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Mandarino-6

Il mandarino appartiene alla famiglia delle Rutacee e, in particolar modo, al genere Citrus: stiamo parlando di un albero piuttosto piccoli, con radici fittonanti che si sviluppano in profondità.

di Redazione

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Mandarino-6

Il mandarino appartiene alla famiglia delle Rutacee e, in particolar modo, al genere Citrus: stiamo parlando di un albero piuttosto piccoli, con radici fittonanti che si sviluppano in profondità. I fiori dell’albero del mandarino sono caratterizzati ad dimensioni molto ridotte, un profumo gradevole e un tipico colore bianco, mentre il frutto è costituito da una bacca abbastanza grossa, che viene chiamata anche con il nome di “espendio”, che presenta una buccia piuttosto sottile, colma di oli essenziali, che si stacca molto facilmente dal resto del frutto. All’interno della buccia troviamo l’endocarpo, costituito da una serie di spicchi, divisi da membrane che contengono la polpa succosa, di un tipico colore arancione e molto profumate. Il mandarino, esattamente come molti altri agrumi, presenta una particolare predilezione per i climi temperati caldi, con un’ambiente ideale rappresentano dal bacino del Mediterraneo. In ogni caso, il mandarino presenta anche un’ottima resistenza nei confronti delle temperature rigidi e degli inverni particolarmente freddi, come anche l’arancio amaro e quello trifogliato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del frutto del mandarino?
    Il frutto del mandarino è una bacca di dimensioni variabili, definita tecnicamente esperidio. Si distingue per avere una buccia sottile, ricca di oli essenziali e dal colore aranciato, che si separa con facilità dalla polpa interna. All'interno della buccia si trovano gli spicchi, divisi da membrane sottili e contenenti una polpa succosa, di colore arancione intenso e dal profumo intenso e gradevole. Questa struttura rende il mandarino facile da sbucciare e consumare rispetto ad altri agrumi più grandi.
  • Come è strutturata la pianta di mandarino?
    Il mandarino è un albero di piccole dimensioni appartenente alla famiglia delle Rutacee e al genere Citrus. La sua struttura radicale è caratterizzata da radici fittonanti, ovvero che penetrano profondamente nel terreno per cercare acqua e nutrienti. I fiori sono piccoli, di colore bianco e emanano un profumo molto gradevole. L'albero tende a mantenere una taglia contenuta, il che lo rende adatto anche per giardini di medie dimensioni o, in alcune varietà nane, per la coltivazione in vaso.
  • Qual è il clima ideale per coltivare il mandarino?
    Il mandarino predilige i climi temperati caldi, trovando nell'area del bacino del Mediterraneo l'ambiente ottimale per la sua crescita e produzione. Ama il sole diretto e le temperature miti. Tuttavia, rispetto ad altre specie di agrumi come l'arancio dolce, il mandarino mostra una discreta resistenza alle basse temperature, sopportando inverni non eccessivamente rigidi. È fondamentale proteggere i giovani esemplari dalle gelate tardive primaverili che potrebbero danneggiare fiori e frutti acerbi.
  • Quanto resiste il mandarino al freddo?
    Il mandarino possiede una buona resistenza al freddo, superiore a quella della maggior parte degli agrumi comuni, paragonabile a quella dell'arancio amaro o del trifogliato. Può tollerare temperature inferiori allo zero per brevi periodi, soprattutto se la pianta è adulta e ben acclimatata. Tuttavia, gelate intense o prolungate possono causare danni seri ai rami e al fusto. Nelle zone con inverni molto rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta con pacciamatura o coprire la chioma con teli specifici durante le ondate di gelo.

Scheda Tecnica

Citrus reticulata

Nome scientificoCitrus reticulata
FamigliaRutacee
Tipo di piantaAlbero piccolo
OrigineAsia orientale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneOrganica in primavera e autunno
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o malformati
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia

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