Il cedro in erboristeria

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Il cedro in erboristeria

Quando parliamo del cedro vogliamo intendere uno degli agrumi che non hanno avuto una diffusione pari, ad esempio, alle arance o ai mandarini.

di Redazione

Il cedro in erboristeria

Quando parliamo del cedro vogliamo intendere uno degli agrumi che non hanno avuto una diffusione pari, ad esempio, alle arance o ai mandarini. Il cedro è un albero da frutto che può vantare delle origini assolutamente antichissime: sono giunte fino ai giorni nostri un gran numero di testimonianze che hanno affermato come la Persia abbia diffuso il cedro all’interno dei paesi che si trovano nella zona del Mediterraneo, mentre in Italia si è diffuso solamente a partire dal terzo secolo avanti Cristo. I frutti del cedro hanno la particolare caratteristica di aver delle dimensioni piuttosto elevate: in particolar modo, la scorza viene spesso utilizzata in ambito commerciale ed economico, essenzialmente con l’obiettivo di favorire la produzione di canditi, ma anche per quanto riguarda l’estrazione di oli essenziali, così come la preparazione di sciroppi di cedro. Il cedro è un arbusto che non presenta una grandissima resistenza nei confronti delle temperature rigide, visto che d’inverno si può addirittura defogliare, per poi riprendere il normale sviluppo durante la stagione primaverile.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali utilizzazioni commerciali del cedro?
    Il cedro è apprezzato soprattutto per la sua scorza spessa e profumata. Questa viene impiegata prevalentemente nell'industria alimentare per produrre canditi, sciroppi e confetture. Inoltre, dalla buccia si estraggono oli essenziali utilizzati in profumeria e cosmesi. A differenza di altri agrumi, la polpa del cedro è generalmente troppo acidula e amara per essere consumata fresca, rendendo la scorza la parte economicamente più rilevante.
  • Come reagisce il cedro alle basse temperature invernali?
    Il cedro mostra una scarsa resistenza al freddo rispetto ad altri agrumi come l'arancio dolce. Durante l'inverno, specialmente se le temperature scendono sotto lo zero o ci sono gelate forti, la pianta tende a perdere completamente le foglie (defogliazione). Fortunatamente, questa perdita fogliare non è necessariamente fatale: la pianta entra in uno stato di dormienza e riprende normalmente il suo sviluppo vegetativo con l'arrivo della primavera, purché le radici non siano danneggiate dal gelo profondo.
  • Qual è l'origine storica e geografica del cedro?
    Le origini del cedro sono antichissime e legate principalmente alla Persia. Da qui, la pianta si diffuse verso occidente, raggiungendo i paesi del bacino del Mediterraneo grazie agli scambi commerciali e culturali. In Italia, la sua introduzione e successiva diffusione avvennero successivamente, documentandosi storicamente a partire dal III secolo prima di Cristo. Questo percorso storico ne ha fatto una pianta cara, inizialmente riservata a contesti elitari prima di diventare più comune.
  • Perché il cedro ha meno diffusione rispetto ad arance e mandarini?
    Rispetto ad agrumi come arance e mandarini, il cedro ha una nicchia di mercato più specifica. La sua polpa poco gradevole al consumo fresco limita l'interesse commerciale diretto per la frutta da tavola. Tuttavia, rimane molto diffuso in ambito orticolo ed erboristico per le proprietà aromatiche della scorza e per fini ornamentali. La sua minore popolarità deriva quindi dall'uso principale non alimentare diretto, ma legato a derivati industriali e decorativi.

Scheda Tecnica

Citrus medica

Nome scientificoCitrus medica
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto da frutto
OriginePersia/Mediterraneo orientale
EsposizioneLuminosa, protetta dai venti freddi
Temperatura minimaSensibile al gelo, perde le foglie d'inverno
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla cultivar)
AltezzaVariabile, spesso coltivato come arbusto o piccolo albero
ConcimazioneConcimi bilanciati specifici per agrumi in primavera
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneMargotta innesto
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, acari, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede protezione invernale nelle zone fredde

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