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Potatura arancio: i metodi

L’arancia è un frutto che si caratterizza per avere una forma tondeggiante, con una buccia spessa e una polpa decisamente buona e succosa. L’arancio è un frutto ricco anche di acido ascorbico, che viene prodotto dall’albero dell’arancio, detto anche Citrus Sinensis, originario della Cina, come tutti gli altri agrumi.

di Redazione

Potatura arancio: i metodi

L’arancia è un frutto che si caratterizza per avere una forma tondeggiante, con una buccia spessa e una polpa decisamente buona e succosa. L’arancio è un frutto ricco anche di acido ascorbico, che viene prodotto dall’albero dell’arancio, detto anche Citrus Sinensis, originario della Cina, come tutti gli altri agrumi. L’arancio è un frutto che non aveva una grande diffusione al tempo degli antichi Greci e Romani: solamente questi ultimi, infatti, lo conoscevano, ma solo nella versione amara, detta anche melangola. L’Italia, nonostante l’arancio si sia diffuso solamente a partire dalla metà del Quattrocento, si caratterizza per essere un notevole produttore di arance. Ad importare per la prima volta le arance nel vecchio continente furono i crociati, ma fu solo con Vasco de Gama, al rientro da un suo viaggio in Oriente, che si diffuse l’albero delle arance dolci, dal quale pare che discendano tutti gli aranci europei. Oltre che come frutto, l’arancio è notevolmente apprezzato anche per quanto riguarda il suo succo dissetante, trovando diversi impieghi in economia.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare l'arancio?
    La potatura principale dell'arancio va eseguita durante il periodo invernale, preferibilmente tra febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa primaverile. È fondamentale evitare di potare quando ci sono fiori o piccoli frutti in sviluppo, poiché l'intervento potrebbe causare cascola. In climi miti, si può intervenire anche a fine inverno, mentre nelle zone più fredde è meglio attendere che siano passati i rischi di gelate tardive. Una potatura estiva leggera può servire a correggere la forma o rimuovere succhioni, ma non deve mai essere eccessiva per non stressare la pianta.
  • Come si effettua la potatura di formazione sull'arancio giovane?
    Per formare un arancio giovane, si consiglia di scegliere un portinnesto sano e innestarlo all'altezza desiderata. Dopo l'innesto, si elimina il germoglio sottostante al punto di innesto. La prima potatura di formazione consiste nell'accorciare il fusto principale a circa 60-80 cm da terra per stimolare la nascita di tre-quattro branche scheletriche principali, disposte uniformemente. Durante i successivi anni, si selezionano i rami laterali che crescono verso l'esterno, accorciandoli per creare una chioma aperta e bilanciata, essenziale per garantire buona penetrazione luminosa e aerazione interna.
  • Quali rami bisogna eliminare assolutamente durante la potatura?
    Durante la potatura, è prioritario eliminare i rami secchi, spezzati o malati per prevenire infezioni fungine o batteriche. Bisogna asportare anche i 'succhioni', ovvero i getti vigorosi verticali che sottraggono energie alla produzione di frutta senza dare frutti. Vanno rimossi i rami che crescono verso l'interno della chioma, incrociati o sfreganti tra loro, poiché creano ombra e favoriscono umidità stagnante. Infine, eliminatela legna vecchia e improduttiva per ringiovanire la pianta e stimolare la crescita di nuovi rami fertili.
  • È necessario proteggere l'arancio dal freddo dopo la potatura?
    Sì, soprattutto nelle regioni dove le temperature scendono sotto i -5°C. La potatura invernale espone la pianta a maggiori rischi di danni da gelo sui tagli freschi e sui tessuti giovani. È consigliabile applicare pasta cicatrizzante sui tagli grossi per proteggerli da funghi e batteri. Nelle zone molto fredde, coprire la chioma con tessuto non tessuto o sacchi di juta durante le ondate di gelo intense aiuta a mantenere la temperatura stabile. Innaffiare moderatamente prima di un'ondata di freddo può anche aiutare la pianta a resistere meglio alle basse temperature.

Scheda Tecnica

Citrus sinensis

Nome scientificoCitrus sinensis
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza5-8 metri
ConcimazioneAzotata in primavera, integrata con microelementi
PotaturaInvernale, leggera, per rimuovere rami secchi e favorire l'aerazione
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (es. Carrubo, Trifoliata)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, tignola dei frutti, gommosi batterici
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal gelo intenso)

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