orchidee brassia

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Orchidee brassia

La classificazione delle orchidee Brassia è risultata sempre piuttosto difficile soprattutto perchè ne sono rimaste poche delle moltissime specie a cui appartenevano.

di Redazione

Orchidee brassia

Il genere delle orchidee Brassia è sempre risultato essere un genere un po’ controverso per ciò che concerne la sua classificazione, soprattutto perché delle moltissime specie che ne facevano parte, ormai ne sono rimaste ben poche, dato vengono classificate nel genere Oncidium. Spesso vengono utilizzate nelle ibridazioni, dando vita ad esempio alla Miltassia, alla Brassidium, alla Aliceara e all’Odontobrassia. Esse sono orchidee epifite, che hanno pseudobulbi di dimensioni abbastanza grandi e di forma allungata e ovoidale, dai quali nascono una o due foglie e gli steli fiorali. Sono piante generalmente abbastanza grandi con fiori che possono raggiungere anche i 45 cm misurandoli dalla punta di un tepalo all’altro. Proprio la forma dei fiori, molto profumati, dà il soprannome a questo genere di “orchidee ragno”, ed i colori dei fiori appunto, sono abbastanza variabili, anche se tendono generalmente ad orientarsi tra il giallo ed il verde. E’ un genere che ha in inverno il suo riposo vegetativo, mentre mostra una crescita attiva dalla primavera fino a tutta l’estate.

Caratteristiche delle orchidee brassia

Le Brassia sono un tipo di orchidea epifite, composte da pseudobulbi di forma allungata di grandi dimensioni da cui nascono una o due foglie e steli sui quali si sviluppano i fiori. I fiori della Brassia sono abbastanza grandi, sono molto profumati ed hanno una forma che ricorda un ragno. I colori dei fiori sono tendenzialmente verde e giallo, variamente screziati a seconda della specie e della varietà. L'impollinazione della Brassia è entomofila, cioè avviene attraverso alcune specie di vespe che credendo di attaccare un ragno pungono il fiore impollinandolo. La Brassia è una piante di grandi dimensioni e durante il periodo invernale, corrispondente al periodo vegetativo, non perdono le foglie, mentre la crescita attiva riprende in primavera fino alla fine dell'estate.

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Domande frequenti

  • Perché le orchidee Brassia sono chiamate "ragno"?
    Le orchidee Brassia ricevono il soprannome di "orchidee ragno" grazie alla forma distintiva dei loro fiori. I sepali laterali e i petali si estendono lateralmente in modo simile alle zampe di un ragno, creando una silhouette unica e riconoscibile. Questa caratteristica morfologica è presente in molte specie del genere e contribuisce al loro fascino ornamentale, rendendole particolarmente apprezzate nei giardini e nelle collezioni private per l'aspetto bizzarro e elegante delle infiorescenze.
  • Come avviene l'impollinazione naturale delle Brassia?
    L'impollinazione delle Brassia è entomofila e avviene tramite specifiche specie di vespe. Il meccanismo è ingannevole: le vespe, attratte dall'odore del fiore, credono di attaccare un ragno reale a causa della somiglianza visiva. Nel tentativo di pungere l'insetto immaginario, le vespe entrano in contatto con le strutture riproduttive del fiore, trasportando involontariamente il polline da una pianta all'altra. Questo adattamento evolutivo garantisce l'impollinazione incrociata in natura.
  • Qual è il ciclo vegetativo delle orchidee Brassia?
    Le Brassia presentano un ciclo vegetativo chiaro legato alle stagioni. Durante l'inverno entrano in un periodo di riposo vegetativo, fondamentale per accumulare energie. La crescita attiva riprende con l'arrivo della primavera e prosegue fino alla fine dell'estate, periodo in cui si verificano la produzione di nuovi pseudobulbi e la fioritura. In inverno, la pianta mantiene le foglie senza perderle, ma rallenta drasticamente il metabolismo, richiedendo cure meno intensive.
  • Che aspetto hanno gli pseudobulbi delle Brassia?
    Gli pseudobulbi delle orchidee Brassia sono strutture di riserva idrica e nutrizionale di dimensioni relativamente grandi. Hanno tipicamente una forma allungata e ovoidale, da cui emergono solitamente una o due foglie coriacee. Da questi pseudobulbi si originano anche gli steli fiorali, che possono portare numerosi fiori. La salute e la dimensione degli pseudobulbi indicano spesso il vigore generale della pianta e la sua capacità di sostenere la fioritura.

Scheda Tecnica

Brassia spp.

Nome scientificoBrassia spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizioneLuce brillante ma filtrata
Temperatura minimaNon inferiore ai 15°C
TerrenoSubstrato drenante per orchidee (corteccia)
IrrigazioneRegolare in primavera/estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 45 cm (larghezza fiore)
ConcimazionePeriodica durante la fase vegetativa
PotaturaAsportare gli steli secchi dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (pseudobulbi)
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi radicali se ristagna acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia

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