Risposta : kumquat

Agrumi

Risposta : kumquat

I kumquat, detti anche mandarini cinesi, sono una particolare specie che fa capo alla famiglia delle Rutacee ed al genere Fortunella.

di Redazione

Risposta : kumquat

I kumquat, detti anche mandarini cinesi, sono una particolare specie che fa capo alla famiglia delle Rutacee ed al genere Fortunella. A differenza di tutti gli altri agrumi che fanno parte del la specie Citrus, i kumquat si caratterizzano per il fatto di entrare in letargo durante la stagione invernale, senza produrre più gemme e germogli di alcun tipo. In ogni caso, l’albero del kumquat è caratterizzato da un’altezza che non supera mai i quattro metri, con dei rami molto fitti e dotati di numerose spine. I kumquat presentano una particolare predilezione per i climi temperati caldi, ma a differenza di quanto avviene per tutti gli altri agrumi, hanno la caratteristica di poter tranquillamente resistere anche a climi temperati che tendono al freddo. In particolar modo, ricordano gli aranci trifogliati, visto che sono in grado di sopportare temperature anche molto rigide, fino a dieci gradi sotto lo zero. I frutti del kumquat si diversificano per quanto riguarda la forma ed il colore in relazione alla varietà considerata e sono, comunque, sempre molto dolci ed aciduli, mentre la buccia aderisce direttamente alla polpa, che può ospitare un buon numero di semi: si tratta, in ogni caso, di un frutto interamente commestibile.

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Domande frequenti

  • Il kumquat entra davvero in letargo in inverno?
    Sì, a differenza degli altri agrumi del genere Citrus, il kumquat (genere Fortunella) va incontro a una vera e propria dormienza invernale. Durante questa fase non produce nuove gemme né germogli, fermando completamente il suo sviluppo vegetativo. Questo meccanismo di riposo è fondamentale per permettere alla pianta di accumulare energie e sopravvivere ai periodi freddi, distinguendola nettamente dalle altre specie agrumicole che mantengono una certa attività fogliare anche d'inverno.
  • Quanto resiste al freddo il kumquat?
    Il kumquat è notevolmente resistente al freddo rispetto agli altri agrumi. Pur preferendo i climi temperati caldi, riesce a sopportare temperature molto rigide, arrivando fino a -10°C. Questa resistenza è paragonabile a quella degli aranci trifogliati, spesso usati come portainnesti proprio per la loro robustità. Tuttavia, è consigliabile proteggere le piante giovani o esporle in zone riparate dai venti gelidi per garantire la massima sopravvivenza nei inverni più severi.
  • Si mangiano anche la buccia e i semi?
    Assolutamente sì, il frutto del kumquat è interamente commestibile. La sua caratteristica principale è che la buccia, spessa e aromatica, aderisce direttamente alla polpa senza separarsi. Entrambe le parti possono essere consumate: la buccia offre un sapore dolce e profumato, mentre la polpa interna risulta acidula. I semi presenti all'interno sono generalmente scartati per comodità, ma non sono tossici. Questa integrità del frutto rende il kumquat unico tra gli agrumi.
  • Qual è l'altezza massima che raggiunge l'albero?
    L'albero del kumquat ha una crescita contenuta e non supera mai i quattro metri di altezza. Presenta una struttura ramificata molto fitta e densa, caratterizzata dalla presenza di numerose spine sui rami. Questa conformazione compatta lo rende adatto anche a giardini di piccole dimensioni o alla coltivazione in grandi vasi, purché si tenga conto dello spazio necessario per la sua espansione laterale e della necessità di potature di contenimento.

Scheda Tecnica

Fortunella spp.

Nome scientificoFortunella spp.
FamigliaRutacee
Tipo di piantaAlbero ornamentale/fruttifero
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti freddi
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaMax 4 metri
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa e dopo la raccolta
PotaturaLeggera, per contenere la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneInnesto, talea, margotta
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, tripidi, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia

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