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I Re Magi: tre uomini che donarono quello che avevano pur di incontrare il figlio di Dio!

di Redazione

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Chi di noi, cristiano o meno non conosce la storia dei Re Magi? In realtà l'appellativo “Magio” prima si riferiva a una casta di sacerdoti astrologi della religione Zoroastriana. I Zoroastriani erano coloro che non credevano nell'esistenza di un qualsiasi dio, ma solo nell'esistenza del bene e del male. Una religione vista un po' come scelta di ciò che si voleva o meno essere. Eppure questi stessi magi, che forse non erano re, restano affascinati da una stella, ma soprattutto da un bambino. Analizzando bene alcuni dei vangeli apocrifi e non, i filologi hanno scoperto che la parola più utilizzata per la cometa è “aster” che propriamente significa più stella che cometa, magari non è che la scia fosse solo a livello metaforico? Chi può dire o meno che la scia non sia invece l'aura del bimbo appena nato? Nessuno saprà mai la verità, anche se l'uomo fin dall'inizio dei tempi non fa altro che cercarla. Ciò che noi sappiamo di certo però è che questi uomini arrivarono grazie alla stella alla famosa capanna dei nostri presepi.. Il resto è un'altra storia.

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Domande frequenti

  • Qual era il significato originale del termine "Magi"?
    Il termine "Magi" non indicava originariamente dei re, ma apparteneva a una casta di sacerdoti astrologi della religione zoroastriana. Gli zoroastriani credevano nell'esistenza del bene e del male piuttosto che in un singolo dio. L'appellativo è stato poi associato ai personaggi biblici per tradizione culturale e artistica, sebbene i testi antichi li descrivano più come saggi o studiosi delle stelle.
  • Cosa significava realmente la parola greca usata nei testi antichi?
    Secondo alcune analisi filologiche dei vangeli apocrifi, la parola più frequentemente utilizzata per descrivere il fenomeno celeste osservato dai Magi è "aster", che significa propriamente "stella" e non "cometa". Questo dettaglio suggerisce che il segno luminoso potrebbe essere stato interpretato come un corpo stellare fisso o un'aura luminosa, piuttosto che un oggetto celeste in movimento tipico delle comete.
  • I Re Magi erano effettivamente dei sovrani?
    Storicamente e testualmente, non vi è certezza che fossero re. La definizione di "Re" è un'aggiunta successiva della tradizione cristiana e dell'iconografia religiosa. Nei testi originali e nelle fonti storiche relative allo zoroastrismo, essi sono identificati come sacerdoti o saggi. Il titolo regale serve probabilmente a simboleggiare l'onore tributato al neonato da parte delle massime autorità terrene.
  • Perché i Magi seguirono la luce fino a Betlemme?
    La narrazione tradizionale racconta che furono attratti e guidati da un segnale celeste straordinario, spesso rappresentato come una stella. Secondo le interpretazioni spirituali e filologiche citate, questa luce poteva essere intesa come un'aura divina o un fenomeno astronomico unico. Il loro viaggio rappresenta la ricerca della verità spirituale e il desiderio di incontrare il figlio di Dio, offrendogli doni preziosi.

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