La ginestra - coltivazione

Fiori in giardino

La ginestra - coltivazione

Il ciclo della ginestra: dalle foglie ai frutti, passando per splendidi fiori

di Redazione

La ginestra - coltivazione

La ginestra è una pianta originaria dell’Asia Occidentale dell’ Africa Settentrionale e dell’ Europa e appartiene alla famiglia delle papillonacee. In realtà con il termine ginestra si fa riferimento a circa settantacinque arbusti con la caratteristica comune della presenza sporadica di foglie che scompaiono del tutto in concomitanza con la fioritura che a sua volta viene superata dal passaggio successivo della formazione dei frutti, baccelli contenenti pochissime decine di semi appiattiti che una volta raggiunta la maturazione assumeranno le caratteristiche di frutti leguminosi rosso scuro. Durante la fioritura, per rafforzare la pianta si può procedere a una concimazione dove sarà sufficiente un generico concime per fiori, diversamente dalla concimazione di fine inverno dove ne sarà necessario un tipo dal contenuto più organico. La compatibilità della ginestra con diversi terreni e climi, non tradisce il comportamento della pianta neanche a contatto con altre presenze vegetali in particolare i mirti che coabitano con il nostro arbusto nella macchia mediterranea.

Struttura della ginestra

Con due-tre metri d'altezza è un arbusto considerato di dimensioni medie: la ginestra è un sempreverde catalogata all'interno delle leguminosae che si distingue per il portamento raffinato, tondeggiante e che si chiude con una chioma estremamente ramificata. La ginestra è originaria delle nostre zone, dell'Europa Meridionale, e se ne hanno tracce in letteratura anche nell'antichità, quando Plinio diceva che i suoi fiori "contengono oro". Le sue foglie, posizionate in modo caratteristico abbastanza lontane una dall'altra, hanno forma lanceolata e sono di un colore verde scuro. Sulla ramificazione, peraltro abbondante, nascono i fiori (fioritura prevista per primavera e che continua in estate), di un bellissimo giallo oro che contraddistinguono la ginestra.

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Domande frequenti

  • Quando e come concimare la ginestra?
    La concimazione della ginestra richiede due interventi distinti. A fine inverno, è consigliabile somministrare un concime dal contenuto prevalentemente organico per preparare la pianta alla nuova stagione. Successivamente, durante il periodo di fioritura primaverile ed estiva, si può intervenire con un generico concime specifico per piante fiorite. Questo secondo apporto nutrizionale aiuta a rinforzare la pianta sostenendo l'elevato impegno energetico richiesto dalla produzione di fiori e successivamente dai frutti.
  • Quali sono le caratteristiche principali della ginestra?
    La ginestra è un arbusto sempreverde di medie dimensioni, alto generalmente tra i due e i tre metri. Appartiene alla famiglia delle Leguminosae e presenta un portamento tondeggiante con una chioma molto ramificata. Una sua peculiarità distintiva è la presenza sporadica di foglie lanceolate di colore verde scuro, che tendono a cadere completamente durante il picco della fioritura. I fiori sono di un intenso colore giallo oro, mentre i frutti sono baccelli contenenti pochi semi appiattiti che maturano assumendo un colore rosso scuro.
  • In quali ambienti cresce meglio la ginestra?
    Originaria dell'Europa meridionale, dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale, la ginestra mostra un'ottima adattabilità. È in grado di crescere in diversi tipi di terreno e climi, dimostrando grande resistenza. Nella macchia mediterranea, coabita naturalmente e armoniosamente con altre specie vegetali robuste, come il mirto, senza mostrare segni di incompatibilità competitiva. Questa versatilità la rende adatta sia alla coltivazione in giardino che alla valorizzazione di aree naturali o bordure informali.
  • Come avviene la riproduzione della ginestra?
    La ginestra si riproduce principalmente attraverso la semina dei suoi semi. Dopo la fioritura, la pianta produce baccelli che contengono pochi semi appiattiti. Una volta raggiunta la piena maturazione, questi semi assumono un caratteristico colore rosso scuro e diventano legnosi. Per ottenere nuove piantine, è necessario raccogliere i semi maturi e seminarli nelle condizioni appropriate, sfruttando la naturale capacità germinativa tipica delle leguminose selvatiche.

Scheda Tecnica

FamigliaPapilionacee (Leguminosae)
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia Occidentale, Africa Settentrionale, Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoAdatto a diversi tipi di terreno
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza2-3 metri
ConcimazioneGenerica per fiori in fioritura; organica a fine inverno
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneSeme
Difficoltà di coltivazioneFacile

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