Coltivare orto

clima per fare un orto-1

Alle maggiori latitudini, il clima per fare un orto è logicamente penalizzante. Non tutti gli ortaggi sono coltivabili, e d’inverno occorre per forza una serra riscaldata.

di Redazione

clima per fare un orto-1

La temperatura costituisce un elemento fondamentale nella cura di un orto: le piante da orto crescono in modo ottimale e vegetano bene solamente se la temperatura notturna non cala sotto i 12-15 °C. Del clima per fare un orto dobbiamo sempre tenere conto. Al nord il momento in cui osservare tutto ciò va circa da metà maggio a metà settembre, anche se qualche nottata più rigida è sopportabile. Non tutti gli ortaggi in tali situazioni sono capaci di crescere abbastanza: sono principalmente quelle che necessitano temperature tiepide a faticare, ad esempio il peperone e la zucca, ed anche quelle a sviluppo prolungato, come il melone, soprattutto se di notevoli dimensioni. Accingersi a coltivare tali piante non è assolutamente cosa da farsi, dal momento che non ce la farebbero a concludere il loro sviluppo completo produttivo. Nelle zone fredde dovremo fare a meno di raccolti invernali dal momento che anche una copertura non è nelle condizioni di garantire una temperatura minima che basti alla crescita completa, nemmeno ai radicchi e alle lattughe, che nella maggioranza dei casi sono le specie più tenaci di fronte al freddo. E’ necessaria una serra riscaldata al fine di ottenere un qualsivoglia prodotto del genere.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura notturna ideale per la crescita degli ortaggi?
    Per una crescita ottimale e una buona vegetazione delle piante da orto, la temperatura notturna non deve scendere mai sotto i 12-15 °C. Questo parametro è fondamentale per garantire lo sviluppo sano delle colture e influisce direttamente sulla scelta delle specie da piantare in base al clima locale.
  • In quali mesi si può coltivare l'orto nelle zone settentrionali?
    Alle latitudini maggiori, come al Nord Italia, il periodo favorevole per l'orticoltura va indicativamente da metà maggio a metà settembre. In questa finestra temporale le notti sono generalmente sufficientemente mitiche, permettendo alle piante termofile di svilupparsi, anche se occasionalmente alcune notti più fredde possono essere tollerate senza danni gravi.
  • Quale ortaggi soffrono maggiormente il clima freddo?
    Le piante che richiedono temperature tiepide faticano molto in climi freddi, tra queste spiccano il peperone e la zucca. Anche il melone, specialmente se di grandi dimensioni, ha uno sviluppo prolungato che non riesce a completare in tempi brevi. In generale, le specie termofile rischiano di non portare a termine il ciclo produttivo.
  • È possibile avere raccolti invernali all'aperto nelle zone fredde?
    No, nelle zone fredde non è possibile ottenere raccolti invernali semplicemente coprendo le piante. Nemmeno le specie più resistenti al freddo, come radicchi e lattughe, riescono a completare la loro crescita con le sole protezioni esterne. Per avere prodotti freschi in inverno in queste aree, diventa indispensabile l'utilizzo di una serra riscaldata.

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