Risposta : Bolla del pesco

Alberi da frutta

Risposta : Bolla del pesco

Secondo alcuni studiosi, il pesco è un albero dalle dimensioni davvero modeste, dato che non arriva mai a superare gli otto metri, con un apparato radicale che si sviluppa molto in superficie.

di Redazione

Risposta : Bolla del pesco

Secondo alcuni studiosi, il pesco è un albero dalle dimensioni davvero modeste, dato che non arriva mai a superare gli otto metri, con un apparato radicale che si sviluppa molto in superficie. I fiori fanno la loro comparsa sull'albero in un momento precedente rispetto alle foglie e sono caratterizzati da un tipico colore rosa, che può essere più o meno intenso. Ad ogni modo, il pesco, nella maggior parte dei casi, è un arbusto che fa parte di una specie autoincompatibile. Gli ovuli del pesco, infatti, che di solito sono due, non completano la maturazione, visto che solamente uno riesce ad essere fecondato. I frutti vengono chiamati pesche e presentano una caratteristica forma tondeggiante, coperte da una buccia decisamente tormentosa, anche se in alcuni casi può essere piuttosto glabra. La maturazione dei frutti cade proprio nel periodo compreso tra la prima e la seconda decade del mese di maggio, sopratutto all'interno delle zone meridionali, mentre quando si tratta di colture più tardive compiono un percorso di maturazione molto più lungo, almeno fino al mese di settembre.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali cause della bolla del pesco?
    La bolla del pesco è causata principalmente dal fungo Taphrina deformans. Questa patologia si manifesta con maggiore intensità durante le primavere fredde e piovose, condizioni ideali per lo sviluppo delle spore fungine. L'infezione colpisce prevalentemente le foglie giovani, ma può interessare anche germogli e frutti. È fondamentale intervenire preventivamente nei periodi critici, ovvero prima della fioritura e dopo la raccolta, utilizzando prodotti rameici o biologici specifici per limitare la proliferazione del patogeno nell'ambiente circostante.
  • Come riconoscere i sintomi della bolla sulle foglie?
    I primi sintomi compaiono sulle foglie giovani poco dopo la schiusura delle gemme. Le foglie infette presentano rigonfiamenti bollosi, color verde pallido o giallastro, che col tempo assumono una tinta rosso-violacea. Man mano che progredisce l'infezione, le aree colpite diventano biancastre o grigie e si ricoprono di una patina polverulenta (le spore del fungo). Le foglie deformate tendono ad accartocciarsi, ingiallire e cadere prematuramente, indebolendo notevolmente l'albero e riducendo la fotosintesi clorofilliana necessaria per la produzione di frutti.
  • È possibile curare definitivamente un pesco colpito dalla bolla?
    Non esiste una cura definitiva una volta che l'infezione è avanzata, poiché il fungo penetra nei tessuti vegetali. Tuttavia, si può contenere l'epidemia eliminando e bruciando tutte le parti vegetali colpite (foglie e rami) per evitare che le spore svernino. Il trattamento principale è preventivo: l'applicazione di prodotti rameici in autunno-inverno, quando la pianta è a riposo, riduce drasticamente il carico inoculo del fungo. In primavera, prima dello spuntare delle foglie, si ripete il trattamento per proteggere i nuovi germogli dall'infezione primaria.
  • Quanto cresce in altezza un albero di pesco?
    Il pesco è generalmente considerato un albero di dimensioni modeste rispetto ad altre specie da frutto. Nella maggior parte dei casi, non supera gli otto metri di altezza. Questo aspetto lo rende gestibile anche in giardini di medie dimensioni. Inoltre, possiede un apparato radicale superficiale, il che significa che assorbe nutrienti e acqua dagli strati superiori del terreno. Questa caratteristica richiede cure specifiche riguardo all'irrigazione e alla concimazione, evitando lavorazioni profonde del suolo che potrebbero danneggiare le radici.
  • Quando avviene la maturazione delle pesche?
    La maturazione dei frutti varia significativamente in base alla cultivar e alla zona geografica. Nelle regioni meridionali, dove il clima è più caldo, la maturazione inizia precocemente, tra la prima e la seconda decade di maggio. Al contrario, nelle zone settentrionali o per le varietà a ciclo lungo, il processo di maturazione si protrae per mesi, arrivando fino a settembre. La scelta della varietà deve quindi tenere conto del clima locale per garantire una corretta maturazione del frutto e prevenire problemi legati alle gelate tardive o alle piogge estive.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto / Arbusto
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, leggero e ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera precoce (febbraio-marzo)
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno; azotata in primavera
PotaturaDi formazione e produzione (ad vaso o palmetta)
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici
Malattie e parassitiBolla del pesco, afidi, tignola della pesca, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile agli eccessi di umidità e al freddo tardivo)

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