La cura delle orchidee phalaenopsis

Varietà orchidee

La cura delle orchidee phalaenopsis

Le orchidee Phalaenopsis sono così denominate per la similitudine dei loro fiori con le farfalle tropicali. Sono indubbiamente tra le orchidee le più diffuse, conosciute in tutto il mondo

di Redazione

La cura delle orchidee phalaenopsis

Le orchidee Phalaenopsis, prendono questo nome per la grande somiglianza dei loro fiori con le falene tropicali; senza dubbio sono tra le più diffuse e conosciute in tutto il mondo. E’ originaria dell’Indonesia, delle Indie orientali, dell’Australia e delle Filippine. E una pianta epifita e monopoidale, cioè si sviluppa su di un asse con un solo apice vegetativo; non possiede pseudobulbi; le sue radici sono numerose, grosse, molto ramificate e aderiscono, in maniera molto tenace, al substrato; gli unici organi che si occupano dell’immagazzinamento dell’acqua sono le foglie, che variano da 2 a 6 per ciascuna pianta; le foglie, solitamente di un verde molto intenso, sono carnose e coriacee. Per quanto riguarda le innaffiature è un genere che gradisce avere le radici sempre umide, quindi di norma è bene innaffiarle circa due volte a settimana nel periodo estivo e una in quello invernale. L’orchidea Phalaenopsis è’ una pianta che ha bisogno di molta luce ma non gradisce quella diretta.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la mia Phalaenopsis?
    La Phalaenopsis richiede un substrato costantemente umido ma mai zuppo. In estate, quando le temperature sono più alte e l'evaporazione è maggiore, è consigliabile innaffiare circa due volte a settimana. Durante l'inverno, con il rallentamento della crescita e minori esigenze idriche, basta ridurre le irrigazioni a una volta alla settimana. È fondamentale verificare lo stato delle radici: se sono argentee hanno sete, se sono verdi sono sufficientemente idratate.
  • Che tipo di luce preferisce l'orchidea Phalaenopsis?
    Questa orchidea necessita di molta luce per fiorire e crescere sana, ma soffre terribilmente della luce solare diretta, che può bruciare le foglie causando macchie scure o ingiallimenti. La posizione ideale è vicino a una finestra esposta a Est o Ovest, oppure a Sud ma schermata da tende leggere. Se le foglie sono di un verde chiaro brillante, riceve troppa luce; se sono verde scuro e opache, probabilmente ne sta ricevendo poca.
  • Cosa significa che la Phalaenopsis è una pianta monopodiale?
    Essere monopodiale indica che la pianta cresce lungo un unico asse centrale con un solo punto di accrescimento (apice vegetativo) nella parte superiore. A differenza delle piante simpodiali, non produce nuovi getti laterali alla base sotto forma di pseudobulbi. Questo significa che la Phalaenopsis cresce verso l'alto, producendo nuove foglie dalla corona centrale mentre quelle vecchie restano alla base. Non va mai tagliata la parte centrale, altrimenti la pianta smetterebbe di crescere.
  • Come sono fatte le radici della Phalaenopsis?
    Le radici della Phalaenopsis sono epifite, ovvero adattate ad agganciarsi agli alberi piuttosto che a penetrare nel terreno. Sono numerose, spesse, molto ramificate e dotate di un tessuto spugnoso chiamato velamen che permette di assorbire umidità dall'aria. Si attaccano tenacemente al substrato. A differenza delle radici terrestri, queste possono fotosintetizzare grazie alla clorofilla presente nelle parti esposte alla luce, motivo per cui talvolta appaiono verdi oltre che argentee.

Scheda Tecnica

Phalaenopsis spp.

Nome scientificoPhalaenopsis spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita monopodiale
OrigineAsia sudorientale, Indonesia, Australia, Filippine
EsposizioneLuce intensa ma indiretta
TerrenoSubstrato aerato per epifite (corteccia)
IrrigazioneRadici sempre umide; 2x/settimana estate, 1x/inverno
FiorituraPrimavera/Estate (variabile)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa

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