Come fare l'impianto del mandorlo

Alberi da frutta

Come fare l'impianto del mandorlo

Il mandorlo è una pianta che proviene, principalmente, dall'Asia centro occidentale e, ovviamente, anche dalla Cina. Stiamo parlando di una pianta che venne introdotta in Sicilia da parte dei Fenici, proveniente dalle isole greche, al punto che i Romani decisero di chiamarla con l'appellativo di “noce greca”.

di Redazione

Come fare l'impianto del mandorlo

Il mandorlo è una pianta che proviene, principalmente, dall'Asia centro occidentale e, ovviamente, anche dalla Cina. Stiamo parlando di una pianta che venne introdotta in Sicilia da parte dei Fenici, proveniente dalle isole greche, al punto che i Romani decisero di chiamarla con l'appellativo di “noce greca”. Ad ogni modo, in seguito, la pianta del mandorlo riuscì a diffondersi anche in tutta la Francia e la Spagna, oltre che in svariati paesi del Mediterraneo. In America giunse solamente nel corso del XVI secolo. Stiamo parlando di una pianta da frutto che fa parte delle grande famiglia delle Rosacee. In ogni caso, negli ultimi tempi la coltivazione dei mandorli si è sviluppata, nonché estremamente modificata, sia dal punto di vista commerciale, sia per quanto riguarda il comparto produttivo. Ovviamente, anche se il mandorlo può vantare un'ottima diffusione all'interno della zona del Mediterraneo, in questi ultimi tempi, tale pianta è stata oggetto di un particolare momento di stasi e di regressione.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il mandorlo?
    Il periodo ideale per l'impianto del mandorlo è tardo inverno, preferibilmente tra febbraio e marzo, quando la pianta è ancora in dormienza vegetativa ma le gelate intense sono passate. In alternativa, si può procedere in autunno inoltrato nelle zone a clima mite. È fondamentale evitare i periodi di gelo intenso o di forte caldo estivo, poiché le radici hanno bisogno di tempo per stabilizzarsi nel nuovo terreno prima di affrontare stress termici. Assicurati che il terreno sia lavorato e ben drenante prima della messa a dimora.
  • Che tipo di terreno preferisce il mandorlo?
    Il mandorlo predilige terreni leggeri, sciolti e ben drenanti, con una buona presenza di calcio. Tollerano bene i terreni calcarei, tipici delle aree mediterranee, ma soffrono fortemente i terreni pesanti, argillosi e soprattutto quelli soggetti a ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali alla pianta. Un pH leggermente alcalino è generalmente accettato. Prima dell'impianto, è consigliabile verificare il drenaggio scavando una buca e osservando come si comporta l'acqua piovana o di irrigazione.
  • Quanto distanziare gli alberi di mandorlo?
    La distanza dipende dal portinnesto utilizzato e dalla meccanizzazione prevista. Per piante allevate a vaso o palmetta con potatura manuale, si consiglia un sesto d'impianto di circa 4x4 metri o 5x5 metri. Se si prevede l'uso di macchinari agricoli per la raccolta e la manutenzione, i sesti devono essere più ampi, fino a 6x6 metri o più. Una densità eccessiva riduce la penetrazione della luce, aumentando il rischio di malattie fungine e riducendo la qualità della produzione. Valuta sempre l'habitus della varietà scelta.
  • Il mandorlo ha bisogno di impollinazione incrociata?
    Sì, la maggior parte delle cultivar di mandorlo è autofertile solo parzialmente o richiede impollinatori per una fruttificazione ottimale. Anche se alcune varietà moderne sono considerate autofertili, la presenza di almeno un'altra varietà con fioritura sincrona migliora significativamente l'allegagione e la resa. È importante scegliere varietà compatibili per il periodo di fioritura. In piccoli orti domestici, la presenza di api e altri insetti impollinatori naturali è cruciale per garantire una buona produzione di frutti.

Scheda Tecnica

Prunus dulcis

Nome scientificoPrunus dulcis
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia centro-occidentale e Cina
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, leggero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimaverile (febbraio-marzo)
Altezza4-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale, per aprire la chioma
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico
Malattie e parassitiMonilia, baco rosa, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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