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Composite

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Il lattughino: pianta delle Composite, ha sorprendenti proprietà tanto in ambito officinale quanto in quello culinario

di Redazione

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Il lattughino (lat. Reichardia picroides) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite; è conosciuta anche col nome di grattalingua, insalata di monte, caccialepre. La si trova nell’area Mediterranea: fiorisce tutto l’anno su rupi, campi, bordi dei viottoli, muri, fino a 1200 metri di altezza. E’ alta dai 20 ai 40 cm, e formata da una radice legnosa, alla cui sommità si sviluppa un ciuffo di foglie (dalla forma variabile) a rosetta. Dà fiori generalmente gialli (a volte con tracce brune o purpuree). Vanta proprietà rinfrescanti, analgesiche, depurative, diuretiche, antiscorbutiche; le foglie fresche, tritate e applicate sulla parte interessata, possono dar sollievo a mal di testa e mal di denti. Nell’ambiente culinario è inoltre la pianta spontanea più ricercata: le foglie più tenere della rosetta basale, mangiate crude, sono ottime come insalata, sia sole che accompagnate da altre erbe. Con queste ultime, sono anche usate cotte e condite con sale e olio.

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Domande frequenti

  • Quali sono i nomi comuni alternativi del lattughino?
    Il lattughino (Reichardia picroides) è noto con diversi nomi volgari diffusi nelle varie regioni italiane. I più comuni includono 'grattalingua', 'insalata di monte' e 'caccialepre'. Questi nomi riflettono sia l'aspetto delle sue foglie, talvolta rugose o irritanti al tatto, sia il suo utilizzo tradizionale come alimento selvatico molto apprezzato, simile all'insalata coltivata ma dalla natura più rustica e adattabile agli ambienti montani e rupestri.
  • Dove e quando si può raccogliere il lattughino?
    Questa pianta erbacea perenne si trova principalmente nell'area Mediterranea ed è facile individuarla su rupi, campi incolti, bordi dei viottoli e vecchi muri. Cresce fino a 1200 metri di altitudine. Fiorisce praticamente tutto l'anno, ma il periodo migliore per la raccolta delle foglie più tenere è solitamente la primavera e l'autunno, quando la pianta è più vigorosa e meno amara rispetto ai mesi estivi più caldi.
  • Come si prepara il lattughino in cucina?
    Le foglie più tenere della rosetta basale sono commestibili e molto ricercate. Possono essere consumate crude, tagliuzzate finemente, come ingrediente principale di un'insalata leggera o mista con altre erbe spontanee. In alternativa, possono essere cotte, lessate o saltate in padella, condite semplicemente con sale e olio extravergine d'oliva. Il sapore è delicato ma caratteristico, adatto a piatti rustici e salutari.
  • Quali sono le proprietà medicinali del lattughino?
    Il lattughino vanta spiccate proprietà rinfrescanti, analgesiche, depurative, diuretiche e antiscorbutiche. Tradizionalmente, viene utilizzato anche come rimedio esterno: le foglie fresche, tritate finemente, possono essere applicate direttamente sulla pelle per alleviare il dolore da mal di testa o mal di denti grazie alle loro azioni antinfiammatorie e lenitive locali. È importante ricordare che questi usi si basano sulla tradizione erboristica e non sostituiscono il parere medico.
  • Com'è strutturata morfologicamente questa pianta?
    Il lattughino è una pianta erbacea perenne alta mediamente tra i 20 e i 40 centimetri. Presenta una radice legnosa che si approfondisce nel suolo, dalla quale emerge alla sommità un ciuffo di foglie disposte a rosetta basale. La forma delle foglie può variare notevolmente. Produce fiori generalmente di colore giallo, talvolta con lievi tracce brune o purpuree, tipici della famiglia delle Composite, raccolti in piccoli capolini terminali.

Scheda Tecnica

Reichardia picroides

Nome scientificoReichardia picroides
FamigliaComposite (Asteraceae)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineArea Mediterranea
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato, sassoso o rupestre
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraTutto l'anno (primavera-autunno predominante)
Altezza20-40 cm
ConcimazioneLeggera, solo se terreno povero
PotaturaAsportazione fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione ad afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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