FUCSIA

Fiori in giardino

Fucsia

Genere di arbusti poco conosciuta in Italia ma apprezzatissima nel resto del mondo, la fucsia

di Redazione

FUCSIA

Anche se poco conosciuta nel nostro paese, la fucsia, è un genere di arbusto sviluppatissimo in America centro-meridionale e in Nuova Zelanda. Pur prediligendo l'habitat montano, non è difficile trovare in questi paesi, giardini addobbati con queste piante. La fucsia è un genere di arbusti con più di cento specie diverse, ma le caratteristiche principali sono simili per ognuna di loro. Hanno fusti semi legnosi, di colore verde o rossiccio che tendono a solidificarsi con l'andar degli anni; le foglie sono sempreverdi di vari tipi, di un verde brillante e acceso. Possono variare da un minimo di 30-40 cm, per le piante d'appartamento, fino a un massimo di 3 metri, per le piante selvatiche. Ma l'emblema della fucsia, sono i suoi splendidi fiori. Sbocciano da primavera inoltrata fino a fine autunno e hanno colori esotici a tinte rosse o rosa. Tramite innesti sono nate anche fiori dal colore lilla, bianco o arancio. Il termine fucsia infatti, deriva dai fiori di questa pianta, e viene usato come nome differente, per indicare il rosso magenta.

La fucsia e il suo incredibile successo

Tanto amato in Italia e in Occidente, quanto difficile da riprodurre col nostro clima. Il genere fucsia, probabilmente quello esotico per eccellenza, può essere coltivato dall’inizio in Italia soltanto grazie all’impollinazione artificiale. Il motivo è presto detto: sono i colibrì, tra i più piccoli uccelli presenti in natura, a vivere in simbiosi con le specie del genere fucsia e ad avere tale compito. Le difficoltà di una coltivazione “in loco” dipendono anche dall’esposizione, per nulla semplice. La luminosità è ben accetta, ma è meglio evitare un contatto diretto coi raggi solari o, in tal caso, limitarne la durata temporale. La predilezione di zone illuminate non esclude che alcune specie possono svilupparsi alla perfezione anche in zone più ombreggianti e umide.

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Domande frequenti

  • Perché la fucsia è considerata difficile da coltivare in Italia?
    La fucsia è originaria di climi temperati freschi e umidi, tipici delle aree montane sudamericane e neozelandesi. In Italia, il clima spesso troppo caldo e secco, specialmente al Sud e nelle isole, stressa la pianta. Inoltre, la mancanza dei suoi impollinatori naturali, i colibrì, rende difficile la riproduzione spontanea. Richiede quindi cure specifiche: esposizione non eccessivamente soleggiata, terreni sempre umidi ma mai ristagnanti e protezione dal caldo torrido estivo per evitare che appassisca rapidamente.
  • Quale è l'esposizione ideale per le fucsie?
    Le fucsie prediligono posizioni luminose ma protette dal sole diretto, soprattutto nelle ore centrali della giornata. L'ideale è mezz'ombra o ombra chiara. Alcune specie più rustiche tollerano meglio il sole, ma generalmente i raggi diretti possono bruciare le foglie e accelerare l'evaporazione dell'acqua dal terreno. Posizionarle sotto alberi decidui o su balconi esposti a Nord o Est garantisce le condizioni ottimali di luce diffusa e temperatura fresca necessarie per una fioritura prolungata.
  • Come si annaffiano correttamente le fucsie?
    Il terreno deve rimanere costantemente umido, mai inzuppato d'acqua. Annaffiare regolarmente, soprattutto in estate, verificando che lo strato superficiale sia asciutto prima di irrigare nuovamente. È fondamentale evitare il ristagno idrico, che causa marciumi radicali letali. Utilizzare acqua piovana o demineralizzata è consigliato poiché le fucsie temono il calcare presente nell'acqua del rubinetto, che può causare clorosi fogliare (ingiallimento delle foglie).
  • Quando e come potare la fucsia?
    Esistono due momenti principali per la potatura. Una potatura leggera di mantenimento si effettua subito dopo la fioritura, eliminando i fiori secchi e accorciando leggermente i rami per stimolare nuove gemme. Una potatura più drastica va fatta in primavera, quando spuntano i primi germogli nuovi: si tagliano i rami vecchi a metà o a un terzo della loro lunghezza per ringiovanire la pianta e favorire una crescita vigorosa e una nuova abbondante fioritura.
  • Quali colori hanno i fiori di fucsia?
    I fiori di fucsia presentano una vasta gamma di colori vivaci ed esotici. I toni più comuni sono il rosso intenso e il rosa, ma grazie agli ibridi moderni e alle tecniche di innesto si trovano anche varietà bianche, viola/lilla, arancioni e bicolore. La forma caratteristica è pendula, con sepali colorati e corolla centrale, che ricorda un piccolo vestito da ballo. Il nome 'fucsia' indica anche il colore magenta acceso derivato proprio da questi fiori.

Scheda Tecnica

Genus Fuchsia

Nome scientificoGenus Fuchsia
FamigliaOnagraceae
Tipo di piantaArbusto
OrigineAmerica centro-meridionale, Nuova Zelanda
EsposizioneLuminosa, preferibilmente parzialmente ombreggiata, evita sole diretto
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere terreno costantemente umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera inoltrata - Autunno
AltezzaDa 30 cm a 3 m
ConcimazionePeriodica durante la fioritura con concime specifico per piante acidofile
PotaturaLeggera dopo la fioritura, drastica in primavera
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa, innesto
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, muffa grigia
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità ambientale e protezione dal caldo estivo)

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