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Coltivare orto

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E’ quasi impossibile mantenere l’orto in buone condizioni senza acqua di irrigazione. I prodotti orticoli sono ricchi di acqua e risultano essere anche di migliore qualità proprio se teneri ed acquosi.

di Redazione

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Quello dell’irrigazione è un aspetto fondamentale per una buona coltura dell’orto e per uno sviluppo ideale della maggior parte di ortaggi che vengono coltivati, proprio perché solitamente ricchi d’acqua come sintomo di buona qualità. Uno dei metodi migliori ma anche più comuni è quello dell’irrigazione a goccia, dove cioè l’acqua viene “polverizzata” e penetra meglio nel terreno. Altre due modalità abbastanza comuni sono quella per infiltrazione laterale e quella sotterranea, nella prima vengono riempiti d’acqua dei solchi su i cui lati vengono coltivate le piante, mentre nel secondo l’acqua viene solitamente distribuita da tubi di plastica bucherellati. E’ solito effettuare l’irrigazione al mattino o di sera, quando cioè la terra non è ancora troppo calda e questo per non creare un contrasto di temperatura con l’acqua eccessivamente elevato. Per quanto riguarda la qualità dell’acqua si consiglia di usare acque non potabili in quanto non contengono cloro e vanno scartate anche quelle con più dell’1% di sostanze minerali o con solfuro o solfato di ferro.

Perché irrigare bene un orto

Irrigare un orto è un processo fondamentale per assicurare la sua sopravvivenza ed il suo mantenimento. Il sistema migliore per irrigare l'orto è quello a goccia, facile da installare, consente di fornire l'acqua direttamente alle radici delle nostre piante evitando l'evaporazione dell'acqua e limitando così gli sprechi. L'irrigazione a goccia può essere regolato attraverso un timer in modo da pianificare al meglio la quantità di acqua ed il tempo di irrigazione delle nostre piante. Altro metodo utilizzato è quello dell'irrigazione convenzionale mediante innaffiatoio che risulta molto più faticoso e pratico rispetto a quello a goccia. utilizzando l'irrigazione di tipo classico si dovrà far attenzione a non bagnare troppo le foglie altrimenti si rischia di far crescere dei parassiti pericolosi per le piante.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo di irrigazione più efficiente per l'orto?
    L'irrigazione a goccia è considerata il metodo migliore e più comune. Questo sistema permette di fornire l'acqua direttamente alle radici delle piante, minimizzando l'evaporazione e riducendo significativamente gli sprechi idrici. Inoltre, può essere facilmente automatizzato tramite un timer, consentendo di programmare con precisione quantità e durata dell'irrigazione. Rispetto all'innaffiatoio tradizionale, è meno faticoso e garantisce una distribuzione dell'acqua più uniforme e mirata.
  • Quando è il momento giusto per irrigare l'orto?
    È consigliabile effettuare l'irrigazione preferibilmente al mattino presto o alla sera. In questi momenti la temperatura del suolo non è eccessivamente elevata, evitando così uno shock termico per le piante dovuto al contatto con acqua fresca. Irrigare nelle ore centrali della giornata, quando il terreno è rovente, potrebbe causare danni radicali e favorire un'eccessiva evaporazione dell'acqua, rendendo l'intervento meno efficace.
  • Che tipo di acqua è adatta per l'orto?
    Si sconsiglia l'uso di acqua potabile trattata con cloro, poiché può alterare la biologia del suolo. È preferibile utilizzare acque non potabili, purché prive di concentrazioni elevate di sali. Devono essere evitate assolutamente le acque contenenti oltre l'1% di sostanze minerali, nonché quelle ricche di solfuro o solfato di ferro, che potrebbero risultare tossiche per le colture orticole e comprometterne lo sviluppo.
  • Come evitare problemi fitosanitari durante l'irrigazione?
    Se si utilizza l'irrigazione classica con innaffiatoio, è fondamentale evitare di bagnare eccessivamente le foglie. L'umidità persistente sulla chioma favorisce infatti lo sviluppo di funghi e parassiti pericolosi per le piante. Meglio puntare l'acqua direttamente alla base della pianta, alla base del fusto, per garantire l'idratazione radicale senza creare un microclima umido favorevole alle malattie crittogamiche sulle parti aeree.
  • Esistono alternative all'irrigazione a goccia?
    Sì, oltre al metodo a goccia, esistono altre tecniche valide come l'infiltrazione laterale e quella sotterranea. Nell'infiltrazione laterale si riempiono d'acqua dei solchi sui quali vengono poste le piante, permettendo all'acqua di penetrare lateralmente verso le radici. Nell'irrigazione sotterranea, invece, si utilizzano tubi di plastica forati interrati che distribuiscono l'acqua direttamente nella zona radicale, offrendo un'ottima efficienza.

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