Endivia-1

Composite

Endivia-1

L’Endivia: pianta commestibile delle Composite, amante del clima temperato e bisognosa di molta acqua

di Redazione

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Endivia-1

L'indivia (Cichorium endivia) fa parte della famiglia delle Composite, ed è una pianta commestibile che presenta un cespo di foglie assai increspate; viene spesso confusa con la 'cugina' cicoria (anch’essa appartenente al genere Cichorium). L’indivia preferisce un clima temperato, ma sopporta discretamente anche il freddo; teme invece la siccità. Anticamente utilizzata come rimedio medicinale per via del sapore amaro, oggi, grazie al sistema dell'imbianchimento delle foglie che elimina quest'ultimo inconveniente, viene utilizzata come insalata. Si è soliti dividere le indivie coltivate in due gruppi: a foglie ricce (crispum) e a foglie intere (latifolium). La varietà riccia ha foglie assai frastagliate; la varietà latifoglia, comunemente detta scarola, ha foglie larghe ripiegate verso il germoglio centrale. Per la varietà riccia ricordiamo: la Riccia a cuore giallo, la Riccia fine di Ruen, la Riccia fine d'estate. Per la varietà latifoglia ricordiamo: la Cornetto di Bordeaux, la Bionda a cuore pieno, la Gigante degli ortolani, la Dilusia.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra endivia e cicoria?
    Sebbene entrambe appartengano al genere Cichorium e alla famiglia delle Composite, si distinguono principalmente per la forma delle foglie. L'endivia presenta un cespo con foglie molto increspate e frastagliate, tipiche della varietà crispum, oppure foglie più larghe e ripiegate verso il centro, come nella scarola (latifolium). La cicoria, invece, ha generalmente foglie più allungate e meno arricciate. Sono spesso confuse perché sono "cugine" botaniche, ma l'endivia è coltivata prevalentemente per le sue foglie tenere da consumare crude in insalata.
  • Come si eliminano le foglie bianche e amare dell'endivia?
    Il metodo tradizionale per rendere l'endibia dolce e croccante è l'imbianchimento. Questa tecnica consiste nell'avvolgere il cespo in carta nera o tessuto opaco dopo averlo legato, impedendo alle foglie interne di ricevere luce solare. Privando la pianta di fotosintesi, le foglie interne diventano bianche (o giallastre) e perdono gran parte del sapore amaro caratteristico dei composti fenolici. Questo processo trasforma l'ortaggio da possibile rimedio medicinale amaro a gradevole ingrediente per insalate fresche.
  • Esistono diversi tipi di endivia? Quali sono i principali?
    Sì, le indivie coltivate si dividono in due grandi gruppi botanici. Il primo è quello a foglie ricce (varietà crispum), caratterizzato da foglie molto frastagliate e arricciate; esempi includono la 'Riccia a cuore giallo', la 'Riccia fine di Ruen' e la 'Riccia fine d'estate'. Il secondo gruppo è quello a foglie intere o latifoglie (varietà latifolium), comunemente noto come scarola, con foglie larghe e ripiegate verso il germoglio centrale. Tra queste troviamo la 'Cornetto di Bordeaux', la 'Bionda a cuore pieno' e la 'Gigante degli ortolani'.
  • Qual è il clima ideale per coltivare l'endivia?
    L'endivia predilige un clima temperato, che ne favorisce lo sviluppo ottimale delle foglie tenere. Tuttavia, questa pianta mostra una discreta resistenza al freddo, permettendo coltivazioni anche nelle stagioni più fresche. Al contrario, teme fortemente la siccità: essendo una pianta che richiede molta acqua, l'aridità può causare stress vegetativo, accrescimento rallentato e un aumento marcato dell'amarezza nelle foglie. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido, soprattutto durante i periodi caldi.

Scheda Tecnica

Cichorium endivia

Nome scientificoCichorium endivia
FamigliaComposite
Tipo di piantaOrtaggio a foglia
EsposizioneSole/Mezz'ombra
Temperatura minimaSopporta discretamente il freddo
TerrenoFresco e ricco
IrrigazioneAbbondante, teme la siccità
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (cespo)
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneMedia

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