Endivia-8

Composite

Endivia-8

Alla scoperta dell’Endivia, pianta commestibile appartenente alla famiglia delle Composite

di Redazione

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Endivia-8

Col termine indivia (Cichorium endivia) si intende una pianta della famiglia delle Composite: è una specie commestibile riconoscibile dal cespo di foglie molto increspate. E’ di frequente scambiata per la cugina cicoria (facente parte, come l'indivia, del genere Cichorium). Utilizzata nell’antichità erba medicinale a causa del suo gusto tendente all'amarostico, oggi, grazie al metodo dell'imbianchimento delle sue foglie che cencella questo piccolo difetto, è usata come insalata. L’indivia ama i climi temperati, ma sopporta discretamente anche il freddo; teme invece la siccità. Le indivie coltivate possono essere raggruppate in due categorie: a foglie intere (latifolium) e a foglie ricce (crispum). La varietà riccia presenta un fogliame frastagliatissimo; la varietà latifoglia (normalmente chiamata scarola) ha invece un fogliame molto largo, ripiegato verso il germoglio centrale. Per la varietà riccia citiamo: la Riccia fine di Ruen, la Riccia a cuore giallo, la Riccia fine d'estate. Per la varietà latifoglia invece: la Bionda a cuore pieno, la Gigante degli ortolani, la Cornetto di Bordeaux e la Dilusia.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra endivia e cicoria?
    Sebbene appartengano entrambe al genere Cichorium e alla famiglia delle Composite, l'endivia (Cichorium endivia) si distingue principalmente per le foglie molto increspate e ricce, tipiche della varietà crispum, mentre altre specie di cicoria hanno portamenti diversi. Spesso vengono confuse perché sono cugine botaniche, ma l'endivia è coltivata specificamente per il cespo di foglie da insalata, apprezzato per il suo sapore amarognolo che viene mitigato con l'imbianchimento.
  • Come si classificano le varietà di endivia?
    Le indivie coltivate si dividono in due grandi gruppi morfologici: quelle a foglie interze (varietà latifolium) e quelle a foglie ricce (varietà crispum). Le ricce presentano un fogliame estremamente frastagliato, con esempi come la 'Riccia fine di Ruen'. Le latifoglie, spesso chiamate comunemente scarole, hanno foglie più larghe e ripiegate verso il centro, come la 'Bionda a cuore pieno' o la 'Cornetto di Bordeaux'.
  • Quali condizioni climatiche preferisce l'endivia?
    L'endivia predilige i climi temperati ed è una pianta piuttosto rustica che sopporta discretamente il freddo, rendendola adatta anche alle stagioni più fresche. Tuttavia, teme fortemente la siccità: per garantire una buona crescita e prevenire un eccessivo amaro nelle foglie, è fondamentale mantenere il terreno costantemente fresco attraverso irrigazioni regolari, evitando però i ristagni idrici.
  • A cosa serve l'imbianchimento dell'endivia?
    L'imbianchimento è una tecnica colturale utilizzata per coprire le foglie interne dalla luce solare durante la fase finale di accrescimento. Questo processo riduce la produzione di clorofilla e mitiga il naturale sapore amarognoso tipico della pianta, rendendo le foglie più tenere, croccanti e gradevoli al palato. Storicamente usata come erba medicinale proprio per le sue proprietà amare, oggi l'indivia è apprezzata principalmente come insalata fresca grazie a questa pratica.

Scheda Tecnica

Cichorium endivia

Nome scientificoCichorium endivia
FamigliaComposite
Tipo di piantaOrnamentale/Ortaggio
EsposizioneSole/Pieno sole
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza20-40 cm
ConcimazioneMedia, azoto per crescita fogliare
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, limacce, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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