Potare orchidea

Orchidee

Potare orchidea

Le orchidee ed i loro fiori. Varietà vastissima di forme, colori e profumi per tutte le specie presenti in natura.

di Redazione

Potare orchidea

La bellezza dei fiori di orchidea è conosciuta da tutti, così come la particolarità della loro forma, il delicato profumo dei petali vellutati e i colori a volte sgargianti che mutano a seconda della specie e dalla famiglia. Anche le dimensioni variano a seconda del tipo di orchidea. Ogni fiore è in possesso di organi maschili e femminili, riuniti in un unico corpo colonnare, il ginostemio. Durante lo sviluppo, i fiori dell’orchidea compiono una particolare torsione di 180° che inverte il petalo posteriore con il sepalo anteriore. I petali laterali sono sempre uguali mentre quello centrale, il labello, può variare. A volte delle piccole rosette si formano sulle foglie e da lì spuntano poi dei fiori. Le orchidee, grazie alla loro anatomia, hanno sviluppato nel tempo raffinate tecniche di riproduzione: gli insetti vengono attirati dai colori sgargianti e dall’aspetto molto luminoso delle foglie, entrano all’interno del fiore e camminando lo esplorano fino in fondo favorendo la fecondazione.

I vari tipi di fiori d'orchidea

I fiori dell'orchidea si sviluppano in solitario oppure in infiorescenza, sono formati da un perigonio formato da tre sepali nella parte superiore e tre petali nella parte inferiore. Uno dei petali dell'orchidea è chiamato labello e presenta un aspetto diverso dagli altri così da attirare gli insetti necessari per l'impollinazione. La particolarità dei fiori dell'orchidea sta nel fatto che durante la fase di crescita compiono una rotazione che porta il petalo posteriore a diventare quello inferiore e la stessa cosa accade con i sepali. I fiori non producono molto nettare, per questo motivo gli insetti necessari all'impollinazione non ne sono molto attratti, per questo le orchidee ricorrono all'impollinazione incrociata, in pratica la fecondazione avviene grazie al polline di altri fiori presenti nella medesima pianta ma anche da altre piante di uguale specie.

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Domande frequenti

  • Come si pota correttamente un'orchidea dopo la fioritura?
    Dopo che i fiori sono appassiti, è necessario intervenire sullo stelo (scapo floreale) per stimolare una nuova fioritura o mantenere la salute della pianta. Esistono due metodi principali: tagliare lo scapo alla base, vicino alle foglie, se è completamente secco o marrone; oppure tagliarlo sopra un nodo (l'anello visibile lungo lo stelo) a circa 1-2 cm dal punto di origine. Tagliando sopra un nodo sano, la pianta potrebbe produrre un nuovo ramo fiorifero da quel punto entro alcune settimane. È fondamentale usare forbici disinfettate per prevenire infezioni.
  • Le orchidee possono rifiorire dallo stesso stelo?
    Sì, molte orchidee, in particolare le Phalaenopsis, hanno la capacità di rifiorire dallo stesso stelo (scapo floreale) dopo la prima fioritura. Se lo stelo rimane verde e sano, puoi potarlo sopra un nodo dormiente. Spesso, entro poche settimane, da quel nodo si svilupperà un nuovo getto che produrrà fiori. Tuttavia, se lo stelo diventa giallo o secco, va rimosso completamente alla base per permettere alla pianta di concentrare le energie sulla produzione di nuove foglie e radici invece di sostenere uno stelo morto.
  • Qual è l'anatomia particolare del fiore di orchidea?
    Il fiore di orchidea possiede una struttura unica caratterizzata dal ginostemio, un organo colonnare che riunisce gli organi sessuali maschili e femminili. Il perigonio è composto da tre sepali superiori e tre petali inferiori. Una caratteristica distintiva è la torsione di 180 gradi durante lo sviluppo, che inverte la posizione del petalo posteriore rispetto al sepalo anteriore. Inoltre, il petalo centrale, chiamato labello, ha una forma e colorazione speciali per attirare gli impollinatori, differenziandosi dagli altri petali laterali che rimangono simmetrici.
  • Come avviene l'impollinazione nelle orchidee?
    Le orchidee utilizzano strategie sofisticate per l'impollinazione, spesso ricorrendo all'impollinazione incrociata. Poiché producono poco nettare, attirano gli insetmi principalmente attraverso colori sgargianti, forme luminose e talvolta profumi specifici. Gli insetti entrano nel fiore, esplorandolo fino in fondo, e durante questo processo trasferiscono il polline. La fecondazione può avvenire grazie al polline di altri fiori sulla stessa pianta o, più comunemente, proveniente da altre piante della stessa specie, garantendo una maggiore diversità genetica.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaPiante ornamentali da interno
OrigineSpecie diffuse in tutto il mondo
EsposizioneLuce diffusa, non diretta
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (es. corteccia)
IrrigazioneModerata, evitando ristagni idrici
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazionePeriodica durante la fioritura e la vegetazione
PotaturaTaglio dello stelo sfiorito
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, impollinazione naturale/incrociata
Malattie e parassitiRischio marciumi radicali se eccessivamente annaffiate
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta, richiede cure specifiche

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