Arancio amaro

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Arancio amaro

L’arancio amaro, nella maggior parte dei casi, è un incrocio tra un pomelo e un mandarancio: si tratta di un frutto che proviene dall’Asia ed è stato portato nel continente europeo ad opera degli Arabi nel decimo secolo circa, mentre nella penisola italiana è arrivato solamente grazie ai crociati.

di Redazione

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Arancio amaro

L’arancio amaro, nella maggior parte dei casi, è un incrocio tra un pomelo e un mandarancio: si tratta di un frutto che proviene dall’Asia ed è stato portato nel continente europeo ad opera degli Arabi nel decimo secolo circa, mentre nella penisola italiana è arrivato solamente grazie ai crociati. Si tratta di un arbusto dalla chioma particolarmente folta, con un ‘altezza massima che arriva anche a sfiorare i dieci metri, mentre le foglie presentano un caratteristico colore verde intenso, con una forma ovale ed appuntita, con dei rami abbastanza spinosi. La polpa dell’arancio amaro è acida e ricca di semi, mentre l’epicarpo, al contrario di molti altri frutto, è notevolmente sottile: il frutto ha un caratteristico colore arancio. L’albero dell’arancio ha la particolare caratteristica di vantare una grandissima resistenza nei confronti delle basse temperature, sicuramente molto di più rispetto all’arancio dolce. L’arancio amaro viene usato, in prevalenza, come portainnesto di un gran numero di agrumi, mentre i suoi frutti vengono spesso utilizzati dalle industrie.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra arancio amaro e arancio dolce?
    La differenza più significativa risiede nella resistenza alle basse temperature: l'arancio amaro (Citrus × aurantium) tollera gelate più intense rispetto all'arancio dolce (Citrus × sinensis), rendendolo ideale per climi leggermente più freddi. Inoltre, l'arancio amaro ha un epicarpo (buccia) più sottile e una polpa più acida e ricca di semi, mentre l'arancio dolce è coltivato principalmente per il consumo fresco della sua polpa zuccherina. Storicamente, l'amaro è anche il portinnesto preferito per molti agrumi grazie alla sua robustezza radicale.
  • Come si usa l'arancio amaro in giardinaggio?
    Nell'orticoltura professionale, l'arancio amaro è utilizzato prevalentemente come portainnesto per innestare altre cultivar di agrumi, grazie alla sua grande resistenza e adattabilità. In giardino, può essere coltivato come esemplare ornamentale solitario per la sua chioma fitta e i fiori profumati, oppure come siepe spinosa. Non è comunemente consumato fresco per la sua acidità estrema, ma i frutti sono impiegati nell'industria alimentare per marmellate, canditi e liquori (come il Grand Marnier).
  • Quali sono le caratteristiche morfologiche distintive dell'albero?
    L'albero presenta una chioma molto folta e densa, capace di raggiungere altezze fino a 8-10 metri. I rami sono caratterizzati dalla presenza di spine lunghe e acuminate. Le foglie sono di colore verde intenso, di forma ovale e apice appuntito, con picciolo alato. I fiori sono bianchi, grandi e intensamente profumati. Il frutto maturo ha una colorazione aranciata, buccia sottile e polpa acida con numerosi semi interni.
  • Dove e quando è arrivata l'arancia amara in Europa?
    Originaria dell'Asia, l'arancio amaro fu introdotta in Europa dagli Arabi intorno al X secolo, diffondendosi inizialmente nelle regioni mediterranee. La sua arrivo nella penisola italiana avvenne successivamente, grazie ai Crociati che tornarono dalle terre orientali durante le croisade medievali. Questa via storica ne spiega la distribuzione iniziale nel Sud Italia e nelle isole, dove il clima favorevole ne permise l'acclimatamento rapido.
  • È difficile coltivare l'arancio amaro in vaso?
    Coltivarlo in vaso è possibile ma richiede attenzione, poiché la pianta può raggiungere dimensioni notevoli (fino a 10 metri in piena terra). In contenitore, va mantenata di dimensioni ridotte mediante potature regolari. È essenziale usare un vaso capiente con ottimo drenaggio per evitare i ristagni idrici, che causano marciumi radicali. Richiede pieno sole e protezione dal gelo intenso se le temperature scendono sotto i -5/-7°C, anche se è più rustico dell'arancio dolce.

Scheda Tecnica

Citrus × aurantium

Nome scientificoCitrus × aurantium
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/arbusto sempreverde
OrigineIncrocio naturale tra pomelo e mandarancio (Asia)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (fiori bianchi profumati)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneConcime specifico per agrumi in primavera
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o mal disposti
MoltiplicazionePer innesto (usato come portinnesto)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, tripidi, ticchiolatura, gommosi
Difficoltà di coltivazioneMedia (resistente al freddo ma sensibile a ristagni)

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