concimare orto-7

Coltivare orto

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Concimare l’orto è una delle azioni principali da effettuare prima e durante la coltivazione, per ottenere buoni risultati in qualsiasi tipo di coltura.

di Redazione

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Senza concimare l’orto sarebbe davvero difficile ottenere dei buoni risultati nella coltivazione di qualsiasi tipo di vegetale. La concimazione fornisce infatti al terreno e ai vegetali quel nutrimento necessario per un corretto sviluppo di entrambi. Il concime migliore è senza dubbio quello organico, stallatico, il letame, questo per la sua capacità che ha di fertilizzare il terreno, ma anche per la genuinità dei prodotti coltivati che ne traggono quindi giovamento. Tra i vari tipi di concime è possibile comunque anche trovare il terriccio da compostaggio, la cenere di legna, il sangue secco prodotto dai macelli, ed infine i concimi sintetici di ultima generazione. La concimazione si usa anche per preparare il terreno per la semina (concimazione d’impianto) ed il primo intervento si effettua quasi sempre sul finire della stagione invernale, per poi apportare altri interventi cadenzati durante l’anno ogni 20-30 giorni circa, tranne che nei giorni più caldi della stagione estiva. Durante l’anno, invece di inserire il concime in solchi nel terreno, si usa preferibilmente il concime liquido diluito nell’acqua d’irrigazione.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior tipo di concime per l'orto?
    Il concime migliore e più consigliato per l'orto è quello organico, in particolare lo stallatico o letame. Questa scelta è favorita dalla sua duplice azione: fertilizza efficacemente il terreno migliorandone la struttura e garantisce la genuinità dei prodotti raccolti. Tuttavia, esistono valide alternative come il terriccio da compostaggio, la cenere di legna, il sangue secco derivante dai macelli o i moderni concimi sintetici, a seconda delle specifiche esigenze colturali.
  • Quando bisogna effettuare la prima concimazione dell'orto?
    La concimazione d'impianto, ovvero il primo intervento fondamentale per preparare il terreno alla semina, si esegue quasi sempre sul finire della stagione invernale. Questo periodo permette al suolo di assorbire i nutrienti necessari prima dell'inizio della crescita attiva delle piante. Successivamente, si procede con interventi periodici durante tutto l'arco dell'anno per mantenere costante la fertilità del terreno.
  • Con quale frequenza va somministrato il concime?
    Dopo la concimazione iniziale invernale, gli interventi successivi dovrebbero essere cadenzati ogni 20-30 giorni circa. È importante adattare questa frequenza alle condizioni climatiche: durante i giorni più caldi della stagione estiva, è consigliabile sospendere o ridurre le somministrazioni per evitare stress alle piante o bruciature radicali dovute all'eccessivo calore combinato con la concentrazione di sali nutritivi.
  • Come si applica il concime durante l'estate?
    Durante il periodo primaverile ed estivo, invece di interrare il concime in solchi nel terreno, si preferisce utilizzare il concime liquido. Questo viene diluito nell'acqua d'irrigazione, permettendo una distribuzione uniforme e un assorbimento rapido da parte delle radici. Questa tecnica evita di disturbare eccessivamente il suolo e riduce il rischio di danni termici alle piante durante le ondate di caldo intenso.

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