Presepe

statuine del presepe

Il presepe rimane una delle poche tradizioni ancora veramente religiose! Vediamo tutte le statuine del presepe

di Redazione

statuine del presepe

Accanto alla tradizione religiosa, da che mondo è mondo, l’uomo ha sempre cercato di adattarla ai propri usi e costumi. Dove questa caratteristica è diventato segno di eccellenza, è il presepe napoletano, o presepio. Con il passare degli anni questo si è arricchito di centinaia e centinaia di nuove 'statuine del presepe', non dimenticandosi mai della tradizione. Alcune di queste figure provengono dal folclore, altre sono state riprese da eventi reali, quelle proprio caratteristiche degli usi napoletani, sono: il pescatore, che simboleggia il pescatore di anime, ed essendo il pesce simbolo dei cristiani questi era l’elemento più adatto da utilizzare nel presepe; i due compari, zi’ Vicienzo e zi’ Pascale, rispettivamente, il Carnevale e la Morte, infatti, al cimitero le Fontanelle di Napoli si trovava a Capa ‘e zi’ Pascale interpellato per ricevere i numeri del lotto vincenti ; i re magi, usualmente aggiunti la notte della befana, sono tre figure vestite in abiti sfarzosi portanti tre doni oro, incenso e mirra. Il bello delle statuine presepe

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Domande frequenti

  • Quali sono le figure tipiche del presepe napoletano oltre ai personaggi sacri?
    Il presepe napoletano si distingue per l'inclusione di figure folkloristiche e simboliche legate alla cultura locale. Tra le più iconiche vi sono il pescatore, che rappresenta simbolicamente il pescatore di anime cristiani, dato che il pesce è un antico simbolo cristiano. Altre figure caratteristiche includono i due compari Zi' Vincenzo (rappresentante il Carnevale) e Zi' Pascale (rappresentante la Morte), quest'ultimo associato al cimitero delle Fontanelle dove, secondo la leggenda, si chiedevano i numeri del lotto vincente. Inoltre, i Re Magi vengono spesso inseriti durante la notte della Befana, abbigliati con vesti sfarzose e recando i tradizionali doni di oro, incenso e mirra.
  • Cosa simboleggiano le statuine del pescatore e dei due compari nel presepe?
    Nel contesto simbolico del presepe napoletano, ogni figura porta un significato profondo legato alla fede e alla vita quotidiana. Il pescatore non è solo una rappresentazione professionale, ma simboleggia colui che 'pesca le anime', riflettendo il ruolo evangelizzatore, mentre il pesce stesso è uno dei simboli più antichi del Cristianesimo. I due compari, Zi' Vincenzo e Zi' Pascale, incarnano rispettivamente il Carnevale e la Morte. La presenza di Zi' Pascale evoca il cimitero delle Fontanelle di Napoli, luogo storico associato alle pratiche divinatorie popolari per il gioco del Lotto, integrando così elementi di superstizione e folklore nella narrazione sacra.
  • Quando si aggiungono i Re Magi al presepe tradizionale?
    Secondo la tradizione descritta, i Re Magi non fanno parte della scena iniziale della nascita di Gesù, ma vengono aggiunti successivamente. Nello specifico, la consuetudine prevede che vengano introdotti nel presepe durante la notte della Befana. Questa pratica differisce da alcune liturgie occidentali che li collocano il 6 gennaio, mantenendo però il focus sulla festività epifanica. Le statuine dei Re Magi sono generalmente realizzate con abiti molto elaborati e sontuosi, e rappresentano i tre doni tradizionali offerti al Bambino: oro, incenso e mirra, completando così il ciclo narrativo del presepe.
  • Come si evolve la tradizione del presepe napoletano nel tempo?
    La tradizione del presepe napoletano, considerata un'eccellenza artistica e culturale, si è evoluta adattandosi ai costumi umani pur mantenendo salda la radice religiosa. Nel corso degli anni, la composizione delle scene si è arricchita di centinaia di nuove statuine che riflettono sia il folclore locale sia eventi storici o sociali rilevanti. Questo processo di adattamento permette al presepe di rimanere vivo e attuale, incorporando personaggi quotidiani e simbolici accanto alle figure sacre. L'arricchimento continuo delle scene dimostra come questa tradizione non sia statica, ma dinamica, capace di assorbire nuove influenze culturali senza perdere la sua identità originaria.

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