orchidee dendrobium

Varietà orchidee

Malattie delle orchidee dendrobium

Presentazione delle orchidee Dendrobium, un genere di pianta molto diffusa. Attenzione va fatta agli attacchi dell’afide, un tipico parassita delle orchidee.

di Redazione

orchidee dendrobium

Vengono dall’America Tropicale e sono un genere molto diffuso in quanto comprendono circa un migliaio di specie: stiamo parlando delle orchidee Dendrobium, piante molto diffuse. Queste orchidee hanno foglie arrotolate verso il basso con i fiori che posseggono i tepali allargati. Sul mercato si possono trovare diversi ibridi e proprio per questo è difficile dire il modo giusto di curare le Dendrobium, in quanto variano da specie a specie. Una caratteristica comune a tutte, però, è la formazione dei keiki, ossia una nuova pianta che, dopo essersi sviluppata a sufficienza, può essere staccata e ripiantata in un nuovo vaso. Essendoci diverse specie è difficile dire quale potrebbe essere il clima ideale per le Dendrobium: alcune preferiscono climi più rinfrescati mentre altre, proveniendo da zone calde, vogliono il tepore. Molta attenzione va fatta anche a livello di parassiti in quanto queste orchidee, come altre, possono essere attaccate dall’afide che causa la comparsa di macchie giallognole o scure sulla pianta.

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Domande frequenti

  • Cosa sono i keiki nelle orchidee Dendrobium?
    I keiki sono piccole piantine figlie che si sviluppano spontaneamente dal fusto o dalle radici della pianta madre. Questa caratteristica è tipica del genere Dendrobium e rappresenta un metodo naturale di moltiplicazione vegetativa. Quando il keiki ha sviluppato proprie radici e qualche foglia, può essere separato con cautela dalla pianta principale e trapiantato in un vaso indipendente con substrato per orchidee, garantendo così la propagazione della specie.
  • Come riconoscere un attacco di afidi sulle Dendrobium?
    Gli afidi si manifestano spesso con la presenza di macchie giallastre o scure sulle foglie e sui fiori. Oltre alle discolorazioni, puoi osservare piccoli insetti molli verdi, neri o marroni raggruppati sui germogli nuovi e sotto le foglie. La presenza di melata appiccicosa è un altro segnale distintivo. Un'ispezione visiva accurata, specialmente nelle ascelle delle foglie, aiuta a identificare precocemente l'infestazione prima che danneggi gravemente la salute della pianta.
  • Qual è il clima ideale per coltivare le Dendrobium?
    Non esiste un unico clima ideale poiché il genere comprende circa mille specie con esigenze diverse. Alcune provengono da zone fresche e richiedono temperature più basse, mentre altre sono tropicali e necessitano di calore costante. In generale, la maggior parte delle specie coltivate in casa prospera con temperature miti, evitando sbalzi termici estremi. È fondamentale identificare la specifica specie o ibrido per applicare le condizioni di temperatura e umidità corrette.
  • Quanto sono difficili da curare le orchidee Dendrobium?
    La difficoltà varia notevolmente a seconda della specie e degli ibridi disponibili sul mercato. Mentre alcune specie selvatiche richiedono cure specifiche e complesse, molti ibridi moderni sono più robusti e adattabili alle condizioni domestiche. La chiave è comprendere le esigenze specifiche della propria pianta, soprattutto riguardo a luce, irrigazione e temperatura. Con la giusta informazione e attenzione ai parassiti come gli afidi, la cura diventa gestibile anche per giardinieri meno esperti.

Scheda Tecnica

Dendrobium spp.

Nome scientificoDendrobium spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/terrestre
OrigineAsia tropicale e America Centrale/Sud
EsposizioneLuce brillante ma filtrata
Temperatura minimaVariabile in base alla specie
TerrenoSubstrato drenante per orchidee
IrrigazioneRegolare durante la fioritura, ridotta dopo
FiorituraPrimavera/Estate (varia per specie)
AltezzaDa pochi cm ad oltre 1 metro
ConcimazioneBilanciata, diluita, durante la crescita attiva
PotaturaMinima, rimuovere solo parti secche/morte
MoltiplicazioneDivisione dei keiki, talea, seme
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (dipende dalla specie)

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