua posizione decorativa. Questo assicura che tutto il pane di terra sia idratato senza lasciare acqua stagnante sul fondo.
  • Quando e perché bisogna rinvasare un'orchidea?
    Il rinvaso dovrebbe avvenire ogni due anni, preferibilmente in primavera, subito dopo il periodo di riposo vegetativo. Il substrato delle orchidee tende a degradarsi rapidamente, perdendo struttura e nutrienti, diventando spesso sterile. Un vecchio substrato compattato trattiene troppa acqua e soffoca le radici. Sostituirlo con un mix fresco garantisce ossigenazione e nutrimento adeguati per la nuova stagione di crescita.
  • Che tipo di esposizione luminosa e ambientale richiede un'orchidea?
    L'ambiente ideale deve essere luminoso ma mai soleggiato direttamente, poiché i raggi diretti potrebbero bruciare le foglie. L'orchidea ama un clima che richiami l'habitat tropicale, quindi umido ma ben aerato. Posiziona sempre la pianta lontana da fonti di calore diretto come termosifoni o flussi d'aria fredda provenienti da finestre aperte. L'uso di un nebulizzatore può aiutare a mantenere l'umidità ambientale senza bagnare eccessivamente le foglie.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radici aeree
OrigineZone tropicali e subtropicali
EsposizioneLuminosa, indiretta, lontano da correnti fredde/caldo diretto
TerrenoSubstrato specifico ben drenante (non terra comune)
IrrigazioneModerata; solo quando radici diventano argentee; evitare ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazionePiccole dosi di fertilizzante quando necessario
PotaturaSui fiori appassiti o radici secche
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione)

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