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Orchidee

Malattie delle foglie orchidea

Varietà molto vasta anche nella tipologia di foglie che mutano in ogni specie tra tutti i vari generi di orchidea.

di Redazione

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Ogni famiglia di orchidea assume aspetti diversi per quanto riguarda i fiori ed il fogliame. La prima famiglia che andiamo a prendere in esame è quella dell’orchidea Vanda, pianta che deriva principalmente dall’Asia e che presenta foglie verdi che nascono direttamente dalla terra. Diverso è il caso delle orchidee Cymbidium, le cui foglie sono molto più lunghe ed arcuate rispetto ad altre famiglie. Diverso, infatti, è il tipo di fogliame delle orchidee Phalaenopsis, pianta che si presenta con larghe foglie e dall’aspetto denso. Un’altra importante famiglia è quella delle orchidee Dendrobium, nativa dell’America: la pianta in questione presenta foglie tendenti verso il basso e dall’aspetto arrotolato. Nel caso dell’orchidea Cattleya, una tra le più diffuse, le foglie sono cuoiose e forti e i fiori hanno dei colori vivacissimi. Colori brillanti sono anche una caratteristica delle orchidee Oncidium, formate da due-tre foglie dall’aspetto estetico estremamente gradevole. Va considerato che in caso di malattie o attacchi parassitari, le foglie sono la prima parte ad essere colpita.

Caratteristiche delle foglie d'orchidea

Le foglie delle Orchidee sono lunghe, grandi, lanceolate, di colore verde scuro e molto carnose. Si sviluppano in maniera alternata o sparsa, oppure in forma opposta, a seconda della varietà. Le foglie delle orchidee sopportano i brevi periodi di siccità e sono molto sensibili all'assenza o alla troppa presenza di luce. Periodicamente alcune foglie delle orchidee devono essere eliminate perché l'eccessiva presenza di foglie impedisce la giusta areazione e la giusta luce nelle gemme e nei fiori. La pulizia delle foglie si effettua estirpando quelle secche o ingiallite, lasciando stare quelle che invece sono ancora di colore verde. Prima di effettuare una pulizia perfetta bisogna ricordarsi di avere le mani pulita perché le orchidee sono tra le piante di appartamento che si ammalano più facilmente.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere le diverse tipologie di foglie tra le varie specie di orchidee?
    Le caratteristiche fogliari variano notevolmente in base al genere. L'orchidea Vanda ha foglie verdi che emergono direttamente dal terreno. I Cymbidium presentano foglie lunghe e arcuate. Le Phalaenopsis si distinguono per le foglie larghe, dense e coriacee. I Dendrobium mostrano foglie rivolte verso il basso con aspetto arrotolato. Infine, le Cattleya hanno foglie cuoiose e resistenti, mentre le Oncidium possiedono poche foglie (due-tre) di grande impatto estetico. Riconoscere queste differenze aiuta a identificare la specie e a comprendere le sue specifiche esigenze colturali.
  • Quali sono i sintomi principali delle malattie sulle foglie delle orchidee?
    Le foglie sono spesso la prima parte della pianta a manifestare segni di sofferenza. In caso di attacchi parassitari o infezioni fungine/batteriche, si possono osservare macchie scure, aree molli, ingiallimento anomalo o necrosi. Poiché le orchidee sono sensibili alle infezioni, qualsiasi alterazione del colore o della consistenza della lamina fogliare deve essere monitorata attentamente. Interventi tempestivi sono cruciali per isolare la pianta malata e prevenire la diffusione del patogeno ad altre orchidee nell'ambiente domestico.
  • Quando e come è necessario eliminare le foglie delle orchidee?
    La potatura delle foglie serve a garantire una corretta areazione e penetrazione della luce verso le gemme e i fiori. Bisogna intervenire eliminando solo le foglie secche o completamente ingiallite, poiché hanno esaurito le loro funzioni fotosintetiche. È fondamentale lasciare intatte le foglie verdi sane, in quanto continuano a nutrire la pianta. L'intervento va eseguito con strumenti puliti e disinfettati per evitare infezioni secondarie, rimuovendo le parti danneggiate con tagli netti alla base.
  • Cosa fare per pulire correttamente le foglie delle orchidee evitando infezioni?
    La pulizia delle foglie richiede cautela perché le orchidee sono piante delicate e soggette a malattie. Prima di toccarle, assicurati di avere le mani perfettamente pulite per non trasmettere batteri o funghi. Evita di lavare le foglie sotto getti d'acqua aggressivi che potrebbero causare ristagni nell'ascella fogliare, favorendo marciumi. Se necessario, usa un panno morbido leggermente umido per rimuovere la polvere, facendo attenzione a non danneggiare la cuticola protettiva della foglia, mantenendo così la pianta sana e efficiente nella fotosintesi.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radicalis
OrigineAsia, America, tropicale/subtropicale
EsposizioneLuce diffusa/indiretta
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (corteccia)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraVariabile in base al genere
AltezzaVariabile
ConcimazionePeriodica durante la crescita
PotaturaEliminare foglie secche/ingiallite
Malattie e parassitiSusceptible a funghi/batteri sulle foglie
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta

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