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Quali sono le principali varietà di cicoria disponibili?
Esistono numerose varietà divise principalmente in due gruppi: quelle da foglia e quelle da radice. Le varietà da foglia più comuni includono il Rosso di Treviso, noto per le sue foglie amare e croccanti; il Sanguigno di Milano, dal colore rosso intenso; il Rosso di Verona; il Variegato di Chioggia, caratteristico per le striature bianche e rosse; e il Variegato di Castelfranco, apprezzato per la sua delicatezza. Esistono anche varietà da radice, coltivate specificamente per ottenere radici ingrossate da utilizzare come surrogato del caffè o lessate.
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Quando e come si semina la cicoria?
La semina della cicoria avviene generalmente tra giugno e luglio, periodo ideale per garantire uno sviluppo ottimale fino al raccolto invernale o autunnale. È preferibile scegliere terreni freschi, fertili e profondi. Prima della semina, è consigliabile apportare concimazioni organiche. Durante la crescita, sono necessarie irrigazioni regolari e ripetute per mantenere il terreno umido ma non zuppo, favorendo lo sviluppo dei cespi fino al loro completo sviluppo, momento in cui avviene la raccolta.
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Come si conservano le cicorie dopo la raccolta?
Le cicorie raccolte possono essere consumate immediatamente o conservate. Per prolungarne la vita utile, specialmente per le varietà da foglia, è possibile riutilizzare le piante interrate in ambienti caldi e umidi. Questa tecnica, nota come 'blanching' o forzatura, incentiva l'emissione di nuove foglie tenere, bianche e meno amare rispetto a quelle esposte al sole. In alternativa, le radici possono essere pulite, essiccate e conservate per uso futuro come surrogato del caffè.
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Quali parti della cicoria si mangiano e come?
Della cicoria si consumano sia le foglie che le radici, a seconda della varietà. Le foglie e gli steli giovani, specialmente nelle varietà da cespo, si mangiano crudi in insalata o cotti. Hanno un sapore amarognolo che si attenua con la cottura. Le radici, tipiche delle varietà da radice, vengono raccolte mature, lavate accuratamente e possono essere lessate per essere poi consumate in insalata o arrostite. Una volta secche e macinate, le radici tostate costituiscono un eccellente surrogato del caffè privo di caffeina.