Coltivazione olivo

Alberi da frutta

Coltivazione olivo

L'olivo è una di quelle piante che possono contare su una storia ultra secolare. L'olivo è una pianta caratterizzata da una serie di foglie che hanno una particolare forma a lancia, sempre molto allungate.

di Redazione

Coltivazione olivo

L'olivo è una di quelle piante che possono contare su una storia ultra secolare. L'olivo è una pianta caratterizzata da una serie di foglie che hanno una particolare forma a lancia, sempre molto allungate. Le foglie dell'olivo presentano un colore verde nella parte superiore, mentre nella parte inferiore diventano di un colore argenteo, molto bello da vedere. Le radici dell'olivo, al contrario di tante altre piante da frutto, hanno la particolare caratteristica di svilupparsi in superficie e, in special modo, in larghezza. In ogni caso, una delle più interessanti e strane caratteristiche di questa pianta è indubbiamente relativa all'aborto dell'ovario che può avvenire in tutti quei casi in cui non cresce a sufficienza la pianta stessa. In ogni caso, l'aborto è causato da un nutrimento errato della pianta, che sarà quindi opportuno modificare con una nuova tecnica di coltivazione. I frutti di questa particolare pianta sono le olive: si caratterizzano per essere, ovviamente, commestibili e possono presentarsi in diversi coloro in relazione al grado di maturazione.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare l'olivo per garantirne la crescita ottimale?
    L'olivo richiede assolutamente il pieno sole per sviluppare al meglio la sua fotosintesi e produrre frutti abbondanti. È fondamentale piantarlo in un'esposizione riparata dai venti freddi invernali, poiché le gelate tardive possono danneggiare fiori e germogli giovani. Il terreno deve essere ben drenante; l'olivo soffre particolarmente i ristagni idrici che portano rapidamente al marciume radicale. Predilige terreni calcarei, sabbiosi o franchi, evitando quelli troppo pesanti e compatti. Se coltivato in vaso, assicurati che il contenitore abbia fori di drenaggio efficaci e utilizza un substrato specifico per agrumi o piante mediterranee, mescolato a sabbia per migliorare il drenaggio.
  • Quali sono le caratteristiche distintive delle foglie di olivo?
    Le foglie dell'olivo sono semplici, intere e di forma lanceolata, ovvero molto allungate e appuntite alle estremità. Una caratteristica visiva unica è il dimorfismo cromatico: la pagina superiore presenta un colore verde scuro e lucido, mentre quella inferiore è di un argento brillante, dovuto alla presenza di peluria. Questa struttura aiuta la pianta a riflettere la luce intensa e ridurre la traspirazione durante i caldi esteri mediterranei. Le foglie sono persistenti, cioè rimangono sull'albero per più anni, conferendo alla chioma un aspetto sempreverde e compatto anche in inverno.
  • Perché l'olivo ha radici superficiali e come influisce sulla cura?
    A differenza di molte altre piante da frutto che penetrano in profondità, l'olivo sviluppa un apparato radicale superficiale e molto espanso lateralmente. Questo adattamento evolutivo gli permette di assorbire rapidamente l'acqua piovana prima che evapori. Tuttavia, rende la pianta sensibile alla siccità prolungata e vulnerabile al vento forte, poiché il sistema di ancoraggio non è profondo. Durante la coltivazione, è essenziale mantenere il suolo costantemente umido ma mai zuppo, effettuando pacciamature per conservare l'umidità. Attenzione anche alle lavorazioni del terreno vicino al tronco per non danneggiare queste radici esposte.
  • Cosa causa l'aborto dei fiori o dei piccoli frutti sull'olivo?
    L'aborto ovarico, ovvero la caduta prematura di fiori o piccoli olivi, è spesso sintomo di uno squilibrio nutrizionale o di stress ambientale. La pianta, percependo carenze energetiche o idriche, interrompe lo sviluppo dei frutti per sopravvivere. Cause comuni includono carenza di elementi essenziali come boro, fosforo o potassio, oppure irrigazioni irregolari (alternanza di secchezza e bagnatura eccessiva). Anche lo stress termico, sia caldo estremo che freddo improvviso durante la fioritura, può provocare aborti. Per prevenirlo, è necessario garantire una concimazione equilibrata e regolare, mantenendo il terreno uniformemente umido e monitorando la salute generale della chioma.
  • Quando e come si raccolgono le olive?
    La raccolta avviene generalmente tra ottobre e dicembre, a seconda della varietà e della destinazione d'uso delle olive. Per l'olio extravergine, si raccoglie quando le olive iniziano a virare dal verde al violaceo (invaiatura), garantendo oli aromatici e meno acidi. Per le olive da tavola, si attende la piena maturazione, quando assumono il colore nero o viola scuro. La raccolta manuale con pettini o bacchette è preferita per non danneggiare i rami produttivi, mentre la scuotitura meccanica è usata nei grandi oliveti. È importante raccogliere tempestivamente per evitare che le olive cadano a terra e si rovinino.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneEquilibrata, ricca di potassio e azoto
PotaturaInvernale, per rinnovamento e produzione
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente alla siccità

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