ginestra-8

Piante da appartamento

La pianta della ginestra

Le caratteristiche della ginestra e le particolarità dell'Ulex europaeus

di Redazione

ginestra-8

La ginestra generalmente si presenta come un alto arbusto dal portamento eretto ma ci sono alcune specie che possono differire in tali caratteristiche come ad esempio la varietà dell’ Ulex europaeus. Infatti tale tipologia di arbusto, presenta un fusto molto corto rispetto a quello comunemente riconosciuto e da tale parte principale, si diramano una grande quantità di rami eretti o ascendenti ma in ogni caso abbastanza rigidi. Altra differenza è rappresentata dalle foglie che si formano a partire da filladi spinosi spesso acuminati. Durante la fioritura, a partire da queste foglie molto particolari per una ginestra, crescono dei fiori che sono invece molto comuni alla maggior parte delle ginestre, ovvero alti gruppi di petali gialli oro. Da tali escrescenze floreali trovano il loro concepimento tutta una serie di frutti leguminosi. Per avere una fioritura al massimo delle possibilità della pianta, ogni anno si può effettuare una potatura di circa un quarto della lunghezza dei rami per stimolare le ginestre a una produzione magnifica nell’anno che segue.

Come coltivare le ginestre

La ginestra è un fiore che è stato citato soprattutto nella letteratura. Il primo di tutti fu Teofrasto e successivamente Plinio nell'età classica. Fu ripreso, in un secondo tempo, anche dal poeta Giacomo Leopardi. La ginestra oltre ad essere una pianta amata dai poeti, è anche una pianta molto diffusa e facile da coltivare. Ad aprile la pianta di ginestra va messa nei vasi e lasciata crescere fino a marzo o aprile, o anche fino ad ottobre per poi metterla a dimora. Prima di effettuare questo passaggio, bisogna assicurarsi che il terreno sia ben bagnato, fertile e che venga raggiunto dai raggi del sole. I terreni calcarei sono ideali per la coltivazione delle ginestre. Si ricorda di non innaffiare eccessivamente le ginestre perché in futuro potranno soffrire il ristagno d'acqua.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si pota correttamente la ginestra per favorire la fioritura?
    Per ottenere una fioritura abbondante, è consigliabile eseguire una potatura leggera ogni anno, rimuovendo circa un quarto della lunghezza dei rami. Questa operazione va effettuata preferibilmente subito dopo la fine della fioritura primaverile. Tagliando i rami vecchi si stimola la pianta a produrre nuova vegetazione e nuovi boccioli fiorali per l'anno successivo, mantenendo al contempo una forma compatta ed evitando che l'arbusto diventi troppo legnoso e disordinato.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare la ginestra?
    La ginestra predilige terreni calcarei, ben drenati e fertili. È fondamentale evitare terreni argillosi o soggetti a ristagni idrici, poiché le radici sono sensibili all'eccesso di umidità. Un substrato ricco di calcio garantisce una crescita sana e vigorosa. Se il terreno del vostro giardino non è naturalmente calcareo, potete migliorare la struttura aggiungendo sabbia o piccoli frammenti di pietra per aumentare il drenaggio prima della messa a dimora.
  • Quando è il periodo migliore per mettere a dimora la ginestra?
    Il momento ottimale per piantare la ginestra in piena terra è durante la primavera inoltrata, quando il rischio di gelate tardive è passato. In alternativa, si può procedere in autunno, garantendo comunque temperature miti. Se acquistate la pianta in vaso, potete mantenerla in contenitore da aprile a marzo/aprilio (o fino a ottobre) per poi trapiantarla. Assicurati sempre che il terreno sia già ben irrigato prima di inserire le radici, per ridurre lo shock del trapianto.
  • Quanta acqua serve alla ginestra e quali errori evitare?
    La ginestra richiede irrigazioni moderate e regolari solo nei primi anni di vita per stabilizzare l'apparato radicale. Una volta adulta, mostra una buona resistenza alla siccità. L'errore più comune da evitare è l'eccesso di acqua: il ristagno idrico causa rapidamente il marciume radicale. Innaffia solo quando il terreno superficiale è asciutto al tatto e assicurati che il vaso o il suolo abbiano un eccellente drenaggio. Non lasciare mai piattini con acqua stagnante sotto i vasi.

Scheda Tecnica

Ulex europaeus

Nome scientificoUlex europaeus
FamigliaFabacee
Tipo di piantaArbusto
OrigineEuropa occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, drenante, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (Aprile-Maggio)
AltezzaVariabile (fino a 2m)
ConcimazioneLeggera, a base di fosforo
PotaturaLieve, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSeme, talea
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti gravi
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche