Coltivare orto

piantare orto: diradare e trapiantare-5

Piantare, diradare e trapiantare vegetali in un orto. Le fasi lunari e determinate condizioni meteorologiche sono alla base di una buona riuscita.

di Redazione

piantare orto: diradare e trapiantare-5

Per iniziare a coltivare un orto, a piantare, diradare o trapiantare qualsiasi tipo di vegetale, è bene quindi documentarsi prima sulle precise esigenze delle piante in questione e conoscere le loro reali necessità. Per una buona coltivazione, la tradizione vuole che si seguano determinate indicazioni utili e fondamentali, su tutte quelle relative alle fasi lunari o magari alle condizioni meteorologiche ideali. Il mese lunare si suddivide principalmente nelle due fasi crescente e calante. Quando la luna ha la gobba a ponente, allora è crescente, con gobba a levante, la luna invece è calante. Nelle due diverse fasi lunari si effettuano interventi diversi, in quella della luna calante è più comune la semina ed il trapianto di ortaggi da radice e dei bulbi, innesti a gemma, o magari la raccolta di frutta e di verdure a bulbo. Nella fase della luna crescente invece è solita la semina di cereali, di fiori, di ortaggi da frutto e da foglia, eccetto quelli che vanno in semenza come lattuga e spinaci.

Le varie fasi per piantare un orto

Le operazioni di "diradare e piantare" dipendono dal tipo di pianta, non tutte quindi prevedono lo stesso procedimento. Se si tratta del genere "erbacce", dopo aver seminato, occorre diradare le giovani piantine, cioè lasciarne solo alcune, alla giusta distanza, che si svilupperanno in tutto il loro splendore. Se si ha a disposizione un po' di spazio allora si effettua anche il passaggio del "trapianto", in questo caso le piantine saranno tolte dal terreno (senza danneggiare le radici): basta aiutarsi con qualche attrezzo anche con le posate che si hanno in casa. Il trapianto va effettuato subito. Se si aspetta (tranne in qualche raro caso come per le cipolle, porri e alcuni cavoli) le piantine avvizziscono e non ce la fanno ad attecchire e ripartire.

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Domande frequenti

  • Come distinguere la fase lunare crescente da quella calante?
    La distinzione si basa sulla posizione della 'gobba' luminosa della luna. La fase è definita crescente quando la gobba è orientata verso ponente (ovest). Al contrario, la fase è calante quando la gobba è rivolta verso levante (est). Questa differenza astronomica è fondamentale nella tradizione agricola perché determina il momento ideale per eseguire specifici interventi colturali, influenzando presumibilmente la linfa e la crescita delle piante secondo le credenze popolari.
  • Quali colture si consigliano di seminare durante la luna calante?
    Secondo la tradizione descritta, la luna calante è il periodo preferito per la semina e il trapianto di ortaggi che crescono sottoterra, ovvero quelli da radice e i bulbi. Vengono inoltre indicati gli innesti a gemma e la raccolta di frutta e verdure a bulbo. L'idea di fondo è che, diminuendo la luce lunare, l'energia della pianta si concentrizzi nelle parti ipogee, favorendo lo sviluppo delle radici e dei tuberi rispetto alla parte aerea.
  • Quando è meglio seminare ortaggi da frutto e da foglia?
    La semina di ortaggi da frutto, da foglia, fiori e cereali dovrebbe avvenire durante la fase di luna crescente. In questo periodo, la forza vitale della pianta tende a svilupparsi verso l'alto e verso l'esterno, favorendo la crescita della chioma e dei frutti. Un'eccezione importante riguarda lattuga e spinaci, che non vanno seminati in questa fase ma richiedono altre condizioni, probabilmente legate al fatto che entrano rapidamente in semenza (producono semi) se stimolati eccessivamente dalla crescita rapida.
  • Come si esegue correttamente il diradamento delle piantine?
    Il diradamento consiste nel rimuovere le piantine in eccesso nate dalla semina diretta, lasciando solo quelle più vigorose alla corretta distanza tra loro. Questo permette alle piante sopravvissute di avere spazio sufficiente per svilupparsi pienamente senza competere per nutrienti e luce. È un'operazione delicata che richiede attenzione per non disturbare le radici delle piantine destinate a rimanere, garantendo così uno sviluppo sano e ordinato dell'orto.
  • Quali precauzioni prendere durante il trapianto delle piantine?
    Il trapianto deve essere eseguito immediatamente dopo il prelievo delle piantine dal terreno di origine, per evitare che appassisca e perda vitalità. Bisogna maneggiarle con cura per non danneggiare le radici, utilizzando attrezzi adatti o, in mancanza di questi, posate domestiche. Solo raramente, come nel caso di cipolle, porri e alcuni cavoli, è possibile ritardare leggermente l'operazione. Per la maggior parte delle specie, il ritardo compromette l'attecchimento e la ripresa vegetativa.

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