Presepe

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In viaggio verso un bambino che si proclamerà essere il Figli di Dio! La visita dei re Magi

di Redazione

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“Anche nel Presepio più semplice c'è la ricchezza del mondo”. A dirlo è un artista napoletano, un costruttore di presepi per l'esattezza. Uno dei più famosi di S. Gregorio Armeno. La sua affermazione è importante oltre che vera. Sul presepio infatti ci sono tre Re e ognuno dei tre Magi infatti, ha dei tratti somatici diversi a simboleggiare appunto la sua provenienza da chissà quale luogo lontano. Gaspare ha una fisionomia orientale, mentre Melchiorre ha dei tratti europei, Baldassarre invece è un giovane africano. Ricchezza del mondo, ma possiamo anche dire ampie vedute. La tolleranza in un presepio. Tolleranza e rispetto per le religioni più diverse. I Re Magi infatti di certo non erano già dei cristiani e nemmeno degli ebrei. Diciamo ebrei perché essi aspettano la venuta di un Messia, lo stesso che invece i Cristiani hanno da quella famosa notte nella capanna. Eppure nonostante ognuno chissà in chi o in cosa creda, fa questo assurdo viaggio per il mondo, condotto da una cometa. Un viaggio che ha come traguardo un bambino, in cui non importa se si crede o no, perché comunque è esistito, non è un dio astratto e nella sua esistenza ha fatto solo del bene.

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Domande frequenti

  • Quali sono i nomi tradizionali dei Tre Re Magi?
    Secondo la tradizione cristiana e artistica, i nomi attribuiti ai Tre Re Magi sono Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Questi nomi non compaiono nei Vangeli canonici, dove vengono definiti semplicemente 'Magi', ma si sono affermati attraverso la letteratura apocrifa e la devozione popolare nei secoli successivi alla nascita di Cristo.
  • Come viene rappresentata l'origine geografica dei Re Magi nell'arte?
    Nell'iconografia tradizionale, specialmente nelle sculture dei presepi napoletani come quelli di San Gregorio Armeno, ogni Re Magio rappresenta una parte del mondo conosciuto all'epoca. Gaspare è spesso raffigurato con tratti orientali, Melchiorre con sembianze europee e Baldassarre con caratteristiche africane, simboleggiando così l'universalità del messaggio cristiano e la diversità delle culture.
  • Cosa simboleggiano i Tre Re Magi nel contesto del Presepe?
    La presenza dei Tre Re Magi nel Presepe simboleggia la ricchezza del mondo e la tolleranza religiosa. Rappresentano l'incontro tra diverse fedi e culture guidate dalla fede in un Messia. Il loro viaggio, condotto dalla stella cometa, sottolinea il rispetto per le religioni diverse e l'universalità del bene, indipendentemente dalle credenze personali.
  • Chi erano i Magi storicamente parlando?
    Storicamente, i Magi erano probabilmente sacerdoti zoroastriani o studiosi di astrologia provenienti dall'Oriente, forse dalla Persia o dal Babilonia. Non erano né cristiani né ebrei al momento del viaggio, ma cercavano il re dei Giudei predetto dalle scritture. La loro identificazione come 'Re' è successiva e derivata dai doni preziosi portati al Bambino Gesù.
  • Perché i Re Magi visitano il bambino Gesù?
    I Re Magi visitano il bambino Gesù seguendo le indicazioni di una stella cometa, interpretata come segno divino della nascita del nuovo re. Il loro viaggio ha come traguardo l'adorazione e l'omaggio al bambino, riconosciuto come figura centrale della salvezza umana. Questo atto rappresenta l'accettazione universale della sua missione spirituale.

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