Endivia-2

Composite

Endivia-2

L’Endivia: pianta commestibile che presenta due varietà, quella riccia e quella latifoglia, entrambe usate nell’alimentazione

di Redazione

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Endivia-2

L'indivia (Cichorium endivia) è una pianta commestibile appartenente della famiglia delle Composite. Spesso scambiata con una pianta con cui è imparentata, la cicoria (appartengono entrambe al genere Cichorium), l'indivia è dotata un cespo di foglie assai increspate. La pianta ama un clima mite e temperato, ma dimostra una discreta resistenza al freddo, mentre teme la siccità. In passato usata come pianta medicinale per via del gusto amarognolo, oggi viene utilizzata anche come erba commestibile grazie ad un sistema detto imbianchimento delle foglie, che ne riduce notevolmente il retrogusto amaro. Le indivie coltivate si suddividono in due categorie: a foglie intere (latifolium) e a foglie ricce (crispum). Le indivie ricce presentano foglie frastagliatissime; quelle latifoglie invece, definite nel linguaggio comune 'scarole', hanno foglie larghe piegate verso il germoglio centrale. Per la varietà crispa ricordiamo: la Riccia a cuore giallo, la Riccia fine di Ruen, la Riccia fine d'estate. Per la varietà scarola ricordiamo: la Dilusia, la Cornetto di Bordeaux, la Bionda a cuore pieno, la Gigante degli ortolani.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra endivia riccia e scarola?
    La distinzione morfologica riguarda la forma delle foglie. L'endivia riccia (varietà crispum) presenta foglie fortemente frastagliate e increspate ai margini, creando un cespo compatto e decorativo. Al contrario, la scarola o endivia a foglie intere (varietà latifolium) possiede foglie più larghe, lisce o leggermente ondulate, spesso ripiegate verso il centro del cespo. Entrambe sono commestibili e appartengono alla stessa specie botanica, ma offrono texture e presentazioni diverse in cucina.
  • Come si riduce l'amarezza delle foglie di endivia prima del consumo?
    Il metodo tradizionale efficace è l'imbianchimento. Questa tecnica consiste nel proteggere le foglie interne dalla luce solare nelle settimane precedenti la raccolta, avvolgendole con carta o legandole delicatamente. La mancanza di luce clorofilliana riduce la produzione di composti amari, rendendo il sapore più dolce e delicato. Inoltre, lasciare le piante in frigo per qualche giorno dopo la raccolta può ulteriormente attenuare la nota amarognola tipica della specie.
  • In quali condizioni climatiche cresce meglio l'endivia?
    L'endivia predilige un clima mite e temperato, tipico delle stagioni primaverili e autunnali. Dimostra una discreta resistenza alle basse temperature, sopportando lievi gelate, il che permette raccolti tardivi. Tuttavia, teme fortemente la siccità e il caldo eccessivo, che possono causare un'eccessiva amarezza e un precoce innescamento della fioritura. È fondamentale garantire un terreno costantemente fresco e umido per mantenere la qualità delle foglie croccanti.
  • È possibile confondere l'endivia con altre piante simili?
    Sì, l'endivia viene spesso scambiata con la cicoria, poiché entrambe appartengono al genere Cichorium e condividono origini botaniche simili. Tuttavia, si distinguono per la struttura del cespo: l'endivia ha foglie molto più increspate e ricce rispetto alla cicoria, che tende ad avere foglie più allungate e meno frastagliate. Anche il sapore può variare, con l'endivia che, specialmente se imbianchita, risulta più tenera e meno aggressiva della cicoria selvatica.
  • Quali sono le principali varietà di endivia disponibili?
    Le varietà si dividono in due gruppi principali. Per le ricce (crispum) troviamo la 'Riccia a cuore giallo', la 'Riccia fine di Ruen' e la 'Riccia fine d'estate'. Per le latifoglie o scarole (latifolium) citiamo la 'Dilusia', il 'Cornetto di Bordeaux', la 'Bionda a cuore pieno' e la 'Gigante degli ortolani'. La scelta dipende dal gusto preferito e dal periodo di semina, poiché alcune sono più resistenti al freddo di altre.

Scheda Tecnica

Cichorium endivia

Nome scientificoCichorium endivia
FamigliaComposite (Asteraceae)
Tipo di piantaOrtaggio a foglia (biennale coltivata come annuale)
OrigineMediterraneo / Asia occidentale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, teme la siccità
FiorituraPrimavera-Estate (secondo anno)
Altezza20-40 cm (cespo)
ConcimazioneMedia, ricca di sostanza organica
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina diretta in semenzaio o in campo
Malattie e parassitiAfidi, limacce, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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