concimare orto-6

Coltivare orto

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Concimare l’orto è un aspetto davvero fondamentale per una buona coltivazione. Il concime per antonomasia è senza dubbio quello organico (stallatico), il letame.

di Redazione

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Concimare l’orto è una delle caratteristiche fondamentali per una buona coltivazione. L’orto deve essere fertilizzato, possibilmente con concime organico naturale, prima di procedere alla semina dei vari ortaggi. Oltre a quello organico (stallatico) tra i concimi adatti all’orto troviamo anche il terriccio da compostaggio, la cenere di legna, il sangue secco prodotto dai macelli, ed infine i concimi sintetici di ultima generazione, anche se va detto però che il letame resta comunque per l’orto il concime per antonomasia. Il primo intervento, detto concimazione d’impianto, utile cioè a fertilizzare l’area prima della semina, è bene farlo verso la fine dell’inverno, utilizzando appunto letame o concime sintetico, sparso in buche di 30-40 cm per poi livellarle con il terreno. Il letame, coperto con uno strato di terreno, con l’arrivo delle prime piogge si disintegra, fertilizzando l’area interessata. Durante l’anno, tranne che nei periodi particolarmente caldi della stagione estiva, si prosegue poi con interventi ogni 20-30 giorni circa, usando solitamente concime liquido (organici o di sintesi) da diluire nell’acqua destinata all’irrigazione.

Perché concimare l'orto?

Concimare è un processo di fondamentale importanza per massimizzare la produttività del nostro orto. La concimazione è indispensabile al fine di sfruttare al meglio le potenzialità del terreno del nostro orto, infatti una buona concimazione effettuata con concimi organici, può rendere non necessario l'utilizzo di concimi chimici così da avere ortaggi completamente naturali. Uno dei concimi migliori è naturalmente il letame che non è soltanto utile al nutrimento del terreno, ma permette anche il mantenimento delle proprietà fisico-chimiche del terreno stesso migliorandone la qualità e la fertilità. La prima concimazione che viene fatta nell'orto è chiamata preparatoria ed ha il compito di migliorare la fertilità del terreno. Nel corso dell'anno serviranno altri interventi di concimazione con concimi liquidi diluiti nell'acqua utilizzata per l'irrigazione.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per effettuare la concimazione d'impianto nell'orto?
    La concimazione d'impianto, ovvero quella preliminare necessaria a fertilizzare l'area prima della semina, dovrebbe essere eseguita verso la fine dell'inverno. Questo intervento prevede la sparsa di letame o concime sintetico in buche profonde 30-40 cm, che vengono successivamente livellate con il terreno. In questo modo, grazie alle prime piogge primaverili, il materiale organico si disintegrerà gradualmente, arricchendo il suolo proprio quando le piante inizieranno il loro ciclo vegetativo.
  • Quale tipo di concime è considerato ideale per l'orto?
    Il concime per eccellenza per l'orto è quello organico naturale, in particolare lo stallatico o letame maturo. Tuttavia, sono altrettanto validi il terriccio da compostaggio, la cenere di legna e il sangue secco. Questi prodotti non solo nutrono le piante, ma migliorano anche la struttura fisica e chimica del terreno, aumentandone la fertilità e permettendo spesso di evitare l'uso di concimi chimici, garantendo ortaggi più sani e naturali.
  • Come e quando bisogna concimare l'orto durante l'anno?
    Dopo la concimazione iniziale, durante l'arco dell'anno si continuano gli interventi ogni 20-30 giorni circa, esclusi i periodi particolarmente caldi dell'estate. In questa fase si utilizzano generalmente concimi liquidi, sia organici che di sintesi, che vanno diluiti nell'acqua destinata all'irrigazione. Questo metodo assicura un apporto costante di nutrienti alle colture in crescita, sostenendone lo sviluppo ottimale senza sovraccaricare il terreno.
  • Quali vantaggi offre l'uso di concimi organici rispetto a quelli chimici?
    L'uso di concimi organici, come il letame, è fondamentale per mantenere e migliorare le proprietà fisico-chimiche del suolo, rendendolo più fertile e strutturato nel tempo. A differenza dei concimi chimici, che forniscono nutrienti immediati ma possono impoverire il terreno a lungo termine, gli organici favoriscono una crescita equilibrata delle piante e permettono di ottenere ortaggi completamente naturali, riducendo o eliminando la necessità di input sintetici.

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