Composite

Endivia-7

Spesso scambiata con la parente cicoria, è una pianta molto utilizzata nella preparazione di insalate: l’endivia

di Redazione

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Endivia-7

L'indivia (Cichorium endivia) è una pianta commestibile che fa parte della famiglia delle Composite. Spesso si tende a far confusione fra l'indivia e la cicoria, che pur essendo parenti (appartengono entrambe al genere Cicorium), sono differenti. L'indivia sviluppa un cespo di fogliame molto increspato. Predilige un clima temperato, benché dimostri una discreta resistenza al freddo; teme la siccità. Nei tempi antichi veniva usata come pianta medicinale per il suo sapore amarognolo; oggi, grazie al sistema dell'imbianchimento delle foglie che elimina quest'ultimo inconveniente, l'indivia è usata come insalata. Le indivie coltivate si dividono in due gruppi: a foglie ricce (crispum) e a foglie intere (latifolium). La varietà crispa ha le foglie profondamente frastagliate; la varietà latifoglia, detta anche scarola, ha foglie larghe che si ripiegano verso il germoglio centrale. Fra la varietà crispum non possiamo non citare: la Riccia fine d'estate, la Riccia fine di Ruen, la Riccia a cuore giallo. Per la tipologia scarola ricordiamo: la Gigante degli ortolani, la Dilusia, la Bionda a cuore pieno, la Cornetto di Bordeaux.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra endivia e cicoria?
    Sebbene appartengano allo stesso genere (Cichorium), l'endivia (Cichorium endivia) si distingue per un cespo di fogliame molto più increspato e frastagliato rispetto alla cicoria. Entrambe sono piante commestibili e parenti strette, ma l'endivia è coltivata principalmente per le sue foglie delicate, spesso utilizzate nelle insalate, mentre la cicoria presenta generalmente foglie più ampie e meno ricce. La confusione è comune, ma la struttura fogliare è il fattore distintivo chiave.
  • Come si classificano le diverse varietà di endivia?
    Le endivie coltivate si dividono in due gruppi principali: quelle a foglie ricce (varietà crispum) e quelle a foglie interze (varietà latifolium, dette anche scarole). Le prime hanno foglie profondamente frastagliate e ricce, ideali per insalate croccanti. Le seconde presentano foglie più larghe che si ripiegano verso il centro. Esempi comuni includono la 'Riccia fine d'estate' per le ricce e la 'Gigante degli ortolani' per le scarole.
  • Perché l'endivia viene imbianchita e quali vantaggi offre?
    L'endivia possiede naturalmente un sapore amarognolo dovuto ai composti chimici presenti nelle foglie. Il processo di imbianchimento, che consiste nell'impedire alle foglie di ricevere luce solare durante la fase finale di crescita, elimina questa amarezza. Questo rende la pianta molto più gradevole al palato, trasformandola da semplice rimedio medicinale antico a ingrediente preferito per insalate fresche e dolciastre.
  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per coltivare l'endivia?
    L'endivia predilige un clima temperato ed è una pianta resistente al freddo, il che permette colture anche tardive. Tuttavia, teme fortemente la siccità: richiede un terreno costantemente fresco per svilupparsi correttamente. È fondamentale garantire irrigazioni regolari per evitare che le foglie diventino troppo dure o amare. Non ama i cali termici estremi né il caldo eccessivo prolungato.

Scheda Tecnica

Cichorium endivia

Nome scientificoCichorium endivia
FamigliaComposite
Tipo di piantaOrnamentale/Ortaggio
OrigineMediterranea
EsposizioneSole/Pieno sole
TerrenoFresco, drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza20-40 cm
ConcimazioneOrganica prima della semina
PotaturaNessuna necessaria, raccolta foglie
MoltiplicazioneSemina diretta o trapianto
Malattie e parassitiAfidi, limacce, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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