Domanda : albicocco e melo

Alberi da frutta

Domanda : albicocco e melo

L'albicocco è un albero da frutto che può vantare un'origine triplice, visto che proviene da tre diverse zone, in cui è tutt'ora molto diffuso.

di Redazione

Domanda : albicocco e melo

L'albicocco è un albero da frutto che può vantare un'origine triplice, visto che proviene da tre diverse zone, in cui è tutt'ora molto diffuso. In Italia, troviamo tantissime coltivazioni di albicocco sparse per le regioni che si trovano al Sud: ciò si spiega, essenzialmente, con il fatto di poter contare su un clima estremamente favorevole, caratterizzato anche da temperature piuttosto miti durante l'inverno. Inoltre, l'albicocco presenta, tra le diverse caratteristiche, il fatto di dover fare i conti con una fioritura del tutto precoce. Ecco spiegato il motivo per cui soffre in modo particolare le gelate tardive e, quindi è stato pensato di spostare le coltivazioni dall'Italia settentrionale a quella meridionale. In special modo, l'albicocco teme le gelate tardive di ritorno che si verificano in primavera. La raccolta delle albicocche, inoltre, può essere anche effettuata a mano, sopratutto per via del fatto che si tratta di frutti piccoli e piuttosto delicati, ma una raccolta meccanizzata, ovviamente, permette di avere una resa maggiore.

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Domande frequenti

  • Perché l'albicocco viene coltivato prevalentemente nell'Italia meridionale?
    L'albicocco richiede un clima mite e soleggiato, tipico delle regioni centro-meridionali italiane. Il motivo principale della sua distribuzione geografica è la sua elevata sensibilità alle gelate tardive primaverili. Poiché l'albicocco fiorisce molto precocemente rispetto ad altri alberi da frutto, i fiori sono facilmente danneggiati dal freddo residuo di marzo-aprile. Nell'Italia settentrionale, dove queste gelate sono più frequenti, la produzione sarebbe a rischio, rendendo il Sud ideale per garantire raccolti abbondanti e di qualità.
  • Qual è il periodo migliore per raccogliere le albicocche?
    La raccolta avviene generalmente in tarda primavera o inizio estate, solitamente tra maggio e giugno, a seconda della varietà e della zona climatica. I frutti vanno raccolti quando raggiungono la piena maturazione, caratterizzata da un colore arancione uniforme e una leggera morbidezza al tatto. È fondamentale evitare ritardi nella raccolta, poiché le albicocche mature tendono a cadere rapidamente dagli alberi e si deteriorano velocemente. La delicatezza del frutto richiede spesso una raccolta manuale accurata per non danneggiarlo.
  • Come si effettua la potatura dell'albicocco?
    La potatura dell'albicocco si divide principalmente in due momenti: invernale ed estiva. Quella invernale serve a definire la struttura della chioma (spesso a vaso o palmetta) e a rimuovere i rami secchi o malati. La potatura estiva, invece, è cruciale perché i fiori dell'anno successivo si formano sui rametti dell'anno corrente; va eseguita dopo la raccolta per favorire l'esplosione vegetativa e la differenziazione floreale, evitando di tagliare troppo drasticamente i rami produttivi.
  • Che tipo di terreno preferisce l'albicocco?
    L'albicocco predilige terreni freschi, profondi, sciolti e ben drenati. Non tollera i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali alla pianta. Un terreno calcareo è generalmente accettabile, purché non sia eccessivamente compatto. La presenza di sostanza organica migliora la capacità di ritenzione idrica e la struttura del suolo, supportando una crescita vigorosa. Evitare terreni pesanti e argillosi senza adeguati interventi di miglioramento strutturale prima dell'impianto.
  • È possibile meccanizzare la raccolta delle albicocche?
    Sì, esiste la raccolta meccanizzata, ma ha limitazioni specifiche. Mentre la raccolta manuale è preferita per la qualità e la delicatezza richiesta dai frutti destinati al mercato fresco, la meccanizzazione è utilizzata soprattutto per le industrie di trasformazione (confetture, sciroppi). I macchinari shakerano gli alberi per far cadere i frutti, ma questo metodo può causare danni ai rami e alle bacchette fruttifere, oltre a selezionare solo i frutti perfettamente maturi. Per l'orto domestico, la raccolta a mano rimane l'unica opzione pratica.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale (zone multiple)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, profondo
IrrigazioneRegolare, moderata in estate
FiorituraPrimavera precoce (marzo-aprile)
Altezza4-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (vaso o palmetta), estiva per diradamento
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (pesco, mandorlo)
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (alta sensibilità al freddo primaverile)

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