Clementino-3

Agrumi

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Il clementino fa parte della famiglia delle Rutacee e, in particolar modo, al genere Citrus ed alla specie clementina. Al giorno d’oggi, è il mandarancio più diffuso sul mercato, soprattutto per via del fatto che è nato da un incrocio tra l’arancio amaro e il mandarino.

di Redazione

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Clementino-3

Il clementino fa parte della famiglia delle Rutacee e, in particolar modo, al genere Citrus ed alla specie clementina. Al giorno d’oggi, è il mandarancio più diffuso sul mercato, soprattutto per via del fatto che è nato da un incrocio tra l’arancio amaro e il mandarino. Si tratta di un albero abbastanza robusto, sicuramente molto più vigoroso del mandarino, con dei rami che alcune volte si possono presentare anche spinosi e delle radici che hanno la particolare caratteristica di svilupparsi in profondità. Le foglie del clementino sono sempreverdi, mentre i fiori, come quasi tutti gli agrumi, sono di un tipico colore bianco e molto profumati. Il frutto che viene prodotto da questa pianta prende il nome di clementina ed ha una forma essenzialmente rotonda, con una bucci abbastanza liscia e che si stacca con molta facilità dall’endocarpo, presentando anche un caratteristico colore arancione. L’endocarpo è formato da un numero differente di spicchi che vengono divisi da sottili membrano che contengono la polpa, molto succosa e profumata.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra clementino e mandarino?
    Il clementino (Citrus clementina) nasce dall'incrocio tra arancio amaro e mandarino, risultando generalmente più vigoroso e robusto rispetto al mandarino puro. A livello estetico, le clementine hanno una buccia più liscia, sottile e facile da sbucciare, oltre a una forma leggermente più appiattita ai poli rispetto alle mandarine. Dal punto di vista gustativo, il clementino tende ad avere una polpa più dolce e meno acidula, con un aroma più intenso e profumato. Inoltre, i rami del clementino possono presentare spine, caratteristica meno comune nei mandarini coltivati.
  • Come devo irrigare il clementino per evitare problemi alle radici?
    Le radici del clementino si sviluppano in profondità, rendendo la pianta resistente alla siccità superficiale ma sensibile ai ristagni idrici. È fondamentale annaffiare regolarmente durante il periodo estivo, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un intervento e l'altro per favorire l'ossigenazione radicale. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, somministrando acqua solo se il terreno rimane completamente asciutto per diversi giorni. Assicurati sempre che il vaso o il terreno abbiano un ottimo drenaggio per prevenire marciumi radicali causati dall'eccessiva umidità stagnante.
  • Il clementino tollera il freddo? Qual è la temperatura minima supportata?
    Il clementino è un agrume relativamente rustico rispetto ad altre specie come il limone, ma non sopporta gelate prolungate. Tolleranza minima: può resistere a temperature fino a -5°C/-7°C per brevi periodi, specialmente se la pianta è adulta e ben acclimatata. Sotto questi valori, le foglie e i frutti rischiano danni gravi. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere la chioma con teli antighielo o spostare le piante in vaso in serra fredda. La protezione dal vento freddo è altrettanto importante quanto quella termica per preservare la salute della pianta.
  • Quando avviene la fioritura e quali sono le caratteristiche dei fiori?
    La fioritura del clementino avviene tipicamente in primavera, spesso in concomitanza con quella degli altri agrumi. I fiori sono bianchi, solitari o a piccoli grappoli, e presentano un profumo intenso e gradevole, simile a quello del gelsomino o dell'arancio dolce. Questa forte aromaticità li rende attraenti per gli impollinatori. La fioritura può avvenire in due momenti distinti nell'anno in alcune regioni, ma la produzione principale si concentra nella primavera inoltrata. Un'adeguata impollinazione favorisce una fruttificazione abbondante e regolare, garantendo raccolti consistenti l'anno successivo.
  • Come si riconosce una matura clementina pronta per la raccolta?
    Una clementina matura presenta una colorazione arancione uniforme e brillante sulla buccia, priva di sfumature verdi residue. La superficie è liscia e lucida. Un indicatore chiave di maturazione e qualità è la facilità con cui la buccia si separa dalla polpa: nelle clementine mature, la scorza si stacca facilmente dall'endocarpo senza strappare la polpa. Gli spicchi interni sono compatti, pieni di succo e separati da membrane sottili. La raccolta avviene generalmente tra fine autunno e inizio inverno, quando il sapore è più dolce e l'acidità si è ridotta naturalmente.

Scheda Tecnica

Citrus clementina

Nome scientificoCitrus clementina
FamigliaRutacee
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineIncrocio naturale tra arancio amaro e mandarino
EsposizioneSoleggiata e riparata dai venti freddi
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare ma evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera
AltezzaMedia (albero vigoroso)
ConcimazionePeriodica con fertilizzanti specifici per agrumi
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o mal disposti
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (es. Trifoliata)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, mosca della frutta, cancri batterici
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal gelo intenso)

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