Arancio degli osagi

Agrumi

Arancio degli osagi

La pianta dell’arancio proviene, come tutti gli altri agrumi, dal continente asiatico e, in particolare, dalla Cina.

di Redazione

Arancio degli osagi

L’arancia, un frutto che presenta una forma tondeggiante, è caratterizzato dal fatto di avere una buccia molto spessa, ma anche una polpa estremamente succosa, profumata e zuccherina. La polpa dell’arancia è ricca di acido ascorbisco. La pianta dell’arancio proviene, come tutti gli altri agrumi, dal continente asiatico e, in particolare, dalla Cina. I Greci non conoscevano questa tipologia di frutti, mentre ai Romani era nota solamente la varietà dell’arancio amaro, anche chiamata con l’appellativo di melangola. Il termine arancio trae la sua origine dal persiano “Ciaranù”, che in gergo significa frutto dell’elefante, da cui poi derivò la nagrunga in sanscrito e poi aranti in italiano, fino al nostro “arancio”. L’Italia è un paese che da sempre può vantare una grandissima tradizione per quanto riguarda le esportazioni di arance, anche se si tratta di un frutto che non conobbe almeno fino al Quattrocento. I crociati avevano, infatti, importato nel vecchio continente l’arancia agra, ma si dovrà attendere solamente Vasco de Gama, per il vero successo dell’arancio.

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Domande frequenti

  • Da dove origina l'arancio e qual è l'etimologia del suo nome?
    L'arancio ha origini asiatiche, specificamente cinesi. Il nome deriva dal persiano "Ciaranù", che significava "frutto dell'elefante". Questa parola è evoluta attraverso il sanscrito "nagrunga" e l'italiano "aranti", fino ad arrivare alla denominazione attuale. Storicamente, i Greci non conoscevano questo frutto, mentre i Romani erano familiari solo con l'arancio amaro, detto anche melangola.
  • Quali sono le caratteristiche principali del frutto dell'arancio?
    L'arancia presenta una forma tondeggiante ed è caratterizzata da una buccia piuttosto spessa. La polpa interna è estremamente succosa, profumata e dolce. Un aspetto nutrizionale rilevante è l'elevato contenuto di acido ascorbico, che contribuisce alle sue proprietà benefiche. Questi tratti distintivi rendono l'arancia un frutto unico rispetto ad altre varietà di agrumi.
  • Come si è diffuso l'arancio in Europa e quando è diventato popolare?
    La diffusione europea iniziò con i Crociati, che importarono l'arancia agra, ma la popolarità reale arrivò più tardi. Fino al XV secolo, il frutto non era ampiamente conosciuto. Il vero successo commerciale e culturale avvenne successivamente, grazie alle scoperte geografiche guidate da figure come Vasco de Gama, che facilitarono l'introduzione e la coltivazione diffusa in Italia e nel resto d'Europa.
  • Quale ruolo ha giocato l'Italia nella storia dell'arancio?
    L'Italia vanta una grandissima tradizione nell'esportazione delle arance. Nonostante l'importazione iniziale avvenuta tramite i Crociati e il successivo sviluppo grazie a Vasco de Gama, l'Italia è diventata un punto di riferimento storico per la produzione e il commercio di questo frutto. La sua posizione geografica e il clima favorevole hanno permesso di sviluppare una filiera solida e duratura nel tempo.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia (Cina)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoSciolto, ben drenato
IrrigazioneRegolare, moderata
FiorituraPrimavera
ConcimazioneGenerale per agrumi
PotaturaLeggera, per rinnovamento
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia

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