Endivia-4

Composite

Endivia-4

Da non confondersi con la cicoria, l’Endivia è una pianta commestibile dalle diverse varietà, molto utilizzata in insalate

di Redazione

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Endivia-4

Parlando dell’indivia (Cichorium endivia) facciamo riferimento a una pianta commestibile della famiglia delle Composite, dotata un cespo di foglie increspate. Viene di frequente confusa con la 'cugina' cicoria (appartenente anch’essa al genere Cichorium). Era anticamente usata come medicinale per via del sapore amaro, ma oggi, grazie al metodo dell'imbianchimento delle foglie che ridimensiona quest'ultimo inconveniente, viene usata a scopo alimentare (ad esempio in insalate). L’indivia ama climi miti e temperati, ma sopporta anche il freddo; teme invece la siccità. Le indivie coltivate si dividono in: indivie a foglie intere (latifolium) e indivie a foglie ricce (crispum). La varietà crispa ha foglie frastagliate; la varietà latifoglia (di norma detta scarola) ha invece foglie larghe, ripiegate verso il germoglio centrale. Come esempi della varietà latifoglia citiamo: la Gigante degli ortolani, la Cornetto di Bordeaux, la Dilusia, la Bionda a cuore pieno. Per la varietà crispa invece: la Riccia fine d'estate, la Riccia a cuore giallo, la Riccia fine di Ruen.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra endivia e cicoria?
    Sebbene appartengano entrambe al genere Cichorium e siano spesso confuse, l'endivia (Cichorium endivia) si distingue principalmente per la struttura del cespo e la texture delle foglie. L'endivia presenta foglie più increspate, ricce o larghe e ripiegate verso il centro, con un sapore tendenzialmente più amaro rispetto alla cicoria comune. La cicoria ha generalmente foglie più lisce o leggermente dentellate e un profilo aromatico diverso. Entrambe sono commestibili e nutriche, ma in cucina vengono utilizzate per preparazioni specifiche: l'endivia è celebre nelle insalate crude per la sua croccantezza e il suo gusto deciso, mentre la cicoria può essere consumata cruda, cotta o addirittura tostata come surrogato del caffè.
  • Come si effettua l'imbianchimento dell'endivia?
    L'imbianchimento è una tecnica colturale fondamentale per ridurre l'amarezza delle foglie di endivia. Si pratica coprendo il cespo sviluppato con sacchi neri, teli opachi o semplicemente legando le foglie superiori insieme per bloccare l'accesso alla luce solare. Questo processo, chiamato etiolazione, impedisce la produzione di clorofilla e riduce la sintesi di composti amari. L'operazione va effettuata negli ultimi 10-15 giorni prima della raccolta. È cruciale mantenere il cespo asciutto durante questa fase per prevenire muffe e marciumi. Una volta imbianchito, l'ortaggio risulterà più tenero, dolce e gradevole al palato, ideale per insalate fresche.
  • Quali sono le principali varietà di endivia disponibili?
    Le varietà di endivia si classificano principalmente in due gruppi botanici: le indivie a foglie intere (varietà latifolium, comunemente chiamate scarole) e quelle a foglie ricce (varietà crispum). Tra le latifoglie troviamo la 'Gigante degli ortolani', la 'Cornetto di Bordeaux', la 'Dilusia' e la 'Bionda a cuore pieno', caratterizzate da foglie larghe e piatte. Tra le ricce si distinguono la 'Riccia fine d'estate', la 'Riccia a cuore giallo' e la 'Riccia fine di Ruen', note per le foglie fortemente frastagliate e arricciate. La scelta dipende dal gusto personale: le scarole sono meno amare e più adatte a cotture leggere, mentre le ricce offrono una consistenza più croccante e un aroma più intenso.
  • Quando seminare e raccogliere l'endivia?
    L'endivia è una pianta che ama i climi miti e temperati, sopportando bene il freddo ma temendo la siccità. La semina avviene solitamente in due momenti: in primavera per raccolti estivi-autunnali, e in tarda estate per raccolte autunno-invernali. In zone con inverni rigidi, la semina primaverile evita il rischio di precoci fioriture indotte dal freddo. La raccolta si effettua quando i cespi hanno raggiunto dimensioni consistenti, generalmente da 2 a 4 mesi dopo la semina. Per ottenere teste più tenere e meno amare, si consiglia di raccogliere al mattino presto o di applicare la tecnica dell'imbianchimento nelle ultime settimane di crescita.

Scheda Tecnica

Cichorium endivia

Nome scientificoCichorium endivia
FamigliaComposite (Asteraceae)
Tipo di piantaOrtaggio a foglia erbacea annuale/biennale
OrigineMediterraneo / Asia occidentale
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra; clima mite/temperato
Temperatura minimaSopporta il freddo, teme la siccità
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni e secchezza
FiorituraPrimavera-Estate (spesso coltivata prima della fioritura)
AltezzaVariabile in base alla varietà (cespo compatto)
ConcimazioneOrganica moderata, equilibrata
PotaturaNessuna, raccolta delle foglie esterne o del cespo intero
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, limacce, oidio, marciumi radicali se troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta all'orto domestico

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